Expo e Valori

Start per Expo Antalya 2016, tema “Flowers and children”

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Start di Expo Antalya 2016, nel sud della Turchia, con una cerimonia inaugurale da parte delle autorità: è centrata sul tema “Fiori e bambini”, ed ha la partecipazione di oltre 50 Paesi e sarà aperta dal 23 aprile fino al 30 ottobre. Si tratta della prima esposizione mondiale ospitata dalla Turchia. Previsioni: oltre 8 milioni di visitatori. Attendiamo le foto sinora non a disposizione!

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Expo Dubai 2020 potrà fungere da deterrente a guerre e terrorismo?

2020-DubaiQualche settimana fa, partecipando ad un incontro presso l’Abbazia di Chiaravalle, luogo intenso e di profonda riflessione interiore, e dopo aver ascoltato l’ospite che raccontava della sua esperienza di peacekeeper in zone di guerra, sono nate delle importanti meditazioni. L’auditorio, particolarmente affascinato da Francesco Spezzano, il giovane cooperatore internazionale protagonista dell’incontro che ci narrava di Juba, Gerusalemme e altre capitali “calde”, ha poi dato vita ad una serie di confronti, dubbi, quesiti e la a domanda che più ha colpito il mio immaginario è stata quella posta da uno dei presenti; più o meno recitava così: “Premesso che grazie alle Expo Universali sia indubbio che gli stati, anche quelli più chiusi e problematici, debbano affrontare le diversità e inglobare anche altre culture, aprendosi all’innovazione e alla modernità, non potrebbe esserci proprio in questo senso, con l’arrivo di expo Dubai 2020, una grande chance di innovazione e pace? Dunque Dubai 2020 come opportunità di rivedere la civiltà araba portatrice di culture, usanze e cibi, innovazioni e nuove prospettive come profondo antidoto alle guerre e al terrorismo?

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Expo Antalya, i sottotemi toccano sostenibilità, bio-diversità, smart cities. Gli iscritti ad oggi …

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Antalya si prepara all’apertura di Expo 2016. A nessuno sfugge che la Turchia in questo momento è scenario di tensioni e attentati continui ma allo stesso modo è chiara la valenza di questo Paese come vera e propria cerniera tra nord e sud … Antalya, dunque, come occasione di approcciare nuovi mondi. Per prima cosa ecco la lista di Paesi che hanno aderito: Sudan, Corea del Sud, Pakistan, Georgia, Turkmenistan, Kenya, Yemen, Nepal, Mauritania, Sierra Leone, Tanzania, Cina, Giappone, Guinea, Senegal, Niger, Palestina, Bangladesh, Kosovo, Qatar, Madagascar, Paesi Bassi, Burundi, Eritrea, Unione delle Comore, Repubblica dello Zimbabwe, Azerbaigian, Moldova, Benin, Inghilterra, Ghana, Ungheria, Italia, Somalia, Sri Lanka, Thailandia, India, Myanmar, Kazakistan, Messico, Uganda, Repubblica democratica popolare di Corea, Etiopia, Bosnia-Erzegovina, Ucraina , La Repubblica del Sud Africa, Camerun, Repubblica democratica del Congo, Germania, Serbia, Bulgaria. I partecipanti non in forma ufficiale sono: Hong Kong, Taipei e l’ Associazione Culturale Russa. Ecco il tema centrale “Flowers & Children” con i sotto-temi “Storia-Biodiversità-Sostenibilità-Smart Cities”: si parla, dunque, di Green Life.

