Expo 2015 Cluster

Non solo tavolate multietniche imbadite, ad Expo 2015 c’è molto di più

Premettendo che l’esposizione universale di Milano non deve essere scambiata (come facilmente potrebbe accadere ascoltando le chiacchiere da bar) per una unica mega tavola multietnica imbandita da mane a sera, possiamo affermare che sì, certamente si può mangiare un po’ ovunque, in tutti i padiglioni, ma anche per strada, ci sono aree ristoro mobili o fisse, gelati, dolciumi, addirittura le patatine fritte del Belgio che, da come dice la scritta, sembrano essere le migliori.

Il budget è per tutte le tasche, da 6 euro nel padiglione americano con il cibo 2.0 a oltre 100 euro in quello del Giappone se si cercano assaggi super raffinati. Da Eataly si può cenare sino alle 23,00 a prezzi modici, scegliendo la regione preferita, dalla piada romagnola al risotto alla milanese passando per le orecchiette alle cime di rapa pugliesi. Quasi di fronte, sull’altro lato del Decumano si trova anche la carne argentina, proprio dietro al pavilion ARG e un po’ più in là, quella asiatica.

Si balla e si beve soprattutto in Bielorussia ma anche in Franciacorta si può assaggiare del buon vino; nel cluster del riso invece cucinano il Basmati italiano, soluzione street food, e se poi si vuole un dolce, oltre al gelato Algida che si trova un po’ ovunque, ci sono le proposte estive di Baci Perugina e per concludere non può mancare un salto nel cluster del caffè, da Illy in poi ce n’è d’ogni provenienza.

Sono appena rientrata dalla mia passeggiata Expo 2015 by night e più che gli odori del cibo ho in mente i colori, i suoni e le facce di questi visitatori, loro sì, multietnici e felici.

Belgium Paviliom[1]
Advertisements

Il cibo si racconta: il Laos e il Cluster del riso

Laos Cluster risoAncora sui Cluster, è attraverso la loro narrazion che riusciamo a raccontare e conoscere nuovi prodotti, cioè nuove culture. Tra i Paesi presenti nel Cluster del riso ci sarà il Laos: nel linguaggio del Paese asiatico le parole ‘cibo’ e ‘riso’ sono addirittura sinonimi. Lo Stato asiatico presenterà in particolare lo ‘sticky rice’ (riso glutinoso), il suo prodotto forte, in molte declinazioni (dai cracker alla birra Lao al vino di riso) insieme a riso biologico, riso integrale e riso a denominazione di origine geografica. Tra gli obiettivi della presenza ad Expo 2015, aiutare le comunità locali ad accrescere il valore delle proprie produzioni agricole grazie all’uso di tecnologia e all’avvio di forme di collaborazione con partner industriali interessati ad investire nel Paese e consentire alle imprese di trovare soci nei settori della lavorazione e della vendita dei prodotti alimentari. Verrà inoltre promosso il patrimonio di biodiversità agricola del Laos in rapporto alle usanze alimentari e culturali dei diversi gruppi etnici, che sono ben 49 e che producono riso e preparano piatti legati a specificità culturali e festività annuali. Verrà infine dato risalto al ruolo fondamentale che le donne laotiane rivestono nella coltivazione e nella raccolta del riso e nella preparazione del cibo.

Alimentazione, Cluster, Expo Milano: un’opportunità di contaminazione anche per le nazioni minori

cluster-expo-bergamo-cacao-caffèProseguono le attività – nella città di Bergamo – per gli oltre 200 delegati 0 Stati del mondo e i rappresentanti di cinque Organizzazioni Internazionali interessati a partecipare ai padiglioni dell’area Cluster che l’Esposizione Universale dedica a specifiche filiere e problematiche alimentari, partendo dal tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Li ripetiamo perchè riteniamo utile la corretta informazione su questa innovativa area che permette una più democratica esposizione: per Filiere alimentari  – Riso, Cereali e Tuberi, Spezie, Cacao, Caffè, Frutta e Legumi – per identità tematica  – Agricoltura e Nutrizione in Zone Aride, Mare e Isole, gli ecosistemi del Bio-Mediterraneo