expo 2015 e digitale

Altri semi piantati nel 2015: accordo con IBM, una nuova merendina e un’azione di forestazione a Desio

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Aggiorniamo con quattro news, tra le tante uscite sull’argomento, che in qualche modo sono frutto di una visione e della relativa semina (parliamo molto volentieri del concetto di ‘seeds’) durante i sei mesi dell’esposizione Universale. La prima concerne la firma di un accordo per il riutilizzo di alcuni spazi e di alcune strutture di Expo 2015 finalizzate al nuovo quartier generale europeo della Ibm per il Watson Center che si occuperà di sanità e soprattutto della gestione informatica di tutti gli aspetti relativi alle sfide sanitarie: dai controlli e gli aggiornamenti delle cartelle cliniche all’ottimizzazione delle voci di spesa della sanità pubblica; gli esperimenti genetici, la ricerca e cura per il cancro. La seconda tratta di merendine: Kinder Cerealé è il nuovo nato della Ferrero, figlio di quell’esperienza sulla alimentazione che è stata l’Expo 2015 di Milano. Lì è nato il concept, è stato sviluppato il prodotto e assaggiato e come dice Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista: “all’Expo sono state realizzate circa 1.200 interviste da cui si è desunto che il consumatore ha voglia di ritrovare la genuinità, la memoria. E allora l’azienda è stata in grado di tradurre questi gusti di ieri in un nuovo prodotto. Un prodotto made in Italy ma anche Made in Expo”, conclude. Un’altra news. Si tratta di un’azione di forestazione a Desio, più esattamente:  1.150 alberi donati alla Lombardia da Carlsberg Italia (Birrificio Angelo Poretti) “conteggiati” attraverso l’Orologio degli Alberi che ha permesso di rendicontare la quantità di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di Expo, grazie all’utilizzo di un sistema di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell’ambiente. Il conteggio è stato effettuato secondo la formula certificata EPD (Environmental Product Declaration) 3 fusti = 1 albero. Così le 350.000 birre spillate nell’arco dei 6 mesi di Expo 2015 (l’equivalente di -25.000 kg di CO2) si sono trasformate in 1.150 alberi (che diventeranno 30.000 a fine progetto). Ultima: Re Box, il contenitore anti-spreco per portare a casa gli avanzi dal ristorante. Si chiama Re Box ed è un contenitore riciclabile realizzato per combattere gli sprechi alimentari. Sarà messo a disposizione dai ristoranti, di modo da dare ai clienti la possibilità di portare gli avanzi a casa. Il tutto legato ad un’Associazione che combatte la fame nel mondo.

 

La Food Innovation di Marco Gualtieri

marco gualtieriMarco Gualtieri (Seeds&Chips), qui spiega quanto vale e quali sono gli scenari che riguardano il settore genericamente definito ‘food’: “Senza ombra di dubbio il 2015 può considerarsi l’anno delle startup del food; food-tech, agtech o come preferiamo chiamarlo dell’Internet of Food, della Food Innovation. Lo è per l’Italia che, soprattutto grazie ad Expo Milano 2015, ha visto aumentare esponenzialmente i nuovi progetti, ma lo è certamente a livello global se guardiamo il volume degli investimenti di venture capital che promettono di raggiungere entro la fine dell’anno una cifra record: 6 miliardi di dollari. Food e innovazione: 5 scenari possibili: questo record deve però essere letto tenendo presente che è solo l’inizio di qualcosa che sarà molto più grande e crescerà certamente nei prossimi anni sia per il venture capital che, conseguentemente, per il private equity. Il perché lo si può capire con questi sintetici elementi/scenari. Eccoli gli scenari prospettati da Marco Gualtieri:

1. Il settore di riferimento per la Food Innovation e molto ampio visto che va dall’agricoltura, fino alle nostre tavole, from farm to fork, ed è a tutti gli effetti il più importante settore industriale del mondo sia in termini di fatturato (40% del Pil mondiale), che di forza lavoro impiegata (35%);

2. Il food ha enormi relazioni ed impatti con le altre due aree più importanti per l’umanità: salute e ambiente;

3. Il food system deve necessariamente essere innovato in tutta la filiera perché così come concepito non può più reggere; è inefficiente e certamente non è in grado di soddisfare la crescente richiesta di cibo e acqua nei prossimi anni dovuta sia allo sviluppo di molti paesi, che alla crescita demografica: 1 miliardo di persone in più in meno di 15 anni e un ulteriore miliardo nello stesso arco temporale successivo. A questo si aggiunge la inarrestabile richiesta di informazioni e di servizi da parte dei consumatori;

