Eredità Expo 2015

Primo Maggio, l’Expo Milano si riaccende con un nome nuovo

Primo Maggio, l’Expo Milano e lAlbero della Vita si riaccendono con lo spettacolo suggestivo di luce e musica che ha incantato i milioni di visitatori di Expo: c’è un nuovo show alla fine del concerto dell’Accademia della Scala. Il Primo maggio 70 musicisti avranno davanti a 500 invitati illustri – tra figure istituzionali e rappresentanti dei Paesi – accomodati lungo il Cardo. Il concerto in Expo avrà inizio alle 19.30, un’ora dopo verrà annunciato il nuovo nome da dare all’ex Esposizione Universale, nome scelto tramite il concorso online “Dai un nome all’ex area Expo” indetto dalla Regione Lombardia a cui sono pervenute ben 700 proposte. Infine fuochi pirotecnici coinvolgeranno tutta l’area attorno all’Albero.

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Il programma di “Expo Milano 2016”, definito anche “Fast Post Expo”

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Expo Milano 2016, detto anche “Fast Post Expo“: altri particolari (anche se rileviamo, come nel caso di Expo 2015, che tutto va avanti con troppa poca programmazione, ma cmq, va avanti!).  Si parte da due preview:  il Primo maggio con un concerto dell’Accademia della Scala, solo ad inviti per 500 persone e una prima e altrettanto simbolica riaccensione dell’Albero della vita. E il 25 maggio, invece, concerto con Andrea Bocelli che canterà all’Open Air Theatre. Poi dal 27 maggio l’area tornerà a vivere. Europei e Olimpiadi in diretta, con campi di calcio, basket e beach volley. Cibo sul Cardo, l’Albero della Vita e Palazzo Italia. A lato di Palazzo Italia, l’erba verrà seminata dove c’erano i padiglioni dell’Iran, dell’Austria e della della Slovenia per poter fare sport a cielo aperto. Poi un orto planetario con 150 specie di frutta e verdura coltivate e vendute in un mercato a chilometro zero; in tutto questo sono compresi i maxi schermi nel teatro all’aperto per vedere le partite degli Europei o le Olimpiadi. Quindi, 130mila metri quadrati che riapriranno le porte dal 27 maggio per almeno quattro mesi.

I PARTICOLARI CERTI DEL NUOVO PROGRAMMA DI EXPO MILANO 2016

Avrete cmq capito che tutto quello che stiamo scrivendo è un progress in continua evoluzione quindi come laboratori dai programmi aperti; ma il calendario di massima è ormai sicuro. Quindi dopo le preview del 1 e 25 maggio, l’apertura, è fissata per il 27 maggio e si entrerà dal venerdì alla domenica  – oltre ai giorni in cui si giocheranno le partite di calcio dal 10 giugno al 10 luglio – dalle 15 alle 23 per tutta l’estate fino al 30 settembre. Quindi a riaprire sarà una fetta a ridosso del Cardo, che sarà palettato da barriere “artistiche” alte fino a quattro metri ed intorno all’ex supermercato del futuro e l’ex auditorium che ospiteranno la International Triennale Exhibition e l’Orto planetario di 3 mila metri. Possibile anche una summer school all’interno di Cascina Triulza, la casa delle associazioni che sta continuando a lavorare. Obiettivo centrale è anche riaprire la mostra di Palazzo Italia, completato da qualche elemento del Padiglione Zero, e offrire una versione rivista dell’Albero della Vita. E poi il cibo, con food truck e non solo, a trasformare il Cardo e ripercorrere i fasti del 2015. A presto per aggiornamenti vari.

Expo Dubai 2020 potrà fungere da deterrente a guerre e terrorismo?

