Expo Green

Altri semi piantati nel 2015: accordo con IBM, una nuova merendina e un’azione di forestazione a Desio

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Aggiorniamo con quattro news, tra le tante uscite sull’argomento, che in qualche modo sono frutto di una visione e della relativa semina (parliamo molto volentieri del concetto di ‘seeds’) durante i sei mesi dell’esposizione Universale. La prima concerne la firma di un accordo per il riutilizzo di alcuni spazi e di alcune strutture di Expo 2015 finalizzate al nuovo quartier generale europeo della Ibm per il Watson Center che si occuperà di sanità e soprattutto della gestione informatica di tutti gli aspetti relativi alle sfide sanitarie: dai controlli e gli aggiornamenti delle cartelle cliniche all’ottimizzazione delle voci di spesa della sanità pubblica; gli esperimenti genetici, la ricerca e cura per il cancro. La seconda tratta di merendine: Kinder Cerealé è il nuovo nato della Ferrero, figlio di quell’esperienza sulla alimentazione che è stata l’Expo 2015 di Milano. Lì è nato il concept, è stato sviluppato il prodotto e assaggiato e come dice Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista: “all’Expo sono state realizzate circa 1.200 interviste da cui si è desunto che il consumatore ha voglia di ritrovare la genuinità, la memoria. E allora l’azienda è stata in grado di tradurre questi gusti di ieri in un nuovo prodotto. Un prodotto made in Italy ma anche Made in Expo”, conclude. Un’altra news. Si tratta di un’azione di forestazione a Desio, più esattamente:  1.150 alberi donati alla Lombardia da Carlsberg Italia (Birrificio Angelo Poretti) “conteggiati” attraverso l’Orologio degli Alberi che ha permesso di rendicontare la quantità di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di Expo, grazie all’utilizzo di un sistema di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell’ambiente. Il conteggio è stato effettuato secondo la formula certificata EPD (Environmental Product Declaration) 3 fusti = 1 albero. Così le 350.000 birre spillate nell’arco dei 6 mesi di Expo 2015 (l’equivalente di -25.000 kg di CO2) si sono trasformate in 1.150 alberi (che diventeranno 30.000 a fine progetto). Ultima: Re Box, il contenitore anti-spreco per portare a casa gli avanzi dal ristorante. Si chiama Re Box ed è un contenitore riciclabile realizzato per combattere gli sprechi alimentari. Sarà messo a disposizione dai ristoranti, di modo da dare ai clienti la possibilità di portare gli avanzi a casa. Il tutto legato ad un’Associazione che combatte la fame nel mondo.

 

Al centro di tutto la sostenibilità: dal padiglione degli agronomi ad Expo, alla nostra agricoltura green alla ‘Last Call to Europe 2020’

Expo sostenibilità in 3 aspettiLa sostenibilità è il concetto chiave non solo dell’Esposizione Universale, ma di molti ragionamenti, creazioni, discussioni e conferenze, orientati al presente ma soprattutto al futuro.

Il padiglione degli Agronomi mondiali ad Expo Milano 2015 (al cui interno è ospitato lo spazio espositivo dei geometri italiani), ad esempio, si chiama “La fattoria Globale 2.0” ed è interamente sostenibile e a impatto zero. Disegnato dall’architetto Enzo Eusebi, è completamente privo di cemento e realizzato con legno italiano e pareti in sughero naturale; una volta smontato, diventerà una mostra itinerante per la promozione della riflessione sull’alimentazione. I visitatori sono accolti da un noce piantato a terra al centro dello spazio dove si trova il “Tavolo della Democrazia”, attorno a cui si svilupperanno tavole rotonde e dibattiti. Il concept vuole raccontare come l’agricoltura e il ciclo della produzione del cibo richieda oggi competenze digitali e tecnologiche specifiche mentre la struttura ha lo scopo di mostrare l’impatto dei diversi modelli produttivi sul paesaggio, sul territorio e sulle identità locali.

