Expo eccellenza

Prima e dopo Expo, quanto cambia l’orizzonte?

Mondo-Comunicazione- III MillennioA 31 giorni dalla chiusura della “nostra” Expo universale, quella della Milano del III Millennio, siamo a seguire dibattiti, incontri in Atenei prestigiosi, circoli esclusivi e al bar. E ci raccontano di una eredità che è nelle nostre mani. E’ una “legacy” come dicono i più bravi, che sta già cambiando il nostro modo di pensare ad un evento, ad una nuova comunicazione di prodotto o servizio. Una nuova comunicazione che non può che passare da un varco, quello dello “storytelling” (altra parola da tenere d’occhio). “Gli eventi ci costringevano a cambiare strategia quasi giornalmente, abbiamo assunto una attitudine propensa alla flessibilità e ci siamo accorti che il nuovo patto della comunicazione è quello di accettare di non essere più rigida e stereotipata (top down) ma deve assumere nuove forme, diventa un meltingpot continuo e costante; è un’amalgama fatta di testo, video, foto, commenti, che i followers  ricreano, condividono e trasformano; valorizzando le imperfezioni e riutilizzando addirittura i contenuti che i visitatori di Expo postavano costantemente, a flusso sempre crescente, è stato creato il miglior materiale sul quale lavorare.” Come a dire: la comunicazione di Expo 2015 è stata condotta dagli utenti. Ecco la formula magica che abbiamo carpito ieri sera dalle parole di Rossella Citterio -Direttore Comunicazione Expo-, mentre si snocciolavano anche dati, numeri, racconti di back stage e virate all’ultimo secondo, del più grande evento mai realizzato in territorio italico. E’ chiaro che l’orizzonte della comunicazione oggi è già mutato; a noi la capacità di esplorare le vie tracciate da una eredità così grande.

 

La Food Innovation di Marco Gualtieri

marco gualtieriMarco Gualtieri (Seeds&Chips), qui spiega quanto vale e quali sono gli scenari che riguardano il settore genericamente definito ‘food’: “Senza ombra di dubbio il 2015 può considerarsi l’anno delle startup del food; food-tech, agtech o come preferiamo chiamarlo dell’Internet of Food, della Food Innovation. Lo è per l’Italia che, soprattutto grazie ad Expo Milano 2015, ha visto aumentare esponenzialmente i nuovi progetti, ma lo è certamente a livello global se guardiamo il volume degli investimenti di venture capital che promettono di raggiungere entro la fine dell’anno una cifra record: 6 miliardi di dollari. Food e innovazione: 5 scenari possibili: questo record deve però essere letto tenendo presente che è solo l’inizio di qualcosa che sarà molto più grande e crescerà certamente nei prossimi anni sia per il venture capital che, conseguentemente, per il private equity. Il perché lo si può capire con questi sintetici elementi/scenari. Eccoli gli scenari prospettati da Marco Gualtieri:

1. Il settore di riferimento per la Food Innovation e molto ampio visto che va dall’agricoltura, fino alle nostre tavole, from farm to fork, ed è a tutti gli effetti il più importante settore industriale del mondo sia in termini di fatturato (40% del Pil mondiale), che di forza lavoro impiegata (35%);

2. Il food ha enormi relazioni ed impatti con le altre due aree più importanti per l’umanità: salute e ambiente;

3. Il food system deve necessariamente essere innovato in tutta la filiera perché così come concepito non può più reggere; è inefficiente e certamente non è in grado di soddisfare la crescente richiesta di cibo e acqua nei prossimi anni dovuta sia allo sviluppo di molti paesi, che alla crescita demografica: 1 miliardo di persone in più in meno di 15 anni e un ulteriore miliardo nello stesso arco temporale successivo. A questo si aggiunge la inarrestabile richiesta di informazioni e di servizi da parte dei consumatori;

4. L’effetto di questo processo di innovazione creerà milioni di posto di lavoro e genererà a livello mondiale nei prossimi anni un impatto sull’economia superiore ai 3 trilioni di dollari;