4. L’effetto di questo processo di innovazione creerà milioni di posto di lavoro e genererà a livello mondiale nei prossimi anni un impatto sull’economia superiore ai 3 trilioni di dollari;

5. Come in altri settori o forse più di altri settori, qui l’innovazione sarà prevalentemente guidata dalle startup.

E conclude: “E’ evidente che parlando di agricoltura e di cibo, l’Italia ha tutte le possibilità, gli elementi, le competenze e la credibilità per giocare un ruolo da leader in questo settore attirando quindi interesse ed investimenti internazionali. Se a questo aggiungiamo il ruolo e l’effetto di Expo 2015 (che tra le tante cose ha portato anche il Mipaaf ad allocare 20 milioni di euro per startup nell’agroalimentare) ed anche la decisione del Governo di investire risorse importanti per un “centro di eccellenza mondiale in ricerca e innovazione su genomica, cibo, nutrizione e sostenibilità” sul sito di Rho, allora ci sono tutti gli ingredienti per accompagnare una grande opportunità per tutto il sistema Paese, con un ruolo da protagonista giustificato e logico per tutto l’ecosistema delle startup e dimostrare, quindi, che non sono solo una ‘parola di moda’, ma un fondamentale tassello per affrontare sfide importanti, per la creazione di posti di lavoro e per la crescita economica. Lo ha dichiarato Barack Obama; lo ha dichiarato l’Unione Europea”.

 

I Padiglioni con le tecnologie più interessanti – Parte 1

Forse lo sapevamo già, il Padiglione che avrebbe attratto la maggior parte dei visitatori di Expo sarebbe stato quello degli Emirati Arabi i quali prenderanno il testimone Expo a fine ottobre per riaprire i battenti a Dubai nel 2020 con la successiva esposizione universale.

Ma cosa c’è di così tanto tecnologicamente irresistibile lì? intanto il padiglione in sè, la sua architettura esterna che ricorda le dune del deserto e poi all’ingresso (dopo almeno due ore d’attesa) alcuni piccoli teatrini, fatti con giochi di specchi e immagini digitali proiettate su oggetti reali, accolgono il visitatore stupendolo. Quando poi si entra nella sala cinema l’immersione è totale, mentre si guarda il cortometraggio gli spettatori sentono freddo, vedono rosso e sono sorpresi da quanto la narrazione sia fruibile anche attraverso tutti i sensi. Quando la proiezioni finisce, il megaschermo si alza lasciando intravvedere un varco che porterà i visitatori in un’altra sala dove ad accoglierli c’è una bambina-attrice che terminerà la narrazione del film visto nella sala precedente. Si esce da lì completamente stupefatti.

Se l’esperienza tecnologica degli Emirati Arabi vi è  piaciuta non potete perdervi quella del Giappone che attrae, oltre che per la sua bellezza architettonica (esteriormente composto da centinaia di migliaia di pezzi di legno ad incastro) ma anche per il suo contenuto altamente all’avanguardia. Ad esempio nella stanza dei funghi bianchi, che dovrete oltrepassare grazie a dei sentieri, per accedere alla sala successiva, verranno proiettate le stagioni, e quando le avrete vissute tutte, potrete avvicinarvi alla cascata di immagini virtuali che arrivando dall’alto entrano direttamente nel vs smartphone. Ma le sorprese non finiscono qui, abbagliati da tutta questa luce e altissima tecnologia arriverete prima nella sala del design e nella più grande sala da pranzo interattiva e virtuale mai vista prima. Lì vi lascerete sorprendere dall’ingegno nipponico e potrete dire “itadakimasu”, in giapponese “buon appetito”.

Se, a questo punto, dovesse marcarvi un po’ d’arte, tuffatevi in Corea, lì la tecnologia sposa l’arte a tutto tondo; infatti il percorso, tutto impostato sul cibo e sull’alimentazione, è un po’ astratto e concettuale. La prima installazione di questo tipo è un grandissimo agglomerato bolloso sul quale si muovono buffe figurine bianche. Tra coreografie, balletti virtuali e bambini denutriti, lo scenario è davvero molto interessante e oltre alla bellezza in sè passa un messaggio forte circa la denutrizione e la sovralimentazione. Chiude il padiglione una scena meravigliosa fatta di infinite ampolle di conservazione dei cibi. Il passato va incontro al futuro.