Sempre sul tema della sostenibilità, questo è davvero un nostro fiore all’occhiello: l’agricoltura italiana è la più green d’Europa. E’ quello che è emerso nell’incontro “L’agricoltura che sconfigge la crisi, la sfida della multifunzionalità”, organizzato ad Expo da Coldiretti e Univerde. Ecco l’elenco dei primati green dell’Italia: l’agricoltura del nostro Paese è tra le più sostenibili; con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, l’agricoltura nazionale emette il 35% di gas serra in meno della media UE, con risultati decisamente migliori rispetto alle altre nazioni europee. L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale perchè conta il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%), con una quota inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea e di 30 volte minore rispetto a quella dei prodotti extracomunitari. L’Italia è il primo paese europeo per numero di agricoltori biologici: con 43.852 imprese biologiche, siamo i campioni europei del settore rappresentandone il 17%. L’Italia è il Paese più forte al mondo per prodotti distintivi, con 268 prodotti Dop e Igp e 4.813 specialità tradizionali regionali. L’Italia dispone della più ampia rete di fattorie e mercati degli agricoltori in vendita diretta a km zero, che abbatte l’inquinamento determinato dai trasporti. Vi è stata tra l’altro una rivalutazione del valore aggiunto del settore agricolo grazie alle nuove attività emergenti (gestite soprattutto da giovani) che si distinguono per la produzione di energie rinnovabili (essenzialmente fotovoltaico e biomasse), le fattorie didattiche, le attività ricreative, l’artigianato in azienda, l’agricoltura sociale, le vendite dirette, la produzione di mangimi, la sistemazione di parchi e giardini e la manutenzione del territorio e del paesaggio. “Il successo dell’agricoltura italiana sta nella sostenibilità, nella straordinaria qualità con caratteri distintivi unici, una varietà e un’articolazione sul territorio che non hanno uguali al mondo e l’Expo è un’enorme occasione per ripensare a fondo il sistema di produzione e di distribuzione del cibo, per perseguire a livello globale un modello di sviluppo sostenibile attento all’ambiente, che garantisca un sistema di tutela sociale ed economica in grado di assicurare un futuro all’agricoltura e un cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi più poveri” ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo.

Per concludere sul tema della sostenibilità, il 19 giugno 2015 all’interno dell’Expo di Milano, si svolgerà la conferenza ‘Last Call to Europe 2020’ in cui Frost & Sullivan presenterà i Mega Trend che plasmeranno l’Europa del 2020, cioè le strategie di crescita più innovative nell’ambito della sostenibilità. Saranno presenti le imprese europee più all’avanguardia negli impegni prefissati dall’Europa e le realtà aziendali leader nel settore della sostenibilità. “La chiave per la crescita sostenibile può essere vista ad esempio in ciò che Milano ha fatto per diventare una smart city” ha dichiarato Dorman Followwill, Senior Partner e Direttore Europa, Israele ed Africa di Frost & Sullivan. “Il modello smart city può dunque essere impiegato come una via da seguire per guidare una crescita entusiasmante e sostenibile in tutta Italia”. Durante la conferenza sarà inoltre presentato il ‘Milan Manifesto – Enterprise 2020’: sviluppato dalle 41 Organizzazioni Nazionali che aggregano oltre 10.000 imprese europee, il documento fornirà un’indicazione sulle priorità e gli impegni delle imprese europee più avanzate per costruire un futuro di crescita e inclusione.

Un workshop per riconnettere il cibo alla società

Riconnettere cibo, culture e territori; ci si sta provando da ieri all’Università Bicocca di Milano, grazie Montico, acquerello - S Paolo (Brasile) 2015ad un workshop internazionale dedicato alle nuove pratiche solidali di produzione, distribuzione e consumo alimentari.

Se siete fortunati potrete ascoltare, tra i relatori, esperti internazionali in varie discipline, i due ospiti d’eccezione : A. R. Vasavi (Punarchith Collective, Bengaluru, India) e Olivier De Sardan (Lasdel Niamey, Niger, Ehess Marseille)

Qual è il problema?  L’applicazione delle tecnologie industriali e la globalizzazione dei commerci hanno frammentato l’alimentazione mondiale, tanto che i territori dove il cibo viene prodotto e quelli dove viene consumato sono fra loro sempre più distanti e disconnessi. Tale frattura si riflette anche sul piano culturale e politico, provocando la marginalizzazione delle comunità rurali e dei piccoli produttori.

Possibili soluzioni: riavvicinare la produzione e il consumo di cibo. Orti urbani, gruppi di acquisto solidale e altre forme di economia solidale: esperienze differenti messe in pratica sia nei paesi industrializzati che in quelli a economia rurale.

Il workshop vorrebbe offrire una panoramica degli esempi più significativi di questo movimento dal basso, proponendosi come un luogo di confronto tra studi e pratiche che vogliono riconnettere il cibo, i territori e le loro. A coordinare il tutto l’Università Bicocca con: Mauro Van Aken e Michela Badii.

