cibo e web

Dai campi abbandonati le erbe delle nonne. Iniziativa nell’Ossola, presto sarà un’e-commerce

erbe-selvatiche-coltivate-farmaceutica-riscoperta-valori-Le erbe selvatiche e non solo. Il consorzio si chiama “Erba Böna”, evoluzione dell’associazione costituita nel 2001 grazie a un progetto di cooperazione transfrontaliera con la Svizzera. Quindi si passa agli essiccatoi a Cavaglio Spoccia, in valle Cannobina e a quello di Verampio di Crodo.  Qui i lavorano i quindici: mentre in alta Formazza la produzione è tipica di montagna con l’achillea moscata, la genziana lutea, il genepì, l’arnica e le stelle alpine, scendendo a valle si è riusciti – con l’aiuto dell’agrotecnico Antonello Bergamaschi – a far crescere ciò che in natura si trova ad altre fasce climatiche, per esempio anche la melissa, menta piperita e citrata, iperico, arnica, calendula, lavanda, timo, malva, rosmarino, salvia e nei campi più esposti al sole – sulle rive del Lago Maggiore a Cannero e Cannobio – origano e lippia. Con il supporto del farmacista Eugenio Maddaloni tutto ciò diventa filtri di tisane digestive, dissetanti, per la tosse e, novità di quest’anno, bevande per combattere i disturbi femminili. Ecco qualcuno dei vari prodotti: Caramelle, liquori, oli per massaggi e poi cuscini che conciliano il sonno (alcuni con versi in lingua walser della formazzina Anna Bacher), aromatizzatori per vivande, scalda-collo, sacchettini riempiti di fieno ed erbe da appoggiare sulle parti doloranti. «Abbiamo per ora una distribuzione limitata a negozi delle zona, ma l’intento è di partire con l’e-commerce» aggiunge una delle socie

 Approfondisci: http://www.lastampa.it/2016/08/26/edizioni/verbania/dai-campi-abbandonati-le-erbe-magiche-delle-nonne-QpWoqRfJGzOxMCj5ORbzyJ/pagina.html

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Expo, finalmente l’Italia si sveglia: preoccupazione per l’indicizzazione nei motori di ricerca cinesi

“Se un cinese digita Bergamo sul web – è stato spiegato in un seminario di preparazione della città all’Expo, così come riportato dalla stampa localenon troverà mai riferimenti alla città perché utilizza piattaforme totalmente diverse dalle nostre. Bisogna allora rendere visibile il sito internet di un albergo, un ristorante o di un locale anche sui loro motori di ricerca come Baidu, Yandex e Naver adeguandolo ovviamente con un’ottima traduzione in lingua”. Facile a dirsi, meno facile a capirsi per le centinaia di alberghi dell’hinterland lombardo che hanno, quando va bene, solo un sito internet in italiano indicizzato a fatica da Google. Guai a pensare che si tratti di cose da addetti ai lavori. Un’app in più su un monumento, un risultato in più o in meno su un motore di ricerca o su Facebook possono trasformare un anno memorabile in uno mediocre……

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Ecco tre App sul cibo. Temi: rifiuti, spesa e tavola

appBring the food è l’app sviluppata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler http://www.fbk.eu di Trento che vuole facilitare l’incontro tra piccole aziende alimentari che hanno eccedenze da smaltire ed enti o organizzazioni che possono utilizzarle per organizzazioni di volontariato come ad esempio le mense per indigenti. Il funzionamento è semplicissimo: l’azienda (un supermarket, un piccolo panificio, un negozio ortofrutticolo) pubblica l’offerta di un’eccedenza alimentare, rendendola visibile alle strutture caritatevoli presenti nelle vicinanze. Queste, con un click, possono prenotarla, ricevendo in cambio un codice per il ritiro. L’app è gratuita e il servizio può essere utilizzato anche via Internet, collegandosi al sito bringfood.org. L’applicazione prevede anche l’attribuzione di una sorta di punteggio di reputazione per chi dona, in modo da garantire un elevato livello di qualità per l’intero sistema.