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Expo2016 Antalya vive anche di Expo2015 Milano

antalya-expopportunity-bambini-flowers-fioriVerso la fine dell’anno si comincia a prospettare un nuovo inizio, ipotizzandolo più entusiasmante di ciò che ci lasciamo alle spalle. E così vorrei immaginarmi sarà questo 2016, dopo la sbornia di una Expo2015 davvero super, arriva Antalya e la sua Expo turca . Qui protagonisti saranno i bambini e i fiori, all’apparenza forse un po’ di retorica c’è, ma poi, approfondendo, scopriamo che i temi di Antalya 2016 possono facilmente andare a braccetto con l’eredità lasciata da Milano2015. Per esempio partendo dalla filosofia “Cultivating a Green Life for Future Generations“, EXPO 2016 Antalya ha adottato il tema “Flowers and Children” insieme al motto “A Green Life for Future Generations”.Ne consegue che i temi derivanti saranno: Storia, Bio-Diversità, Sostenibilità e Green City. Direi che le congiunzioni astrali e i rimandi alla Expo di Milano sono fortissimi e da approfondire e qui noi non potremo che promuovere congressi, meeting, inventare work shop a tema e incontri artistici e culturali giocando coi colori e i profumi, e voi? .. Ah .. dimenticavo: si comincia ad aprile, portate un fiore e il sorriso di un bimbo si accenderà. Mancano solo 12 giorni alla fine dell’anno e 126 giorni all’inizio di Expo Antalya 2016, siete pronti?  per maggiori info

Luisa Cozzi

 

Dopo Expo, “DON’T WASTE OUR FUTURE!

Circa 120 studenti e 45 insegnanti delle scuole secondarie insieme a 25 rappresentanti degli Enti Locali di 7 Paesi europei (Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia), in rappresentanza delle oltre 50 municipalità e 40 istituti scolastici coinvolti nel progetto “DON’T WASTE OUR FUTURE!, dopo essersi riuniti nell’ottobre scorso a Milano, nell’ambito di Expo 2015, per il 1° Forum Europeo dei Giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il Diritto globale al cibo e per elaborare la Carta Europea contro lo spreco alimentare, proseguono Il programma nel dopo-Expo…

Cicerone per un giorno in quel di Milano 2015

milano.ask-meEcco un supporto fondamentale in favore di turisti e visitatori che si troveranno a transitare nel ns. capoluogo; è un progetto tutto basato sul volontariato. Da queste nostre stesse pagine aveva già preso avvio il discorso sulle idee che fanno grande Milano e su come, chiunque,volendolo potrebbe dare una mano affinchè questa esperienza universale faccia ricadere sulla nostra città l’attenzione positiva del mondo, rendendola una meta sempre più ambita. Ed ecco dunque il diffondersi di una iniziativa voluta da Ciessevi e dal comune di Milano. Chi vuole può donare il suo tempo per fare informazione attiva; non è necessario ritagliarselo ad hoc, basta indossare la spilla Ask Me, per essere cittadinanza attiva. La spilla vi identificherà come volontari e riporterà il logo del comune di Milano, il logo di Expo in Città e le bandiere delle lingue conosciute. Così mentre si va in ufficio o a teatro oppure uscendo dalla palestra per tornare a casa ci si potrebbe imbattere in un gruppo di turisti che necessitano di informazioni basilari. La spilla indicherà proprio che voi in quel momento siete predisposti a prendervi cura delle loro esigenze, circa, per esempio, i mezzi più comodi, le mostre in programma o magari vi verrà chiesto un semplice suggerimento su dove cenare bene e a poco prezzo.

Per candidarsi e diventare ciceroni per qualche minuto o per tutti i prossimi 4 mesi di Expo,basterà registrarvi su: http://www.volontarienergiapermilano.it

Io l’ho già fatto 🙂

Expo, biglietti venduti ed accessi al 30/6/2015. Biglietti con contratti di vendita garantiti: 15,6 milioni. Biglietti già venduti: 8 milioni e 450 mila venduti

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I DATI: BIGLIETTI VENDUTI ED ACCESSI

Dopo una vera e propria bagarre, sostenuta sopratutto da Repubblica e Fatto Quotidiano che in modo oltremodo esasperato comunicano male questa Esposizione Universale, finalmente un po’ di dati freschi (ed aggiungiamo per l’onore della cronaca, che anche da parte di Sala doveva esserci molta più tempestività…). Eccoli i dati di accesso ad Expo 2015, partendo da tre fascie estremamente importanti 1. Biglietti coperti da contratti di vendita garantiti: 15,6 milioni al 30 giugno (certificazione da parte di Deloitte Consulting). 2. Biglietti già emessi al 30 giugno: 8 milioni e 450 mila. 3. Ingressi ai tornelli: al 30 giugno sono 6,1 milioni di accessi, (il 15% cento con biglietto serale).