2020-DubaiQualche settimana fa, partecipando ad un incontro presso l’Abbazia di Chiaravalle, luogo intenso e di profonda riflessione interiore, e dopo aver ascoltato l’ospite che raccontava della sua esperienza di peacekeeper in zone di guerra, sono nate delle importanti meditazioni. L’auditorio, particolarmente affascinato da Francesco Spezzano, il giovane cooperatore internazionale protagonista dell’incontro che ci narrava di Juba, Gerusalemme e altre capitali “calde”, ha poi dato vita ad una serie di confronti, dubbi, quesiti e la a domanda che più ha colpito il mio immaginario è stata quella posta da uno dei presenti; più o meno recitava così: “Premesso che grazie alle Expo Universali sia indubbio che gli stati, anche quelli più chiusi e problematici, debbano affrontare le diversità e inglobare anche altre culture, aprendosi all’innovazione e alla modernità, non potrebbe esserci proprio in questo senso, con l’arrivo di expo Dubai 2020, una grande chance di innovazione e pace? Dunque Dubai 2020 come opportunità di rivedere la civiltà araba portatrice di culture, usanze e cibi, innovazioni e nuove prospettive come profondo antidoto alle guerre e al terrorismo?

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Altri semi piantati nel 2015: accordo con IBM, una nuova merendina e un’azione di forestazione a Desio

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Aggiorniamo con quattro news, tra le tante uscite sull’argomento, che in qualche modo sono frutto di una visione e della relativa semina (parliamo molto volentieri del concetto di ‘seeds’) durante i sei mesi dell’esposizione Universale. La prima concerne la firma di un accordo per il riutilizzo di alcuni spazi e di alcune strutture di Expo 2015 finalizzate al nuovo quartier generale europeo della Ibm per il Watson Center che si occuperà di sanità e soprattutto della gestione informatica di tutti gli aspetti relativi alle sfide sanitarie: dai controlli e gli aggiornamenti delle cartelle cliniche all’ottimizzazione delle voci di spesa della sanità pubblica; gli esperimenti genetici, la ricerca e cura per il cancro. La seconda tratta di merendine: Kinder Cerealé è il nuovo nato della Ferrero, figlio di quell’esperienza sulla alimentazione che è stata l’Expo 2015 di Milano. Lì è nato il concept, è stato sviluppato il prodotto e assaggiato e come dice Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista: “all’Expo sono state realizzate circa 1.200 interviste da cui si è desunto che il consumatore ha voglia di ritrovare la genuinità, la memoria. E allora l’azienda è stata in grado di tradurre questi gusti di ieri in un nuovo prodotto. Un prodotto made in Italy ma anche Made in Expo”, conclude. Un’altra news. Si tratta di un’azione di forestazione a Desio, più esattamente:  1.150 alberi donati alla Lombardia da Carlsberg Italia (Birrificio Angelo Poretti) “conteggiati” attraverso l’Orologio degli Alberi che ha permesso di rendicontare la quantità di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di Expo, grazie all’utilizzo di un sistema di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell’ambiente. Il conteggio è stato effettuato secondo la formula certificata EPD (Environmental Product Declaration) 3 fusti = 1 albero. Così le 350.000 birre spillate nell’arco dei 6 mesi di Expo 2015 (l’equivalente di -25.000 kg di CO2) si sono trasformate in 1.150 alberi (che diventeranno 30.000 a fine progetto). Ultima: Re Box, il contenitore anti-spreco per portare a casa gli avanzi dal ristorante. Si chiama Re Box ed è un contenitore riciclabile realizzato per combattere gli sprechi alimentari. Sarà messo a disposizione dai ristoranti, di modo da dare ai clienti la possibilità di portare gli avanzi a casa. Il tutto legato ad un’Associazione che combatte la fame nel mondo.

 

25 maggio: apre Expo 2016

Con un concerto (“Bocelli and Zanetti Night”) di Andrea Bocelli – e di altri amici – con il gemellaggio tra la fondazione benefica di Javier Zanetti e di quella della star della musica, il 25 maggio, a due passi dal Cardo, si darà lo start ad Expo 2016. L’obiettivo è far rivivere, grazie a questo concerto, una parte dell’Expo con la riaccensione dell’Albero della vita, l’apertura di Palazzo Italia e di alcune strutture del Cardo. Ricordiamo che Cascina Triulza invece è da tempo già in funzione con una serie di iniziative: tutto questo intersecherà la XXI Triennale International Exhibition che riapre dopo vent’anni con la partecipazione di 40 Paesi e una presenza disseminata in ben 20 location :una previsione di attrazione di circa 500 mila persone.

