cultura

“Comunicare il cibo” al Misen Ferrara Fiere


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Misen – Ferrara Fiere, 25 Aprile 2016: incontri su tematiche fondamentali e di interesse mondiale come “Acqua da bere: le acque minerali in bottiglia”, “Per promuovere ortofrutta e salute” oppure “Comunicare il cibo”. Durante quest’ultima tavola rotonda, abbiamo avvicinato alcuni dei protagonisti chiedendo ad ognuno di loro una sintesi significativa del Misen 2016.Lo scopo dell’incontro era quello di fare luce sugli aspetti fondamentali che una corretta comunicazione dovrebbe avere nei confronti non solo dei consumatori, ma più in generale degli operatori del food. Adriano Facchini, esperto nazionale di sagre, uomo di marketing e funambolo della parola a questo proposito afferma che essendo il cibo il primo comunicatore di ogni nuova vita (il neonato mangia per conoscere) ha necessità di essere rispettato e conosciuto sino alle sue radici più profonde. Importante per una comunicazione corretta: 1) che cosa voglio comunicare: aspetto salutistico e ambientale; 2) a chi devo comunicare, essendo il tema interessante per tutti, questa comunicazione deve essere fruibile a tutti i livelli e 3) il come: attraverso sagre, feste popolari e  Social Network:  queste “conversazioni” sono infatti manifestazioni popolari di una comunità in rete che si sente coinvolta e che ne lascia traccia. Per riuscire a comunicare, valorizzare e commercializzare al meglio tutti i prodotti e la cultura del nostro Paese, è necessario sapere “vendere l’Italia”; questo è il leitmotiv di Vincenzo Tassinari, economista e manager che è stato per oltre due decenni al comando di Coop Italia e che crede fortemente che cultura, valori e qualità debbano viaggiare all’unisono, solo così  il sistema Italia può essere vincente. Tassinari si dichiara un po’ sconcertato dalla lentezza dell’apparato legislativo che non riesce a tenere il passo rispetto allo sviluppo economico. Ma punta anche il dito su alcune grandi famiglie imprenditoriali italiane che invece di investire, facendo sistema, sulle catene distributive, hanno preferito fare “cassa”. Nel suo libro “Noi, le Coop Rosse” Tassinari cerca di fare chiarezza, approfondendone alcuni aspetti, sullo stato dell’arte italiano. E dimostra che senza sicurezza, rispetto per l’ambiente ed etica, non si potrà andare molto lontano. Lisa Bellocchi, Presidente Arga e giornalista esperta internazionale del settore agroalimentare e ambiente, durante il suo intervento si chiede chi possa aiutare il consumatore nella comprensione e conseguente scelta del miglior cibo, in quanto “una civiltà che ha perso il valore del cibo che consuma è una civiltà che muore”. E trova nella sua indagine una risposta, lo storyteller: quel narratore in grado di ammantare la comunicazione sul cibo di un’aura di fascino tale per cui tutti vorranno conoscerne storia e provenienza. “Se riusciremo a vendere la cultura italiana che sta dentro una scatola di pomodori, allora la sfida sarà vinta” ha affermato. Un altro intervento è stato quello di Fabrizio Bellavista, partner di Emotional Marketing, Digital Transformation Expert e fouder di Expopportunity: “sono tre gli aspetti fondamentali per COMUNICARE IL CIBO (NON COME MERCE): considerare per prima cosa che noi, venditori di parole, dobbiamo riscoprirne la magia, fare in modo che ogni lettera sia collegata ed abbia un proprio ‘senso’ profondo, consapevoli che anche una singola vocale (ne abbiamo avuto esempio riguardo alle valenze rilevate attorno alla lettera ‘i’) meta-comunica mondi interi; secondo: il mondo ruota intorno ad una concezione liquida degli accadimenti e le parole, similarmente alle foglie che cadono sul terreno, sedimentano e diventano la base e il concime per una comunicazione armoniosa; terzo: la sharing economy è emersa prepotentemente (Bellavista interverrà allo Sharing Festival di Ferrara) e le social street, il social eat e le food start up sono ormai patrimonio del nostro mondo”.