Termina qui la prima parte delle nostre incursioni nei padiglioni tecnologici, alla prossima 🙂
expopportunity-nuove-tecnologieLa parte 2 si occuperà di altri tre Padiglioni davvero speciali: Israele, Regno Unito e Thailandia. (E se vuoi approfondimenti sui i Padiglioni che hanno al loro interno dei video giochi, fai click su questo link).

Social Media Expo 2015: tutti i progetti

Social Media ExpoIl team di Social Media Expo, nato da un accordo di convenzione tra la Triennale di Milano e Expo Milano 2015, organizza, progetta e gestisce la comunicazione dei Social Network per l’Esposizione Universale. Oltre ad occuparsi dei social propriamente detti di Expo Milano 2015 (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e You Tube), gestisce i progetti speciali dell’Esposizione Universale. Di alcuni abbiamo già parlato, altri invece sono nuovi…

Già Tumblr racchiude alcuni progetti speciali (Numbers, Books, Welcome to Italy, People, Quortes, Foody, Cluster game, Defining Expo, Most beloved Italian places e Wonderful Expo) che esistono già da tempo. E’ la piattaforma di Numeri, Libri, Persone, Citazioni, Cartoline d’Italia, Storie di Foody, Il gioco dei Cluster che sviluppa e mette insieme i progetti di Social Media Expo, collezionando e raccogliendo parte delle immagini che vengono condivise sui diversi canali.

Tra gli altri progetti speciali, ecco un elenco di quelli nati da poco.

AskExpo

Come arrivo all’Expo? Dove posso acquistare i biglietti? Quali sono gli eventi previsti oggi ad Expo? Grazie all’account @AskExpo, nato dalla collaborazione tra Twitter Italia e Expo Milano 2015, gli utenti possono trovare risposta a queste e a tante altre domande in tempo reale! Don’t ask around, @AskExpo! https://twitter.com/askexpo?lang=en

Partecipanti

La rubrica social dei partecipanti ad Expo2015: si possono conoscere da vicino Paesi, Ong, Partner e Sponsor del grande evento universale! http://www.socialmediaexpo2015.com/it/partecipanti/

@beppesala on Instagram

Padiglioni, costumi tradizionali, #faccedaexpo e tanti altri momenti. Tutto Expo2015 attraverso gli occhi di Giuseppe Sala, sul profilo Instagram da lui personalmente curato. https://instagram.com/BEPPESALA/

Arts & Foods

Un’analisi della multiforme relazione tra arte e cibo, dal 1851 ad oggi. Arts & Foods è il Padiglione in città di Expo2015, una mostra a cura di Germano Celant e ospitata da La Triennale dal 9 Aprile all’1 Novembre 2015. Si scopre attraverso gli account Twitter e Instagram @ArtsAndFoods. https://instagram.com/artsandfoods

Biodiversity Park

Un’area di 8.500 metri quadrati dedicati all’agrobiodiversità. Il Biodiversity Park è l’area tematica realizzata da BolognaFiere nel cuore di Expo2015, dove è possibile vivere l’agricoltura bio, innovativa e sostenibile, dalla produzione fino alla tavola. Si può scoprire Facebook e Twitter. https://www.facebook.com/BiodiversityParkExpo2015?fref=ts

Expottimisti

Tutto quello che si dovrebbe sapere sull’Expo 2015 e non si sa a chi chiedere. http://www.expottimisti.it/

We eat together

#WeEatTogether è una Call to Action fotografica su Instagram di WE-Women for Expo, il progetto di Expo Milano 2015 dedicato alle donne, progettata dal team Social Media di Expo 2015 in collaborazione con Instagramers Italia e le organizzazioni del Terzo Settore coinvolte nell’Esposizione Universale di Milano. http://www.socialmediaexpo2015.com/it/weeattogether/

Expogram

La guida social alla galassia Expo… O la guida galattica per autostoppisti versione Grande Esposizione Universale anno 2015. http://www.socialmediaexpo2015.com/expogram/index.html

Expo2015+100

Prima che ce ne si accorga, Expo2015 sarà già storia. Quello che può sembrare ordinario adesso potrebbe essere fondamentale per i posteri. Expo2015plus100 colleziona oggetti quotidiani legati all’Esposizione Universale col fine di renderli testimonianze senza tempo che diventeranno eredità tra cent’anni. http://expo2015plus100.org/index.htm