Dubai 2020: opportunità, sostenibilità mobilità sono le Expopportunity

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“Connettere le menti, creare il futuro” ecco il tema del prossimo Expo 2020 nella capitale  dei sette Emirati Arabi: Dubai, esattamente dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. Qui di seguito qualche aggiornamento ….  “Il sito che ospiterà l’Expo è stato sviluppato con l’obiettivo di creare un ecosistema sostenibile, con l’infrastruttura permanente, materiali riciclabili e componenti energetiche rinnovabili”, ecco l’antefatto. Qualche particolare in una rapida zoomata. Il centro di Expo 2020 Dubai sarà la piazza Al Wasl (in arabo “connessione”), da cui partiranno tre grandi petali con le tre aree tematiche della manifestazione: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. Ogni area ospiterà i padiglioni tematici mentre all’esterno dei tre petali verranno costruiti i padiglioni nazionali. Tutti i percorsi saranno rivestiti di materiale fotovoltaico  (produrrà il 50% dell’energia necessaria). E’ previsto che il sito di Jebel Ali diventerà una piattaforma pubblico-privata per la ricerca e l’innovazione. Contemporaneamente Dubai oggi è un cantiere aperto: già si scorge la costruzione di un enorme cornice, nuovo simbolo di Dubai, detta “Frame”. E per ora fermiamoci qui. Approfondisci.

Gli eventi del 2016 con storytelling e valori: Expo Antalya, Triennale Int. Exhibition, Design Week, Expo Milano Bis, Cibus, Seed&Chips e F.I.C.O.

2.EXPO-ANTALYA-Expo-milano2016-cibus2016-Fico-BolognaGli eventi finiscono, i valori no! E’ importante comprendere che si sta consolidando, sopratutto in Italia, l’emergere di eventi caratterizzati da un forte valore aggiunto che si coniuga con la social interaction: ecco, il senso del nostro claim (Gli eventi finiscono, i valori no!) per comprendere più a fondo le opportunità delle manifestazioni che veicolano valori e non solo opportunità commerciali. Questa è la frontiera di intervento che abbiamo scelto noi di Expopportunity. Questi, di seguito, i grandi appuntamenti del 2016 con cui interagiremo…

La “Triennale International Exhibition”, dal 12 aprile (in concomitanza con l’apertura di Design Week, Salone del Mobile e Fuorisalone) sino al 12 settembre 2016, a Milano: straordinaria riapertura di una grande esposizione che dagli anni ’30 ha coniugato architettura, arte, fotografia e design e avrà un programma disseminato per la città (l’Hangar Bicocca, Expo, La Fabbrica del Vapore, il Museo della Scienza e della Tecnica, il Politecnico di Milano sino alla chiusura a Monza, sede storica della Esposizione…) naturalmente come epicentro gli spazi della Triennale. Dentro Expo Milano saranno occupati: l’Auditorium e il Food District.

Sempre il 12 aprile decolla la Design Week, il Fuori Salone ed il Salone del Mobile. Ci si deve attendere il replay degli eventi 2015 (lo scorso anno abbiamo raggiunto la cifra incredibile di 1.258 eventi e 15 percorsi itineranti). E, ovviamente, il connubio con il Triennale Museum e la “Triennale International Exhibition” disseminata per la città, avrà un effetto volano senza precedenti. E, aggiunti ai consolidati distretti, avremo quest’anno nuove locations che locations non sono certamente, meglio definirle hub: Porta Nuova Milano Design District, CityLife (vecchia Fiera di Milano), Area Expo e area Expogate.

EXPO ANTALYA 2016: si terrà da aprile a ottobre 2016 e ha adottato il tema “A Green Life for Future Generations”, claim declinato con questi sottotemi: 1. Storia; 2. Biodiversità; 3. Sostenibilità; 4. Green cities. Si prevede che 8 milioni di visitatori andranno in EXPO 2016 Antalya percorrendo i suoi 112 ettari nella zona Aksu della città. Tra i Paesi che hanno già aderito: Nepal, Austria, Palestina, Venezuela, Qatar, Tanzania, Pakistan, Sudan, Giappone e Cina.

Expo Milano 2016. Nello stesso sito di Expo, a maggio 2016 andrà in onda “Expo 2.0”, un insieme di manifestazioni ed eventi che ridarà vita all’area di Rho a partire dal grande concerto del primo maggio. Saranno aperti di nuovo ai flussi di pubblico il Padiglione Italia, il Padiglione Zero, Cascina Triulza e l’Albero della Vita.