In chiusura a me viene in mente che Pablo Neruda con la sua “Ode al pomodoro” forse è riuscito a “vendere” sapienza, conoscenza e cultura del cibo sintetizzandoli magistralmente in una sola poesia. Purtroppo però solo una nota agenzia pubblicitaria se n’è accorta 😦 la speranza è che i ns prodotti agroalimentari trovino, magari in un Sommo poeta italico vivente, la loro massima espressione, raccontata dalla viva voce dell’autore.

 

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Primo Maggio, l’Expo Milano si riaccende con un nome nuovo

Primo Maggio, l’Expo Milano e lAlbero della Vita si riaccendono con lo spettacolo suggestivo di luce e musica che ha incantato i milioni di visitatori di Expo: c’è un nuovo show alla fine del concerto dell’Accademia della Scala. Il Primo maggio 70 musicisti avranno davanti a 500 invitati illustri – tra figure istituzionali e rappresentanti dei Paesi – accomodati lungo il Cardo. Il concerto in Expo avrà inizio alle 19.30, un’ora dopo verrà annunciato il nuovo nome da dare all’ex Esposizione Universale, nome scelto tramite il concorso online “Dai un nome all’ex area Expo” indetto dalla Regione Lombardia a cui sono pervenute ben 700 proposte. Infine fuochi pirotecnici coinvolgeranno tutta l’area attorno all’Albero.

Expo Dubai 2020 potrà fungere da deterrente a guerre e terrorismo?

2020-DubaiQualche settimana fa, partecipando ad un incontro presso l’Abbazia di Chiaravalle, luogo intenso e di profonda riflessione interiore, e dopo aver ascoltato l’ospite che raccontava della sua esperienza di peacekeeper in zone di guerra, sono nate delle importanti meditazioni. L’auditorio, particolarmente affascinato da Francesco Spezzano, il giovane cooperatore internazionale protagonista dell’incontro che ci narrava di Juba, Gerusalemme e altre capitali “calde”, ha poi dato vita ad una serie di confronti, dubbi, quesiti e la a domanda che più ha colpito il mio immaginario è stata quella posta da uno dei presenti; più o meno recitava così: “Premesso che grazie alle Expo Universali sia indubbio che gli stati, anche quelli più chiusi e problematici, debbano affrontare le diversità e inglobare anche altre culture, aprendosi all’innovazione e alla modernità, non potrebbe esserci proprio in questo senso, con l’arrivo di expo Dubai 2020, una grande chance di innovazione e pace? Dunque Dubai 2020 come opportunità di rivedere la civiltà araba portatrice di culture, usanze e cibi, innovazioni e nuove prospettive come profondo antidoto alle guerre e al terrorismo?

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Cicerone per un giorno in quel di Milano 2015

milano.ask-meEcco un supporto fondamentale in favore di turisti e visitatori che si troveranno a transitare nel ns. capoluogo; è un progetto tutto basato sul volontariato. Da queste nostre stesse pagine aveva già preso avvio il discorso sulle idee che fanno grande Milano e su come, chiunque,volendolo potrebbe dare una mano affinchè questa esperienza universale faccia ricadere sulla nostra città l’attenzione positiva del mondo, rendendola una meta sempre più ambita. Ed ecco dunque il diffondersi di una iniziativa voluta da Ciessevi e dal comune di Milano. Chi vuole può donare il suo tempo per fare informazione attiva; non è necessario ritagliarselo ad hoc, basta indossare la spilla Ask Me, per essere cittadinanza attiva. La spilla vi identificherà come volontari e riporterà il logo del comune di Milano, il logo di Expo in Città e le bandiere delle lingue conosciute. Così mentre si va in ufficio o a teatro oppure uscendo dalla palestra per tornare a casa ci si potrebbe imbattere in un gruppo di turisti che necessitano di informazioni basilari. La spilla indicherà proprio che voi in quel momento siete predisposti a prendervi cura delle loro esigenze, circa, per esempio, i mezzi più comodi, le mostre in programma o magari vi verrà chiesto un semplice suggerimento su dove cenare bene e a poco prezzo.