Rassegna stampa

La rassegna stampa legata alle attività del social media team per Expo Milano 2015. http://linkli.st/Expo2015Milano

Inspiration

La raccolta, su Pinterest, di tutti i link e i riferimenti che alimentano, quotidianamente, la vita del social media team. https://www.pinterest.com/expo2015social/

Social media day

Expo2015 è il primo evento internazionale 100% Social Media. Per questo sono stati creati dei Press Tour del sito espositivo interamente dedicati a persone particolarmente influenti sul web, a livello nazionale ed internazionale. Expo2015 attraverso gli occhi di blogger e influencer. http://www.socialmediaexpo2015.com/it/social-media-day-2/

Women’s weeks playlist

Expo2015, in collaborazione con @WEWomenForExpo, inaugura la #WomensWeeks con una maratona live che, per una notte, trasforma Twitter in un jukebox tutto al femminile. https://storify.com/Expo2015Milano/womensweeks

Expo like

Ognuno di questi Expolike è un tema, un’idea, un’attitudine, una cosa. 100 pensieri che giorno per giorno vengono condivisi con la community. https://expolike.wordpress.com/

Notte bianca del cinema italiano

L’hashtag #nottebiancadelcinemaitaliano scala la classifica del Trend Topic Italia di Twitter. La maratona live, lanciata da Expo Milano 2015 e Short Food Movie in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, ha coinvolto i follower con una A­Z List dei 100 lungometraggi che hanno fatto la storia del cinema. https://storify.com/Expo2015Milano/nottebiancadelcinemaitaliano

PER SAPERNE DI PIU’.

Alimentazione ed Expo: app per non sprecare il cibo e stampante 3D per fabbricare le nostre vivande

Alimentazione ed ExpoL’Expo di Milano si è mosso anche in funzione antispreco; sono state presentate diverse applicazioni mobili (di alcune abbiamo già parlato mesi fa, ma è sempre utile rinfrescare la memoria) per evitare sprechi e imparare a condividere ciò che ‘avanza’. ‘Last Minute Sottocasa’ rivende per esempio a costi contenuti i prodotti alimentari invenduti a fine giornata. ‘MyFoody’ è un tracciatore di cibi rimasti invenduti che avverte l’avvicinarsi della data di scadenza favorendone la vendita a prezzi scontati. ‘Ratatouille’, sviluppata dalla startup vincitrice di HACKathon101, è per la condivisione del cibo nel proprio frigorifero. ‘Bring the Food’ si orienta invece al coordinamento in rete di tutte le realtà che offrono e raccolgono cibo da condividere, regalare e distribuire a chi ne ha bisogno. Sono tutte mobile/web app che promuovono comportamenti virtuosi, socialmente responsabili e orientati alla crescita sostenibile nel settore alimentare.

Un altro argomento affrontato dall’Esposizione Universale, seppur inquietante (almeno per me…) è il cibo stampato in 3D. Il 3D printing è infatti oggi una realtà in molti settori e potrebbe tornare utile in campo alimentare in termini di sostenibilità ambientale, di lotta agli sprechi e di razionalizzazione dell’industria del settore. E’ in rapida crescita e rivoluzionerà presto il nostro quotidiano lavorativo, formativo, ricreativo e alimentare. Avendo infatti in casa un apparecchio del genere (le grandezze possono variare dal molto piccolo al grandissimo, anche se siamo ancora ad una fase sperimentale) basterebbe acquistare gli ingredienti base per ‘stampare in casa’ qualsiasi prodotto alimentare (mantenendo inalterato il gusto): spaghetti, merendine, pizze, panini, formaggi, persino le classiche bistecche di manzo o di seitan per i vegani/vegetariani. Tutto sta nell’ugello di cui la stampante è dotata e nei ‘materiali’ che alimentano la macchina (frutta, carne, latte, sale, uova, ecc, ecc,.)… Potremmo così regolare quanto produciamo e mangiamo, senza sprechi e senza rinunciare al gusto!