L’incontro è organizzato da Laboratorio Expo, progetto di Expo Milano 2015 e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Dove e quando: Giovedì 19 e venerdì 20 febbraio all’Università Bicocca di Milano Aula Martini, edificio U6 04 (piano interrato), Università Milano-Bicocca – P.zza dell’Ateneo Nuovo n.1.

Expo 2015: quattro news poco evidenziate

Expo 2015: ecco quattro news poco evidenziate ma che riteniamo interessanti…..

Dassault Systèmes annuncia il modello virtuale 3D di Expo 2015. Dassault Systèmes, società francese, specializzata nello sviluppo di universi virtuali, ha messo la propria piattaforma 3D EXPERIENCE a disposizione della società Expo per lo sviluppo di un’esperienza a 3D. Un modello virtuale del sito espositivo pensato per consentire l’immersione da remoto.

Expo ed il verde. #EXPO2015 | GREEN

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12mila alberi, 85mila arbusti, 107mila piante acquatiche, 151mila erbacee renderanno il sito espositivo di Expo2015 il cantiere di paesaggio più grande d’Europa. http://www.pinterest.com/Expo2015Milano/

Etichette. Il 13 dicembre per il settore delle etichette alimentari è stata una data fondamentale: è infatti arrivata la direttiva europea 1169/2011. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un’etichetta chiaraaffinché il consumatore riceva informazioni essenziali, leggibili e comprensibili per effettuare acquisti consapevoli“. Tradotto in dettagli, implica una maggior trasparenza nelle informazioni, l’abbandono dei caratteri in corpo troppo piccolo e di scarsa leggibilità, l’indicazione puntuale e precisa di eventuali allergeni presenti nonché delle tipologie di oli utilizzati nella produzione. Da aprile 2015 sarà inoltre necessario indicare luoghi e metodi di allevamento e di macellazione per tutte le tipologie di carne e non solo, come succede adesso per quelle bovine.

Si presentano come “i più efficienti veicoli a emissioni zero” e hanno avuto il battesimo ufficiale all’Expo Gate di Milano: sono le biciclette dotate del sistema ‘Bike+all in one’ ideato dalla startup milanese Zehus, nata dal Politecnico grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia. Le biciclette Bike+ sono ibride e recuperano energia durante la pedalata.

Expo 2015 e i valori: sostenibilità, green, bio e prodotti tipici

Visione green 3Expo 2015 e i valori: sostenibilità, green, bio e prodotti tipici: sembrano parole vuote abusate…invece piano piano, nell’arco degli ultimi trent’anni si stanno affermendo come il grande segno dei tempi ed insieme al digital world stanno dettando l’agenda dell’innovazione per il pianeta… ce la faremo? Green, riscoperta dell’agricoltura, tutela e rispetto della natura: sono alcuni degli argomenti forti di questa Expo 2015, oggi più che mai importanti per garantire un futuro alla Terra attraverso la preservazione delle sue risorse e che seguono il tema principale dell’Esposizione Universale “Feeding the Planet, Energy for Life”. L’aspetto di molti padiglioni dei Paesi partecipanti sarà infatti quello di luoghi verdi e naturali con granai, giardini, orti, foreste e frutteti, oppure saranno dedicati al prodotto tipico del Paese. Tra i Paesi che hanno fatto questa seconda scelta c’è il Messico, il cui padiglione sarà ispirato ad una pannocchia di mais e la Malesia, la cui costruzione sarà modellata come quattro chicchi di riso giganti. Il riso, protagonista dell’omonimo Cluster, ha tra i Paesi partecipanti il Laos: nel linguaggio del Paese le parole ‘cibo’ e ‘riso’ sono addirittura sinonimi e verrà presentato lo ‘sticky rice’ (riso glutinoso), il suo prodotto forte, in molte declinazioni (dai cracker alla birra Lao al vino di riso) insieme a riso biologico, riso integrale e riso a denominazione di origine geografica.

News da Expo: dal più grande insediamento social housing ecosostenibile d’Italia ai 200 mila metri quadrati di verde nel sito espositivo

1.Sono sette le torri per il Villaggio Expo 2015 per dar vita al più grande insediamento social
housing ecosostenibile d’Italia.

2. Le tre “Digital Ideas” vincitrici del concorso per Expo2015. Un’app per il turismo sostenibile,
una e-card per promuovere gli eventi ed un social per la ristorazione
sono i tre progetti vincitori del concorso Digital Ideas per l’Expo 2015.

3. Expo Green: 200 mila metri quadrati di verde nel sito espositivo Expo 2015
e un anello boschivo esterno di 80 mila metri quadri, otto giardini (detti hortus)
con sedute e aree relax per un totale di altri 27 mila metri…