GeniusFood è invece un’app gratuita per la spesa consapevole che consente di selezionare gli alimenti più adatti e sapere esattamente cosa mangiamo, perfetta per chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. Basta fare una foto del codice a barre del prodotto per verificarne gli ingredienti e quindi accertarsi che non contenga sostanze indesiderate e potenzialmente nocive. In più presto renderà disponibili informazioni su misura per vegani e vegetariani.

Con la App Gnammo, the Social Eating Network che sta ridefinendo il concetto di mangiare condividendo, si può, se ci si trova in una città a voi ignota, dividere la tavola con qualcuno, meglio se sconosciuto per scambiare due chiacchiere interessanti. Connette inoltre in modo divertente con cuochi e mangiatori del luogo in cui ci si trova! Il primo step è iscriversi sul sito e diventare uno Gnammer. In questo modo si riceve l’invito a partecipare agli eventi di lancio della propria città e si potranno poi cercare tutti gli avvenimenti (cene, pranzi, brunch) dei posti in cui ci si imbatte. L’altra possibilità è quella di proporsi come Cuoco, ovvero come utente che mette a disposizione i propri fornelli per condividere la propria passione e le proprie abilità con degli sconosciuti mangioni. Entrambi ricevono un feedback dalle persone con cui si sono relazionati: i mangioni dando un voto alla cucina del Cuoco e lo chef alla cordialità dei suoi commensali, creando in questo modo una classifica di persone affidabili e piacevoli con cui cenare in futuro.

Imprese, marche e responsabilità sociale secondo Adriano Facchini

Adriano FacchiniEcco cosa pensa Adriano Facchini, esperto di marketing territoriale e direttore del Consorzio Agrario di Ferrara (lo è stato anche di quello di Parma e Brescia) sulle imprese… “Occorre ripensare al modo di fare impresa e comunicazione. Le imprese più evolute cominciano a collaborare con la gente che, grazie ai nuovi strumenti a loro disposizione (social media), collauda per loro prodotti e proposte (co-creazione). Le imprese, attraverso questo nuovo modo di fare, diventano marche, con una reale responsabilità sociale: le nuove icone dei consumatori, membri autentici della stessa società civile. Il valore di una proposta è definito dal pubblico, che come si è detto non è più un soggetto passivo. Le imprese in questo modo possono apparire agli occhi della società civile punti di riferimento in grado di offrire continuità, contatti e senso della direzione da seguire, dimostrando così le proprie capacità di affrontare anche i problemi sociali, economici ed ambientali”.

Cibo, mobile, NFC, app, e-commerce anzi, social commerce: pronti per 2015 Milano Expo

mano-dado-expoParole chiave: mobile marketing, cibo, NFC, app, e-commerce anzi, social commerce. Dopo essere riuscito a costruire un marchio, devi avere: negozio, e-commerce e strategie di mobile marketing. Il futuro, più vicino di quanto si crede, è l’omni-channel, il multicanale, ovvero  il negozio, lo store on line, l’applicazione per smartphone e per tablet. Nessuno di questi strumenti vive separato, in un suo mondo, ma devono, per avere successo, interagire, integrarsi per migliorare l’offerta. Un consiglio: il futuro avanza, non facciamoci trovare impreparati….

Giovedi 13 febbraio 2014 conduciamo un workshop Expo Opportunità in FORMAPER: qui le info

Sigep 2014: aggiornarsi, partecipare, ascoltare

social network-expo-opportunityUna considerazione per gli operatori del settore pasticceria, gelateria, panificazione artigianale: il rischio che si corre è quello di affrontare solo i problemi del presente, senza avere una visione del futuro. E il futuro sarà, per una parte importante, determinato dal web e tutto quello che ad esso vicino: dalle app ai social network passando per i sensori. Il mondo artigianale sottovaluta il potere del mondo digitale. Il progresso, la modernità (al netto delle esagerazioni che da sempre hanno accompagnato le evoluzioni tecnologiche – anche l’invenzione della ruota è stata una innovazione tecnologica!) ci chiedono continuamente di essere aggiornati, attivi, attenti ed in ascolto: non si può restare fermi, bisogna mettersi in gioco e, nonostante la crisi, reinvestire parte dei guadagni. Oggi abbiamo partecipato all’apertura del Sigep, Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali e ci attende l’Expo 2015: ambedue sono una grande occasione per noi tutti, di allinearci con una visione che coniughi il cibo, con le nuove tecnologie e riaffermare i buoni valori da sempre coltivati nell’orto dell’artigianato.