Per candidarsi e diventare ciceroni per qualche minuto o per tutti i prossimi 4 mesi di Expo,basterà registrarvi su: http://www.volontarienergiapermilano.it

Io l’ho già fatto 🙂

‘Expo City Events’, sei mesi di eventi a Milano dedicati a Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation

Siamo contenti che qualcuno ha pensato di connettere il mondo del design con quello di Expo……‘Expo City Events’. In collaborazione con Expo in Città, accompagnerà – nei sei mesi dell’esposizione universale – il pubblico italiano e internazionale alla scoperta delle eccellenze di Milano su quattro itinerari tematici dedicati a Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation. Ogni mese viene pubblicata e distribuita free in città una Expo City Events Guide. Per Design il magazine Interni ha lanciato, in collaborazione con il Comune di Milano e i Saloni, l’iniziativa Design Meets Food. Milano Meets the World, percorso nei flagship store e negli showroom di arredamento che si trasformano in luoghi di incontro e performance tra le eccellenze del design e della cultura gastronomica italiana. Il percorso Food di ‘Expo City Events’ propone una commistione tra buon cibo e lifestyle. Ad appassionati ed aspiranti gourmet, in collaborazione con Philips, propone i corsi della nuova Scuola di Cucina di Sale&Pepe (in Piazza Diaz 5 all’interno di Ca’puccino) con un variegato programma di appuntamenti con chef, di corsi per adulti e per i più piccoli. Fashion&Beauty prevede un percorso di eventi dedicati tra cui a giugno la ‘Icon Night’, serata organizzata dal magazine Icon in collaborazione con Philips. Per Culture&Innovationci saranno percorsi tematici dedicati all’arte contemporanea con iniziative in gallerie d’arte, visite guidate a siti architettonici ed edifici storici oltre alle grandi mostre già nel calendario di Expo in Città, ‘Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei’ (dal 31 luglio) e ‘Giotto, l’Italia’ (dal 2 settembre), entrambe organizzate e prodotte dal Comune di Milano – Palazzo Reale con Electa.

Expo City Events Guide www.expocityevents.it e attraverso un’app.

Milano città della luce, della lettura, dei libri e di Expo 2015

Cosa sta per accadere a Milano (e sta già succedendo) tra meno di tre giorni?

Non solo assisteremo all’inaugurazione della prima Expo mondiale di III generazione ad altissimo contenuto tecnologico, multimediale e digitale, oltre che umano e democratico, con tanto di benedizione in diretta da Roma, grazie a Papa Francesco. Ma anche, nell’anno internazionale dedicato alla luce, fiere collaterali, eventi in tutta la città metropolitana, temporary shops aperti giorno e notte e tanta informazione, cultura, libri, letture, insomma un nutrimento dell’anima totale.

Quest’anno, infatti,  Bookcity 2015, che è la festa del libro e della lettura nel capoluogo meneghino, coinciderà con la settimana di chiusura di Expo 2015, e fuori e dentro le “mura” del sito espositivo assisteremo ad un gran leggere e dibattere e parlare di libri e di futuro. Senza dimenticare che a Torino, dal 14 al 18 maggio si svolgerà il Salone internazionale del libro, il cui tema sarà “le meraviglie d’Italia”.

Non perdiamo dunque l’occasione di vivere pienamente questo anno di luce, di nutrimento, e di energia in armonia con la nostra città e col pianeta tutto. Io sono pronta per il mio giro del mondo in 10 giorni dentro e fuori Expo Milano 2015. E voi?meraviglia expo