L’Esposizione Universale e la tecnologia, a partire da Internet of Things in Palazzo Italia

Expo tecnologia 2Beh, Expo Milano 2015 sembrerebbe proprio essere un laboratorio tecnologico per il futuro del nostro Paese. Partiamo con l’Internet of Things: esso ha un ruolo da protagonista all’interno del sito espositivo, grande oltre un milione di metri quadri. Le tecnologie IoT dell’Expo servono a monitorare i consumi energetici e telegestire le reti di servizio, garantendone la continuità del servizio, cioè i dispositivi (come luci e condizionatori) e i sistemi di sicurezza e abilitano le applicazioni più innovative per la filiera alimentare del Future Food District, dedicato all’integrazione tra produzione alimentare e tecnologie. Tracciabilità, sostenibilità e comunicazione al consumatore sono infatti parole chiave dell’innovazione in ambito alimentare e per ognuna l’IoT è un importante fattore abilitante. Queste iniziative innovative sono quelle di Smart Logistics e Smart Agriculture; le prime sono pensate per garantire la tracciabilità dei prodotti o il monitoraggio di parametri (temperatura in primis) lungo la supply chain, le seconde servono per l’agricoltura di precisione e per l’ottimizzazione dell’uso di risorse quali acqua, fertilizzanti e fitosanitari. In generale in Italia le sperimentazioni “smart” nella filiera alimentare hanno ricevuto un forte impulso da Expo 2015, sebbene si fatichi ancora a uscire dalla fase sperimentale… L’IoT servirà in ogni caso anche per monitorare il quadro clinico di alcuni visitatori (attraverso dispositivi Wearable), mentre Expo 2015 ha patrocinato il progetto Safety for Food, mirato a creare una banca dati mondiale per il settore alimentare e a sviluppare un sistema di tracciabilità RFid.

La Divisione Tecnologica di Expo 2015, invece, sta rendendo Milano il cuore dell’innovazione, in quanto capace di sviluppare idee innovative e trasformarle in abitudini quotidiane. Consiste in una vera e propria azienda dentro l’azienda, che al momento rappresenta la più grande startup tecnologica italiana per livello di innovazione e occupazionale. Negli ultimi tre anni, in vista dell’Esposizione Universale, si è infatti messa in moto ed ha saputo formare un team specializzato di risorse IT, dando il via ad un business ad ampio raggio, in grado di coinvolgere le più importanti imprese italiane di settore. L’area tecnologica di Expo 2015 è suddivisa in 2 gruppi snelli e di piccole dimensioni, che collaborano presso i numerosi partner con i quali sono state sviluppate le tecnologie e le infrastrutture (Telecom Italia, Cisco Systems, Banzai e Fabbrica Digitale). Le connotazioni con le quali la Divisione è stata pensata sono tipiche di una startup tecnologica: partenza da zero e tempi ristretti per la produzione su larga scala. Oltre alla creazione di strumenti all’avanguardia, già attivi a supporto delle attività core dell’Expo, come la navigazione della fiera in modalità virtuale ed i totem interattivi, la Divisione Tecnologica costituisce un caso interessante per l’Italia sia sotto il profilo del lavoro professionale sia per il know-how effettivamente messo a disposizione. E’uno dei business tecnologici più riusciti d’Italia, un successo che dovrà fungere da precursore per l’intera crescita digitale del sistema Paese.

Per quanto infine riguarda i segreti tecnologici di Palazzo Italia, vanno da un innovativo tipo di cemento biodinamico, che ricopre la struttura dandole la forma di una sorta di foresta urbana e che si rinnova mantenendone inalterato il candore ad un avveniristico sistema di tubi per raccogliere e utilizzare l’acqua piovana e i vetri con cellule fotovoltaiche. Tutte tecnologie ecocompatibili, tutte a Palazzo Italia, la punta di diamante del nostro padiglione; esso sarà uno dei più importanti lasciti di Expo 2015 perché resterà dopo la fine dell’Esposizione.

Le Expopportunità social e digital

Expopportunità socialEcco un elenco di opportunità social e digital messe a disposizione da Expo Milano 2015… Cominciamo con i progetti social di Expo 2015: sono numerosi e comprendono anche i progetti speciali, tutti a cura del team Social Media Expo, che, nato da un accordo di convenzione tra la Triennale di Milano e Expo Milano 2015, organizza, prepara e gestisce la comunicazione social di Expo Milano 2015. http://www.socialmediaexpo2015.com

I progetti più strettamente “social” di Expo 2015

Facebook. Il diario di bordo. Giorno per giorno tutto quello che c’è da sapere sulla galassia Expo2015. https://www.facebook.com/Expo2015Milano.it

Twitter. Per essere aggiornati in tempo reale: tweet, re-tweet, live, commenti, conversazioni. Hashtag: #Expo2015. https://twitter.com/Expo2015Milano