Smart Ground: da “Change makers for Expo 2015” tecnologia e agricoltura

expo-startup-opportunity-smart ground“Change makers for Expo 2015”, ha selezionato dieci giovani team under 30 da una rosa di oltre 500 idee provenienti da 21 paesi di tutto il mondo. Eccone una particolarmente stimolante: Smart Ground

Non più zappa e falcetto per lavorare nei campi, ma uno smartphone. Perché l’agricoltura del futuro è 3.0 e la tecnologia può irrompere anche in settori che parrebbero molto distanti. La sfida è, appunto, quella di “digitalizzare l’agricoltura”, e aiutare milioni di addetti ai lavori a gestire produzione e lavoro con migliore ottimizzazione di tempi, strumenti e risorse. Il segreto è piuttosto semplice: una batteria disensori che, inseriti tra le zolle del terreno, sono in grado di fotografare l’andamento del raccolto. La piattaforma digitale consentirebbe di intervenire sul sistema agricolo, per renderlo più efficiente e sostenibile. Continue reading

Prenotazione di ristoranti online: app + sito con RestOpolis

restOpolisVi segnalo restOpolis, un servizio totalmente gratuito per prenotare i ristoranti attraverso il sito o l’App per iPhone e Android. Nato dall’idea di Almir Ambeskovic (CEO) e Antonio Sorrentini (CTO), oltre che di Carlalberto Guglielminotti e Andrea Rossi (poi usciti dalla società), consente agli utenti registrati di accedere a informazioni e curiosità sui ristoranti (sono già oltre 800), oltre che prenotare, conoscendo in tempo reale la disponibilità di posti, senza ulteriore conferma da parte del locale. Si possono trovare tra l’altro diverse promozioni, scegliendo tra varie tipologie di ristoranti e ricercarli filtrando tra differenti parametri; restOpolis è inoltre uno strumento di promozione diretto ai ristoratori, in modo da ampliare il numero dei propri clienti e ha all’attivo diverse partnership che integrano il servizio all’interno di altri portali e App.

“iFoodies”, un app che aggrega le eccellenze del Made in Italy

L’app per la buona tavola. “iFoodies” è una nuova app gratuita sviluppata da BMW disponibile dal prossimo gennaio per device iOS e Android, che recensisce 1600 aziende agricole dal nord al sud del nostro Paese. Sono 1600 artigiani del buon cibo che producono e vendono seguendo una filiera ecosostenibile nel rispetto della filosofia di Slowfood: tra i prodotti che è possibile trovare, grazie a questa app, naturalmente quelli alimentari ma anche artigiani che seguono la filosofia del buono e hanno un approccio alla produzione eco sostenibile. Le aziende sono geolocalizzate tramite google e sono descritte attraverso schede di approfondimento.

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Amazon: continua l’esperimento pilota per i cibi freschi distribuiti a casa

amazon-fresh-expo-opportunityDa Seattle, Amazon è partita per aggiungere al suo “everything store” anche un elemento chiave che fino ad ora è mancato: il cibo fresco. L’ottimizzazione della logistica e l’abbattimento dei tempi morti tra ordine del cliente online e consegna sembrano ora aver reso possibile questo traguardo. Il servizio si chiama Amazon Fresh, e con un esperimento pilota è già attivo nelle aree di Seattle, dove l’azienda ha sede, Los Angeles e San Francisco, dove già è possibile ricevere in poche ore a domicilio, a casa o in ufficio, non solo ingredienti freschi, ma anche alcuni piatti di gastronomia pronti al consumo.