5. Come in altri settori o forse più di altri settori, qui l’innovazione sarà prevalentemente guidata dalle startup.

E conclude: “E’ evidente che parlando di agricoltura e di cibo, l’Italia ha tutte le possibilità, gli elementi, le competenze e la credibilità per giocare un ruolo da leader in questo settore attirando quindi interesse ed investimenti internazionali. Se a questo aggiungiamo il ruolo e l’effetto di Expo 2015 (che tra le tante cose ha portato anche il Mipaaf ad allocare 20 milioni di euro per startup nell’agroalimentare) ed anche la decisione del Governo di investire risorse importanti per un “centro di eccellenza mondiale in ricerca e innovazione su genomica, cibo, nutrizione e sostenibilità” sul sito di Rho, allora ci sono tutti gli ingredienti per accompagnare una grande opportunità per tutto il sistema Paese, con un ruolo da protagonista giustificato e logico per tutto l’ecosistema delle startup e dimostrare, quindi, che non sono solo una ‘parola di moda’, ma un fondamentale tassello per affrontare sfide importanti, per la creazione di posti di lavoro e per la crescita economica. Lo ha dichiarato Barack Obama; lo ha dichiarato l’Unione Europea”.

 

Expo National Day degli Emirati Arabi Uniti: un’occasione per comprendere le prospettive di Dubai 2020 insieme al Made in Italy

Foto-Business-in-Dubai-Camera-Commercio- Italiana-Emirati ArabiAncora un tema a noi caro: quanto Expo Milano sta fungendo da volano verso iniziative piccole e grandi ma certamente sempre di forte impatto globale. In preparazione al 20 ottobre (ci sarà l’Expo EAU National Day dentro Expo), ecco una serie di eventi collaterali che hanno come punto di riferimento la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi. Il primo appuntamento, a Roma, il 15 ottobre a Palazzo del Gallo con il convegno “Gli Emirati Arabi: opportunità per professionisti e imprese” per capire le opportunità di esportazione negli EAU, le prospettive per il Made in Italy ed EAU, in un mercato in continua espansione. Il tutto reso di massima attualità dal passaggio di testimone tra Italia e EAU riguardo l’Expo 2020. Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto, Mauro Marzocchi, dell’Italian Industry & Commerce Office in the UAE, parlerà di “Approccio agli Emirati Arabi Uniti, punti di forza e di debolezza verso Dubai EXPO2020”. Pochi giorni dopo, il 19 ottobre a Milano, presso il Palazzo ai Giureconsulti, durante l’Italy/United Arab Emirates Business Forum, ci si incontra ancora per approfondire Expo 2015 in prospettiva di sviluppo verso Expo Dubai 2015 con la partecipazione di Silvano Martinotti, appartenente alla medesima Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi. Per concludere, nella medesima giornata del 19 ottobre, questa volta a Torino presso il Campus “Luigi Einaudi”, con l’intervento del Marzocchi nella sessione “Istituzioni Pubbliche e Private e Sviluppo della Finanza Islamica”, durante il “Turin Islamic Economic Forum 2015” (19-20 Ottobre 2015): ricordiamo l’interesse sempre maggiore, da parte dell’Occidente, verso il sistema peculiare della finanza islamica, sistema complementare e alternativo a quello della finanza convenzionale.

Ecco, un esempio – e non è il primo che Expopportunity propone – quanto l’Esposizione Universale di Milano ha saputo far da volano ad una serie di incontri ai massimi livelli di interesse, in questo caso in occasione dell’Expo National Day degli Emirati Arabi Uniti. Chi riesce a ‘quantificare’ questa serie vastissima di incontri che si sono generati parallelamente alla grande manifestazione milanese?

Expo, pienone. Contro le file troppo lunghe ci vuole la prenotazione on line

fila-attesa-giapponeExpo, pienone. Felici del successo, in parte contenti delle migliorie del 29 agosto ma, insistiamo: contro le file ci vuole la prenotazione on line almeno dei 6/7 top pavilions…. che ci vuole??? Siamo entrati abbondantemente nell’era digitale, o no?

Expo, biglietti venduti ed accessi al 30/6/2015. Biglietti con contratti di vendita garantiti: 15,6 milioni. Biglietti già venduti: 8 milioni e 450 mila venduti

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I DATI: BIGLIETTI VENDUTI ED ACCESSI

Dopo una vera e propria bagarre, sostenuta sopratutto da Repubblica e Fatto Quotidiano che in modo oltremodo esasperato comunicano male questa Esposizione Universale, finalmente un po’ di dati freschi (ed aggiungiamo per l’onore della cronaca, che anche da parte di Sala doveva esserci molta più tempestività…). Eccoli i dati di accesso ad Expo 2015, partendo da tre fascie estremamente importanti 1. Biglietti coperti da contratti di vendita garantiti: 15,6 milioni al 30 giugno (certificazione da parte di Deloitte Consulting). 2. Biglietti già emessi al 30 giugno: 8 milioni e 450 mila. 3. Ingressi ai tornelli: al 30 giugno sono 6,1 milioni di accessi, (il 15% cento con biglietto serale).