Instagram. Expo2015 in un diario in immagini condivise giorno per giorno: quelle di Social Media Expo, degli utenti e navigatori, della Community. https://instagram.com/expo2015milano/

Pinterest. Oltre 100 board tematiche e/o condivise. Detto diverso: una collezione di collezioni dedicate a Expo2015 e ai suoi temi. https://www.pinterest.com/Expo2015Milano/

Delicious. https://delicious.com/expo2015milano

Social Media Hub

Il Social Media Hub di Expo2015 è un grande wall multicanale che porta in primo piano tutti i protagonisti dell’Esposizione Universale. Un dialogo tra oltre 200 account in sinergia e interazione con la community. http://socialmediahub.expo2015.org/

I progetti speciali di Social Media Expo

EXPOVINTAGE. Una grande raccolta di immagini d’archivio di tutte le Esposizioni Universali. Si può partecipare alla board condivisa su Pinterest. O seguendo l’account Instagram @expovintage. http://www.pinterest.com/Expo2015Milano/expo2015-expo-vintage/

LINK.ST. La rassegna stampa legata alle attività del social media team per Expo Milano 2015. http://linkli.st/Expo2015Milano

I DIARI DI MOLDOR. E’ un diario, ambientato nel mondo di MolDor (Molino Dorino, ovvero il quartier generale di Expo2015). Sono pensieri laterali, foto che vengono fatte quando si fa una pausa per fumare la sigaretta o quando gli incontri diventano un po’ troppo lunghi e noiosi. Un dietro le quinte, dove le quinte non sono un luogo fisico quanto piuttosto le teste del team. http://www.socialmediaexpo2015.com/it/moldorpage/

EXPOINVIAGGIO. Un progetto di comunicazione che trasferisce il grande racconto di Expo2015 nelle maggiori città italiane. http://www.socialmediaexpo2015.com/expoinviaggio/

EXPOGATE WORKSHOP. Un’agenda di incontri mensili in Expo Gate a Milano per partecipare in prima persona ai progetti Social Media di #Expo2015. http://www.socialmediaexpo2015.com/workshop/

EXPOLIBRIS. Un viaggio racconto di Expo 2015 nelle biblioteche milanesi. http://www.socialmediaexpo2015.com/expolibris/

100 THINGS TO DO. Le cose da fare assolutamente in vista di Expo, suggerite e selezionate dagli Ambassador. http://www.socialmediaexpo2015.com/100thingstodo/

FOODY TALES. Milano, New York, Mosca, Tokyo, Londra, Berlino… Anche Foody, l’instancabile Mascotte, è al lavoro. Missione? Raccontare al Mondo un evento unico e irripetibile: Expo Milano 2015. http://expo2015foody.tumblr.com/

EXPO LIKE. Ognuno di questi Expolike è un tema, un’idea, un’attitudine, una cosa. 100 pensieri che giorno per giorno vengono condivisi con la community. Per contatti: socialmedia@expo2015.org. https://expolike.wordpress.com/

BOOK. Libri, saggi, illustrati, pubblicazioni a carattere scientifico. Una piccola biblioteca in progress per approfondire i temi di Expo2015. http://expo2015book.tumblr.com/

EXPO PEOPLE. I volti, i progetti. Expo2015 raccontata in prima persona da chi ci lavora giorno dopo giorno. http://expo2015people.tumblr.com/

CLUSTER GAME. Un game via Tumblr, Twitter e Instagram: 90 domande per scoprire i 9 Cluster Expo2015. http://expo2015cluster.tumblr.com/

NUMBERS. Nutrizione, ambiente, risorse, sostenibilità, innovazione: #Expo2015 raccontata in numeri, metriche e statistiche. http://expo2015number.tumblr.com/

QUOTES. I punti di vista di opinion leader internazionali. Pillole di pensiero da collezionare e condividere. Per “Nutrire il Pianeta”. http://expo2015quote.tumblr.com/

DEFINING EXPO. E’ il primo Dizionario Visivo dedicato a un’Esposizione Universale. 140 parole chiave per raccontarne il tema di #Expo2015. Una grande call internazionale aperta a creativi di tutto il mondo per illustrarle. http://definingexpo2015.tumblr.com/

WELCOME TO ITALY. Un viaggio tra le meraviglie d’Italia: oltre 200 immagini dagli archivi storici del Touring Club per un progetto in co-design di valorizzazione del territorio. http://expo2015welcometoitaly.tumblr.com/