OFFERTA CULTURALE DI EXPO 2015

Continuamo con i dati anche se quello che ci interessa di più è in assoluto la commistione tra un grande evento popolare e gli eventi minori che hanno invece il compito di riempire di contenuti coerenti questo appuntamento universale.

E’ utile dire che finalmente la società di revisione Deloitte Consulting ha, in questi ultimi giorni, certificato tutti questi dati.

ANCORA DATI DI ACCESSO

Allora: ai numeri generali si affiancano qualche esempio di numeri parziali forniti dai Padiglioni: nei primi due mesi il cluster del caffè ha dichiarato due milioni di visitatori e il Brasile e gli USA 1 milione e grande successo del Padiglione Zero con circa 20.000 visitatori al giorno. Interessante sapere come arrivano le persone: la metropolitana è usata tra il 25 ed il 30% dei visitatori; la rete ferroviaria intorno al 30%; i bus privati per il 25%. Il restante 15% è suddiviso: Il resto dei visitatori usufruiscono dei parcheggi di Expo o di quelli di privati, di navette degli hotel, di taxi e di NCC, di bus di operatori privati. Per chiudere un dato molto, molto importante: la soddisfazione dei visitatori: su una scala da 1 a 10, si posiziona a 8,4 mentre il 58% dei visitatori dichiara di voler tornare a visitare l’Expo.

UN ALTRO ESEMPIO DI EVENTI MA QUESTA VOLTA FUORI DA EXPO

Ri-scrive tutte le regole per mangiar sano: mercati a chilometro zero, recupero degli scarti, campi urbani: siamo al via della Carta di Milano del cibo, approfondisci.

Siamo alla fine. Vorremmo davvero sognare: che questa Esposizioni perfezioni le molte inadeguatezze in corsa e si prepari al rush finale in piena forma, magari con qualche sogno nel cassetto: per esempio la presenza di Papa Francesco e la sua ultima Enciclica “Laudato si” e, magari, perchè no, Mina in concerto!

La tracciabilità alimentare nell’agenda internazionale

In seguito all’attenzione data da Expo Milano 2015 al tema della sicurezza alimTracciabilità alimentareentare e della tracciabilità, qualcosa comincia a muoversi. Dell’argomento, a seguito della “Public Conference on Safety and Nutrition in 2050” organizzata all’interno dell’Esposizione Universale dalla Commissione Europea, ha infatti parlato la stampa internazionale e particolarmente quella britannica. Questa ha sottolineato come il Regno Unito stia pensando di rendere più dettagliate le etichette che accompagnano carni e bevande alcoliche e l’Independent ha riportato le affermazioni di Eric Martin, numero due dell’unità antifrodi della Commissione, alla stessa conferenza. Parlando a Expo 2015 e facendo riferimento allo scandalo della carne equina emerso nel 2013, Martin ha sottolineato come la creazione di un sistema di controlli per prevenire le frodi alimentari debba diventare al più presto una questione di interesse internazionale, dal momento che il cibo stesso è ormai internazionalizzato. L’Expo sta quindi ingranando a livello politico e diplomatico: alcune questioni di vitale importanza, grazie all’Esposizione Universale, stanno infatti entrando nel dibattito internazionale. L’Italia ha una priorità evidente: quella di tutelare i marchi di qualità e le produzioni di eccellenza, in modo da far valere le proprie specificità all’interno di uno scenario competitivo ma spesso troppo opaco. “Con Expo 2015 si discute di una delle questioni geopolitiche più rilevanti del millennio: nutrire il pianeta” ha inoltre dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. “Sono convinto” ha aggiunto “che la carta di Milano sarà la cornice per un contributo di grandissima rilevanza e che consegnerà obiettivi esigibili e chiari a una sfida centrale e globale qual è quella alimentare”.