OFFERTA CULTURALE DI EXPO 2015

Continuamo con i dati anche se quello che ci interessa di più è in assoluto la commistione tra un grande evento popolare e gli eventi minori che hanno invece il compito di riempire di contenuti coerenti questo appuntamento universale.

E’ utile dire che finalmente la società di revisione Deloitte Consulting ha, in questi ultimi giorni, certificato tutti questi dati.

ANCORA DATI DI ACCESSO

Allora: ai numeri generali si affiancano qualche esempio di numeri parziali forniti dai Padiglioni: nei primi due mesi il cluster del caffè ha dichiarato due milioni di visitatori e il Brasile e gli USA 1 milione e grande successo del Padiglione Zero con circa 20.000 visitatori al giorno. Interessante sapere come arrivano le persone: la metropolitana è usata tra il 25 ed il 30% dei visitatori; la rete ferroviaria intorno al 30%; i bus privati per il 25%. Il restante 15% è suddiviso: Il resto dei visitatori usufruiscono dei parcheggi di Expo o di quelli di privati, di navette degli hotel, di taxi e di NCC, di bus di operatori privati. Per chiudere un dato molto, molto importante: la soddisfazione dei visitatori: su una scala da 1 a 10, si posiziona a 8,4 mentre il 58% dei visitatori dichiara di voler tornare a visitare l’Expo.

UN ALTRO ESEMPIO DI EVENTI MA QUESTA VOLTA FUORI DA EXPO

Ri-scrive tutte le regole per mangiar sano: mercati a chilometro zero, recupero degli scarti, campi urbani: siamo al via della Carta di Milano del cibo, approfondisci.

Siamo alla fine. Vorremmo davvero sognare: che questa Esposizioni perfezioni le molte inadeguatezze in corsa e si prepari al rush finale in piena forma, magari con qualche sogno nel cassetto: per esempio la presenza di Papa Francesco e la sua ultima Enciclica “Laudato si” e, magari, perchè no, Mina in concerto!

Il Silos di Armani per la festa del 30 aprile: Expo muove tante cose lateralmente….

expo-Zona Tortona-Il Silos-Armani“Sarà uno spazio espositivo dove raccogliere il prodotto di tutti questi anni – anticipa Armani , un archivio di informazioni a carattere tecnico pensato per far vedere in un solo momento 40 anni di attività, dal primo all’ultimo vestito. Sarà una concentrazione di abiti molto importante, compresa la presentazione al Guggenheim di anni fa, oltre agli eventi degli ultimi tempi tra cui la linea Privé, che all’epoca della mostra di New York ancora non esisteva”. Tutto questo nell’ex magazzinodella Nestlé. Il Silos Armani si trova in via Bergognone, zona Tortona: un altro esempio dell’indotto parallelo che l’Esposizione sta creando.

Disegnatori, fotografi, grafici, scrittori di tutto il mondo uniti per raccontare l’Expo

Mi sembra entusiasmante l’idea di #DExpo2015 : raccontare l’Expo 2015 di Milano, illustrando una delle 140 parole-chiave selezionate tra quelle più frequenti. Invito tutti gli amici artisti, disegnatori, fotografi, grafici, scrittori a contribuire alla creazione del dizionario mondiale illustrato, pensato da voi per ricordare, attraverso i vostri occhi, Expo Milano 2015.

Chiunque può partecipare inviando un’immagine, una fotografia, un disegno, un racconto che illustra la parola scelta: tutti i lavori verranno pubblicati sul sito del progetto e i più significativi saranno raccolti in una mostra e poi in un libro. Da seguire anche su Twitter con l’hashtag #DExpo2015.

Non siate timidi, contribuite al più grande dizionario mondiale illustrato, memorabile grazie alle vostre sollecitazioni artistiche.

