Expo e spiritualità

Expo Dubai 2020 potrà fungere da deterrente a guerre e terrorismo?

2020-DubaiQualche settimana fa, partecipando ad un incontro presso l’Abbazia di Chiaravalle, luogo intenso e di profonda riflessione interiore, e dopo aver ascoltato l’ospite che raccontava della sua esperienza di peacekeeper in zone di guerra, sono nate delle importanti meditazioni. L’auditorio, particolarmente affascinato da Francesco Spezzano, il giovane cooperatore internazionale protagonista dell’incontro che ci narrava di Juba, Gerusalemme e altre capitali “calde”, ha poi dato vita ad una serie di confronti, dubbi, quesiti e la a domanda che più ha colpito il mio immaginario è stata quella posta da uno dei presenti; più o meno recitava così: “Premesso che grazie alle Expo Universali sia indubbio che gli stati, anche quelli più chiusi e problematici, debbano affrontare le diversità e inglobare anche altre culture, aprendosi all’innovazione e alla modernità, non potrebbe esserci proprio in questo senso, con l’arrivo di expo Dubai 2020, una grande chance di innovazione e pace? Dunque Dubai 2020 come opportunità di rivedere la civiltà araba portatrice di culture, usanze e cibi, innovazioni e nuove prospettive come profondo antidoto alle guerre e al terrorismo?

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Ermanno Olmi per Expo dall’Hangar della bicocca: “il cibo è sacro”

”Se potessi ricominciare daccapo cercherei di capire meglio gli animali, gli alberi, le stagioni, il giorno e la notte, perché gli uomini rimarranno sempre un enigma. La sacralità non si può indagare, né definire, ma eleva l’immanente al trascendente”. Queste le parole di Ermanno Olmi per Expo dall’hangar della bicocca, tratto da un messaggio audio trasmesso durante l’evento dove 500 esperti si sono incontrati per condividere riguardo gli sprechi e le emergenze alimentari. Il nostro blog, che ha votato di coniugare l’alimentazione con i valori, la ricerca dell’eccellenza e il territorio, si identifica in pieno nelle parole del regista.

Non di solo pane: valori, Expo e il nutrimento interiore

Ci sembra giusto ricordare, per chi è fedele ma non solo, come il Vaticano sia presente. Il padiglione si chiama “Non di solo pane” e rimanda al concetto dell’importanza della spiritualità (“Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” dice il Vangelo) e sul valore simbolico del pane all’interno della religione cattolica. Tra l’altro, Gesù nasce a Betlemme (significa ‘casa del pane’) e viene posto in una mangiatoia, a dire che, fin dal suo apparire, nella compagnia degli uomini ha voluto legare la sua vita al tema del nutrimento, quel nutrimento cui sarà sempre sensibile fino a dare se stesso come ‘pane di vita’.

 

Expo2015: chef, artisti, designer e industria in un unico progetto “Condivisione Universale” per non gettare il cibo avanzato nei padiglioni

Si chiama progetto “Condivisione Universale”, in cui 30 chef di fama mondiale cucineranno i cibi non utilizzati nei padiglioni. Ma il progetto è molto più composito e coinvolge altri aspetti fondamentali:la Curia di Milano ha messo a disposizione il Refettorio Ambrosiano di Greco (Milano), un vecchio teatro abbandonato che sarà ristrutturato a cura dal Politecnico di Milano secondo i principi della sostenibilità. Ancora: i più famosi designer italiani disegneranno ciascuno un tavolo per otto persone che verranno realizzati con legno di quercia. Ecco, quando l’intelligenza viene condivisa tra attori diversi tra loro, i progetti si animano di vita. Nel mondo non c’è solo fame di cibo.

Esposizione Universale: attraverso il cibo cambiamo un po’ il mondo

expomilano2015participantsDiciamocelo sinceramente: nessuno se lo aspettava. Con 147 adesioni ed il 93% della popolazione mondiale Expo 2015 si avvia ad essere una delle più importanti occasioni di incontro delle popolazioni del nostro pianeta, un immenso “Bar” dove prenderanno posto iraniani e statunitensi, siriani ed israeliani, vegani e carnivori, tutti allo stesso livello. Sì, ha qualcosa di surreale questa corsa ad esserci, ad esserci in una nuova visione, finalmente consapevoli (almeno un po di più) che siamo un unico pianeta e che da questa semplice constatazione bisogna partire…. Abbiamo bisogno di amore, sole ma, intendiamoci anche di notte ed amaro…. le ricette più buone (o sarebbe meglio dire le uniche ricette “vere”) hanno la biodiversità come ingrediente principale.

Expo 2015 e Papa Francesco: dopo la conferma della presenza del Vaticano, parteciperà anche il Pontefice

Papa BergoglioA fine febbraio 2014 è arrivata la conferma definitiva della presenza del Vaticano all’Expo 2015 con un proprio Padiglione dal titolo “Non di solo pane”. Questo pare essere l’incentivo definitivo alla partecipazione di Papa Francesco all’Expo di Milano; Maria Josè Bergoglio è stato infatti ufficialmente invitato all’Esposizione Universale dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, a metà gennaio 2014, durante l’udienza con la delegazione delle autorità impegnate nella preparazione della manifestazione. All’epoca Papa Bergoglio aveva invitato a procedere nell’organizzazione “prestando attenzione anche agli aspetti più piccoli, alla condivisione e all’aiuto”.

“Non di solo pane”: il Vaticano ha un padiglione ad Expo 2015

Non di solo paneIl tema del padiglione della Santa Sede all’Esposizione Universale sarà “Not by bread alone – Non di solo pane”. Un giardino da custodire, un cibo da condividere, un pasto che educa, un pane che rende Dio presente nel mondo: sono in particolare questi i quattro argomenti che il Vaticano affronterà ad Expo 2015. La Santa Sede si è in questo modo impegnata a partecipare alla grande manifestazione di Milano, coinvolgendo la conferenza episcopale italiana e la Diocesi di Milano, che gestirà gli spazi vaticani. Il cardinale Gianfranco Ravasi, commissario generale per la realizzazione del padiglione del Vaticano, si occuperà nei prossimi mesi di declinare, attraverso l’organizzazione del calendario delle esposizioni d’arte e degli eventi culturali ospitati dalla struttura, i filoni della tutela del creato, dell’importanza della condivisione, della formazione delle nuove generazioni e del valore dell’Eucaristia. “Il titolo ‘Non di solo pane’ è stato scelto per evidenziare la dimensione interiore, religiosa e culturale che tocca sia la persona, sia le sue relazioni a tutti livelli. Il nutrimento interiore è tanto necessario quanto quello che risponde ai bisogni più immediati”, ha dichiarato Ravasi alla conferenza di presentazione del padiglione a fine febbraio. (nella foto, la stretta di mano tra il cardinale Gianfranco Ravasi e Giuseppe Sala, commissario unico per Expo Milano).

Cosa nutre la vita? Expo 2015. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Angelo Scola, Arcivescovo di Milano e l’Expo 2015: parla attraverso il suo libro di alimentazione, energia, pianeta e vita proponendo una “ecologia umana” in un contesto di “nuovo umanesimo”. E naturalmente della fede rapportata con il progresso. Sorpresa per quanto, in questi mesi, la Chiesa si sforzi di essere presente nella vita di tutti i giorni e quanto, ancora ora, la politica sia distante, invece.