Cibus e Cibus Tech a Fiere di Parma (nuova città UNESCO per la gastronomia), data 9-12 maggio 2016, darà vita al primo evento in cui si replicherà il format del padiglione “Expo Cibus è Italia”. Verrà poi istituito un Osservatorio sull’Italian Sounding e ci sarà la seconda edizione del World Food Research & Innovation Forum, il 9 e 10 maggio sempre all’interno della Fiera.

Seeds&Chips, 11-14 maggio 2016, Fiera Milano. Salone internazionale interamente dedicato al settore Food & Technology. Un evento che riunisce innovatori, aziende e investitori desiderosi di cambiare, e in alcuni casi rivoluzionare, il modo in cui il cibo viene prodotto, trasformato, distribuito, consumato e rappresentato.

F.I.C.O Bologna è, invece, un parco agroalimentare permanente ad iniziativa del Centro Agroalimentare di Bologna, Comune di Bologna e Regione, gestito da Eataly e Coop, con, al momento dello start, 40 aziende che lo animeranno. Previsioni: apertura entro il 2016 e circa 6 milioni di visitatori annuali, 4 dall’Emilia Romagna, 1 dalle altre zone del Paese e 1 dal resto del mondo.

Ricordiamo, sullo sfondo di tutti questi eventi, una grande manifestazione portatrice di enorme valore dal punto di vista spirituale: il Giubileo Straordinario del Vaticano che terminerà nel novembre 2016, Giubileo che è stato preceduto dalla diffusione della cosiddetta “Enciclica Verde sull’ambiente”, anch’essa al centro dell’attenzione mondiale.

 

 

Expo Turchia 2016, ‘Flower and children’, Expo Kazakistan 2017, “Future Energy”, Expo Dubai 2020, “Connecting Minds, Creating the Future”,

expo-antalya-expo-kazakistan-expo-2020-dubai-expo-opportunityUna informazione sintetica ma preziosa: ecco la serie di “Expo”che ci attende nei prossimi anni con i relativi temi. Expo Turchia 2016, Flower and children’, botanica e rapporto tra bambini, sostenibilità e green life e ambiente. Lo start tra pochissimi mesi, ad Antalya, 23 aprile-23 ottobre 2016. Flusso stimato: 6 milioni di visitatori. Expo Kazakistan 2017, “Future Energy”, Astana, 10 giugno-10 settembre 2017. Flusso stimato: 7 milioni di visitatori. Expo Dubai 2020, “Connecting Minds, Creating the Future”, Dubai,  20 ottobre 2020-10 aprile 2021. Flusso stimato: 25 milioni di visitatori (Una nota importante: nella stessa occasione si celebra il 50º anniversario dalla fondazione degli Emirati Arabi). Ricordiamo che solo quest’ultima è nella categoria delle Esposizioni Universali, la più approfondita e vasta.

Cascina Triulza lab-hub, un parco per l’innovazione sociale

hub-lab-cascina-triulza-innovazione-sociale-2016E’ questo che si è pensato di fare con l’area di Cascina Triulza ad Expo Milano 2015, un parco di sviluppo sull’innovazione sociale dedicato a imprese sociali, cooperative, start up, organizzazioni locali e regionali e Fondazioni. Attraverso l’impegno di diversi soggetti per sviluppare metodologie e soluzioni innovative alle nuove sfide sociali e ambientali, si dovrebbe trasformare Cascina Triulza in un laboratorio creativo di progettazione e implementazione di buone pratiche, un’accademia dell’innovazione sociale con formazione ad hoc e la ricerca di risorse a sostegno di nuove imprenditorialità sociali.

Le comunità locali sarebbero al centro dello sviluppo di questo parco, con una visione globale in grado di superare il localismo. Si dovrebbero infatti sviluppare ed implementare modelli di città e comunità basati sulle persone e sulla valorizzazione dei beni comuni, attraverso lo sviluppo di politiche integrate di promozione delle comunità locali come fulcro di processi complessi di sviluppo sostenibile che partano dalle aree metropolitane e l’apertura di relazioni a livello internazionale e interregionale.