Per maggior info: Defining Expo http://www.definingexpo2015.com

le parole di Expo 2015

le parole di Expo 2015

 

Esposizione Universale, Esposizione Nazionale: un po’ di storia

Paris_1889_plakatUn cenno alla storia di Expo. La prima esposizione universale fu l’Esposizione universale di Londra. Venne organizzata nel 1851 al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great Exhibition (formalmente Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations). Questa manifestazione nacque da una intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria e divenne il riferimento per tutte le successive. La seconda esposizione universale fu l’Esposizione universale di Parigi, che venne accolta dalla Francia come una sfida per superare il grande successo della precedente manifestazione londinese. Seguì una serie, tra cui la prima italiana. Nel 1906 è la volta della grande Esposizione internazionale di Milano, la prima in Italia, con la partecipazione di Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, ma anche le rappresentanze di Canada, Repubbliche sudamericane, Russia, Cina, Giappone. E’ interessate ricordare che una serie importanti di Esposizioni Nazionali, fecero da contraltare a quelle internazionali: dopo un precedente a Torino, la prima dell’Italia Unita fu a Firenze nel 1861, poi nel 1871 a Milano, poi nel 1881 ancora a Milano, nel 1891 a Palermo, poi nel 1898 a Torino ed infine l’Expo di Milano del 1906 che fu nazionale ed internazionale insieme. Siamo nel 1911ed i festeggiamenti del 50° dell’Italia produsse una tripplice sede: Torino, Roma, Firenze. Per avere una comparazione con quella attuale, questi sono i numeri di Torino, 1911: l’esposizione di Torino, su 380.000 mq, venne divisa in 26 gruppi a loro volta ripartiti in 167 classi. La produzione nazionale era posta accanto a quella di 22 Paesi stranieri. Ebbe oltre sette milioni di visitatori. Numeri mica da ridere considerando che in quell’anno le sedi erano tre.

 

Expo 2015: quattro news poco evidenziate

Expo 2015: ecco quattro news poco evidenziate ma che riteniamo interessanti…..

Dassault Systèmes annuncia il modello virtuale 3D di Expo 2015. Dassault Systèmes, società francese, specializzata nello sviluppo di universi virtuali, ha messo la propria piattaforma 3D EXPERIENCE a disposizione della società Expo per lo sviluppo di un’esperienza a 3D. Un modello virtuale del sito espositivo pensato per consentire l’immersione da remoto.

Expo ed il verde. #EXPO2015 | GREEN

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12mila alberi, 85mila arbusti, 107mila piante acquatiche, 151mila erbacee renderanno il sito espositivo di Expo2015 il cantiere di paesaggio più grande d’Europa. http://www.pinterest.com/Expo2015Milano/

Etichette. Il 13 dicembre per il settore delle etichette alimentari è stata una data fondamentale: è infatti arrivata la direttiva europea 1169/2011. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un’etichetta chiaraaffinché il consumatore riceva informazioni essenziali, leggibili e comprensibili per effettuare acquisti consapevoli“. Tradotto in dettagli, implica una maggior trasparenza nelle informazioni, l’abbandono dei caratteri in corpo troppo piccolo e di scarsa leggibilità, l’indicazione puntuale e precisa di eventuali allergeni presenti nonché delle tipologie di oli utilizzati nella produzione. Da aprile 2015 sarà inoltre necessario indicare luoghi e metodi di allevamento e di macellazione per tutte le tipologie di carne e non solo, come succede adesso per quelle bovine.

Si presentano come “i più efficienti veicoli a emissioni zero” e hanno avuto il battesimo ufficiale all’Expo Gate di Milano: sono le biciclette dotate del sistema ‘Bike+all in one’ ideato dalla startup milanese Zehus, nata dal Politecnico grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia. Le biciclette Bike+ sono ibride e recuperano energia durante la pedalata.

News da Expo: dal più grande insediamento social housing ecosostenibile d’Italia ai 200 mila metri quadrati di verde nel sito espositivo

1.Sono sette le torri per il Villaggio Expo 2015 per dar vita al più grande insediamento social
housing ecosostenibile d’Italia.

2. Le tre “Digital Ideas” vincitrici del concorso per Expo2015. Un’app per il turismo sostenibile,
una e-card per promuovere gli eventi ed un social per la ristorazione
sono i tre progetti vincitori del concorso Digital Ideas per l’Expo 2015.

3. Expo Green: 200 mila metri quadrati di verde nel sito espositivo Expo 2015
e un anello boschivo esterno di 80 mila metri quadri, otto giardini (detti hortus)
con sedute e aree relax per un totale di altri 27 mila metri…