BELVEDERE IN CITTA’. E’ l’osservatorio 2.0 sul cantiere di Expo Milano 2015. Ogni settimana, un nuovo video documenta l’avanzamento dei lavori attraverso le riprese di un Drone. Un progetto in co-design con Tim4Expo. https://www.youtube.com/playlist?list=PL3IPVSF68uaFFyptQZQZ2ur6D7HP973Kr

MOST BELOVED ITALIAN PLACE. Un progetto di comunicazione FAI – Fondo Ambiente Italiano ed Expo Milano 2015, un viaggio di immagini per scoprire i luoghi più amati dagli italiani. http://expo2015mostbeloveditalianplaces.tumblr.com/

YOUR EXPO. E’ la sfida Instagram lanciata da Expo sui temi della campagna Cibo e Vita. In co-design con il Politecnico di Milano. http://www.socialmediaexpo2015.com/yourexpo/

I progetti digital di Expo

Social community dei volontari Expo. La piattaforma nasce con l’intento di far conoscere tra di loro i volontari di Expo, per mantenere aggiornato il gruppo sugli eventi che verranno realizzati in esclusiva e per promuovere tutte le offerte ed occasioni riservate a loro. Sarà anche un luogo nel quale gli iscritti potranno condividere le esperienze vissute prima e durante il periodo di servizio, dentro e fuori dal sito espositivo. http://volontariexpo2015.uidu.org/. Registra la tua associazione alla prima piattaforma italiana dedicata al sociale e partecipa al programma Volontari per EXPO! http://volontariexpo2015.uidu.org/programma_associazioni

App. L’app ufficiale dell’Esposizione Universale. http://www.expo2015.org/it/cos-e/digital-expo/expo-milano-2015-official-app

Expo worldrecipes. La community delle ricette del mondo che vengono dal mondo. http://www.expo2015.org/it/cos-e/digital-expo/expo-worldrecipes

ExpoNet. Il magazine di Expo Milano 2015. http://www.expo2015.org/it/cos-e/digital-expo/exponet

Piattaforma Expo in 3D. Expo si può vedere su una piattaforma virtuale in tre dimensioni, strutturata sulla base dei progetti di Expo 2015, che consente di esplorare in anteprima le strade dei padiglioni alla ricerca dei primi dettagli. L’ambiente 3D messo a disposizione da fine 2014 costituisce una sorta di tour virtuale per assaporare in anticipo quello che sarà l’Expo. Ma non è soltanto questione di organizzazione degli spazi, orientamento e colpo d’occhio: l’ambiente 3D messo a disposizione contiene video interviste, immagini, photogallery e molti approfondimenti testuali che consentono di capire, padiglione per padiglione, ciò che si sta osservando. Tutti i contenuti sono consultabili e condivisibili anche sui social da web oppure in mobilità da smartphone e da tablet. http://www.virtual.expo2015.org/

Expo in città. Ha l’obiettivo di dare la possibilità a tutti gli operatori interessati a organizzare eventi di essere accolti in un palinsesto prima, durante e dopo l’Esposizione Universale, permettendo a turisti, cittadini e city user di identificare, in maniera immediata, appuntamenti ed eventi culturali, commerciali e turistici che prenderanno vita in occasione di Expo 2015. Verrà pubblicato un catalogo complessivo degli eventi di Expo in città. http://www.expoincitta.com/. Presenta un evento: http://it.expoincitta.com/Eventi/Per-Presentare-Un-Evento-Expo-In-Citta.kl. Presenta uno spazio: http://it.expoincitta.com/Spazi/Per-Presentare-Una-Location.kl. Per ricercare Spazi: http://it.expoincitta.com/Ricerca_spazi/Ricerca-Spazi.kl

E015. Interconnessione di tutti i siti con App, informazioni e servizi innovativi. E015 consiste in un’opportunità per imprese, Enti ed Associazioni, per collaborare in modo semplice nel digitale. E015 è infatti un ambiente digitale per dialogare con realtà che forniscono informazioni. http://www.e015.expo2015.org/. Aderisci: http://www.e015.expo2015.org/aderisci. Per informazioni e richieste di approfondimento relative a E015 digital ecosystem è possibile contattare il TMB scrivendo all’indirizzo email e015-tmb@expo2015.org. L’Ecosistema Digitale E015 è un ambiente digitale al’interno del quale gli aderenti possono giocare due ruoli, non mutuamente esclusivi: mettere a disposizione i propri dati/contenuti sotto forma di ‘servizi E015’, affinché altri soggetti terzi che partecipano a E015 possano integrarli nelle proprie applicazioni (siti web, app mobile, totem informativi…) e darne visibilità; arricchire le proprie ‘applicazioni E015’ (siti web, totem informativi, app mobile…) chiedendo di integrare dati/contenuti condivisi su E015 da altri soggetti sotto forma di ‘servizi E015’.