Volontari, lavoratori e speranze nell’Expo Universale di III generazione

Ci sono amici che oramai mi prendono in giro perché sono “troppo” #Expocoinvolta , altri che dicono che poi mi passerà e che sei mesi sono lunghi e potrebbero anche essere tempestosi, mha cosa vi debbo dire?. Questa Expo Milano 2015 mi piace a partire dal logo, un arcobaleno coi colori primari che compongono nome e anno insieme, e poi il suo simbolo per antonomasia che è ” l’Albero della vita”, mai nome fu più congeniale.

Ma poi mi piace per la gente che incontro nel mio primo giorno di visita al sito, bella, giovane, contenta (quasi tutte donne), che prende questo momento nel modo giusto, non cercando i riflettori ma facendo gioco di squadra… e poi sarà che sono anche fortunata e che quando sbarco alla fermata del passante Trenord “Rho Fiera Milano Expo”  mi sento elettrizzata ancor di più. E da quel momento vedo solo angeli, per esempio le volontarie (che parlano almeno tre lingue e arrivano da tutti i continenti) con i cappucci turchesi che stanno lì ad aspettarmi e mi accolgono con un sorriso, dicendomi che sono tante, loro, e che sono entusiaste di fare questa esperienza perché hanno voglia di mostrare al mondo che Milano è lì ad attenderlo, pazientemente.

E poi, dopo i tornelli, l’imponenza del Padiglione Zero che come un moderno canto di sirene mi attira a sé. Ma la sorpresa, una dopo l’altra percorrendo il Decumano ed arrivando sino al Padiglione Cibus di Federalimentari, non finisce lì.

Sulla terrazza – pranzando con le hostess, tutte bellissime, professionali, giovanissime e carichissime nonostante le 8 ore/giorno in piedi senza potersi sedere – di Cibus c’è un meeting internazionale e inaspettatamente arriva anche il Presidente della Regione Lombardia, tranquillo, serio e taciturno, che si concede volentieri ai ragazzi che vogliono un selfie insieme a lui, lì proprio in quel momento sento ancora una volta l’orgoglio lombardo, spesso ferito, risorgere..

Ecco vorrei rifiorisse un po’, in ciascuno di noi, adulti ormai senza sogni e quindi carichi di cieco cinismo, come ho visto fare ieri presso il lake Arena, sulle note di Mambo Italiano: l’Albero della Vita è rinato sotto gli occhi di decine di liceali in gita ad Expo Milano 2015.

ExpoVolontari 6 maggio 2015 ExpoMilano 2015Goglio Federalimentari Cibus Expo 2015 Alberto della Vita Expo Milano 2015 6 maggio

Milano città della luce, della lettura, dei libri e di Expo 2015

Cosa sta per accadere a Milano (e sta già succedendo) tra meno di tre giorni?

Non solo assisteremo all’inaugurazione della prima Expo mondiale di III generazione ad altissimo contenuto tecnologico, multimediale e digitale, oltre che umano e democratico, con tanto di benedizione in diretta da Roma, grazie a Papa Francesco. Ma anche, nell’anno internazionale dedicato alla luce, fiere collaterali, eventi in tutta la città metropolitana, temporary shops aperti giorno e notte e tanta informazione, cultura, libri, letture, insomma un nutrimento dell’anima totale.

Quest’anno, infatti,  Bookcity 2015, che è la festa del libro e della lettura nel capoluogo meneghino, coinciderà con la settimana di chiusura di Expo 2015, e fuori e dentro le “mura” del sito espositivo assisteremo ad un gran leggere e dibattere e parlare di libri e di futuro. Senza dimenticare che a Torino, dal 14 al 18 maggio si svolgerà il Salone internazionale del libro, il cui tema sarà “le meraviglie d’Italia”.

Non perdiamo dunque l’occasione di vivere pienamente questo anno di luce, di nutrimento, e di energia in armonia con la nostra città e col pianeta tutto. Io sono pronta per il mio giro del mondo in 10 giorni dentro e fuori Expo Milano 2015. E voi?meraviglia expo