Il parco, di 1.100.000 mq, comprende Cascina Triulza, Palazzo Italia, Padiglione Zero e Open Air Theatre con i seguenti progetti in campo: Italia 2040 – Governo e Istituto Italiano di Tecnologia, 70.000 mq con 6 laboratori di ricerca su genomica, big data applicati a ricerca sul cancro, nutrizione e tecnologie per la sostenibilità con il coinvolgimento di 1.600 ricercatori; Campus universitario, 215.000 mq per facoltà scientifiche, con polo residenziale per studenti e Polo Tecnologico Assolombarda, 100.000 mq per imprese high tech, start up innovative, ricerca agroalimentare (con centro di ricerca del Ministero dell’Ambiente). I valori aggiunti dell’area sarebbero 550.000 mq di area verde, la vicinanza alla fiera di Rho e l’esistenza di infrastrutture ampie ed innovative. Approfondisci su http://cascina.fondazionetriulza.org/it/; contatti: segreteria@fondazionetriulza.org.

Scade il 29 febbraio 2016 la call di Cascina Triulza “100 giorni, 100 proposte”

call-100 giorni-100-proposte-cascina-triulzaCascina Triulza, l’unico Padiglione che ha continuato le attività anche dopo la chiusura di Expo, ha lanciato la call “100 giorni, 100 proposte” rivolta a organizzazioni della Società Civile e Istituzioni che scade il 29 febbraio 2016, per iniziare a costruire il calendario di eventi pubblici da programmare per i primi mesi del 2016. Questa intende permettere a tutte le organizzazioni della società civile e alle istituzioni pubbliche di continure a lavorare in Cascina Triulza sui temi, le proposte e le iniziative che hanno dato corpo e sostanza al programma culturale del Padiglione della Società Civile ad Expo Milano 2015. L’obiettivo della call è avviare un percorso partecipato per dar vita al primo programma di appuntamenti fino a marzo 2016 – tra incontri, dibattiti, workshop, spettacoli, performance artistiche e laboratori – in coerenza con le nuove funzioni e attività previste per Cascina Triulza come lab-hub per l’innovazione sociale e per lo sviluppo sostenibile. Questo intende essere un centro per la ricerca e la formazione sull’innovazione sociale, incubatore di imprese sociali, agenzia per lo sviluppo e la proiezione internazionale del Terzo Settore, per la promozione del modello cooperativo e per la realizzazione di progetti condivisi tra il non profit, imprese ed Istituzioni.

Tra le linee progettuali allo studio per tutta l’area Expo il progetto “Milano 2040” annunciato dal Governo che prevede la costruzione di un centro per l’innovazione tecnologica su genomica, big data, nutrizione, cibo e sostenibilità. In occasione poi della XXI edizione della Triennale Internazionale del Design, dovrebbero riaprire già ad aprile Padiglione Italia, Cardo, Albero della Vita e Open Air Theatre.

Cascina Triulza torna al pieno della sua funzionalità nel dopo Expo con un auditorium di 194 posti, una sala multifunzionale, sale riunioni, spazi per bambini, un ristorante e la grande corte aperta. Gli spazi sono stati predisposti per accogliere il calendario di iniziative che scaturiranno dalla call “100 giorni, 100 proposte”, ma anche per ospitare altri tipi di eventi. Ricordiamo che Cascina Triulza, i cui spazi e il programma culturale durante Expo sono stati gestiti e organizzati da Fondazione Triulza, un network a cui aderiscono 66 delle principali organizzazioni del terzo settore ini Italia, è stato il Padiglione della Società civile a Expo Milano 2015, il primo nella storia delle Esposizioni Universali. Ha ospitato oltre 800 eventi a cui hanno partecipato attivamente 65.000 persone e centinaia di laboratori e visite didattiche che hanno coinvolto 35.000 bambini e ragazzi mentre sono stati circa 1 milione e 600mila le persone che hanno fatto visita al mercato, al caseificio e alle aree relax. Nella costruzione del palinsesto sono state coinvolte 208 organizzazioni del terzo settore.

Tutta la documentazione e le modalità di partecipazione della call “100 giorni, 100 proposte” sono scaricabili dal sito di Fondazione Triulza.