Explora. Explora è la prima Destination Management Organization a servizio del territorio e delle imprese per lo sviluppo turistico delle Destinazioni di Expo 2015 da Milano, alla Lombardia al Piemonte, nata per cogliere tutte le opportunità offerte da Expo Milano 2015. In sostanza, Explora è uno strumento al servizio delle imprese e dei territori. http://www.exploratourism.it. Come aderire: http://www.exploratourism.it/come-aderire/. Blog Wonderful Expo: http://blog.wonderfulexpo2015.info/

La propria proposta su Expo: http://www.expo2015.org/it/opportunita-per-il-business/inviaci-la-tua-proposta

Expop. Expo diventa “pop”: Expop è un’iniziativa che accoglie e mette a confronto progetti visionari su Milano nati dalla creatività di alcune persone, per rendere il capoluogo meneghino protagonista nel mondo, così come Expo si configura quale vetrina di Nazioni che propongono la loro visione sul grande tema del 2015. http://www.expop.org/. Chi volesse partecipare al processo di concepimento e di sviluppo delle idee per Milano può scrivere a: info@associazionevivaio.it.

Piacere Milano.“Piacere, Milano” è un progetto di turismo collaborativo, social eating e narrazione partecipata che affiancherà l’ospitalità tradizionale. Con “Piacere, Milano”, organizzato dall’agenzia di comunicazione Clinc, dalle cooperative sociali La Cordata e Spazio Aperto Servizi e dal gruppo Altavia, i milanesi potranno diventare veri e propri ambasciatori della loro città, con una serie di appuntamenti nelle diverse zone del territorio. Al centro dell’iniziativa ci sono tre attività principali. Con “Indovina chi invito a cena” i partecipanti avranno l’opportunità di candidare la loro abitazione per ospitare a cena turisti e visitatori; un’occasione di convivialità nella quale dedicarsi anche a raccontare la vita a Milano da un punto di vista soggettivo, fatto di storie vissute, punti di riferimento e legami sentimentali con i quartieri di provenienza. “Milano siamo noi” prevede invece che per tutta la durata dell’Expo i milanesi potranno segnalare sulla piattaforma del progetto, dove potranno registrarsi sia coloro che offrono sia chi ricerca accoglienza, la loro volontà di diventare “narratori di Milano” per un giorno, facendo da guide ai visitatori: si tratterà di percorsi che privilegeranno un’ottica personale, in modo da permettere la scoperta di vie, luoghi e atmosfere che normalmente sfuggono ai tragitti tradizionali. Infine, nella prospettiva di un progetto che vada oltre l’orizzonte temporale dell’Esposizione Universale, “Piacere, Milano” prevede la creazione di una “mappa social”, multimediale e geolocalizzata, consultabile sia online sia da smartphone e tablet attraverso un’apposita app. Tracciata col contributo diretto dei cittadini, sarà un supporto utile per disegnare il profilo di una Milano “diversa” e lontana dai percorsi turistici classici. https://www.piaceremilano.it/

Bando “Idee innovative e tecnologie” al via. Scade il 30 giugno 2015

Si chiama “Idee innovative e tecnologie” ed è un bando internazionale volto a individuare e premiare i migliori progetti hi-tech capaci di produrre effetti migliorativi sul piano economico e sociale se implementati nei Paesi in via di sviluppo.  Chi fa rete ha un vantaggio competitivo. La partecipazione all’iniziativa è gratuita e aperta a una serie di soggetti provenienti da tutto il mondo: micro, piccole, medie e grandi imprese; start up operanti nei settori di interesse del bando; enti di ricerca, incubatori, spin-off universitari e organismi accademici; partnership pubblico-private; associazioni, consorzi di impresa, network, Ong, fondazioni pubbliche e private collegate al mondo imprenditoriale. Costituirà titolo aggiuntiva ai fini della valutazione la partecipazione in team tra le varie categorie ammissibili, con opportuna indicazione dei soggetti capofila. C’è poco tempo: Scade il 30 giugno 2015.

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