Cibo design

Il programma di “Expo Milano 2016”, definito anche “Fast Post Expo”

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Expo Milano 2016, detto anche “Fast Post Expo“: altri particolari (anche se rileviamo, come nel caso di Expo 2015, che tutto va avanti con troppa poca programmazione, ma cmq, va avanti!).  Si parte da due preview:  il Primo maggio con un concerto dell’Accademia della Scala, solo ad inviti per 500 persone e una prima e altrettanto simbolica riaccensione dell’Albero della vita. E il 25 maggio, invece, concerto con Andrea Bocelli che canterà all’Open Air Theatre. Poi dal 27 maggio l’area tornerà a vivere. Europei e Olimpiadi in diretta, con campi di calcio, basket e beach volley. Cibo sul Cardo, l’Albero della Vita e Palazzo Italia. A lato di Palazzo Italia, l’erba verrà seminata dove c’erano i padiglioni dell’Iran, dell’Austria e della della Slovenia per poter fare sport a cielo aperto. Poi un orto planetario con 150 specie di frutta e verdura coltivate e vendute in un mercato a chilometro zero; in tutto questo sono compresi i maxi schermi nel teatro all’aperto per vedere le partite degli Europei o le Olimpiadi. Quindi, 130mila metri quadrati che riapriranno le porte dal 27 maggio per almeno quattro mesi.

I PARTICOLARI CERTI DEL NUOVO PROGRAMMA DI EXPO MILANO 2016

Avrete cmq capito che tutto quello che stiamo scrivendo è un progress in continua evoluzione quindi come laboratori dai programmi aperti; ma il calendario di massima è ormai sicuro. Quindi dopo le preview del 1 e 25 maggio, l’apertura, è fissata per il 27 maggio e si entrerà dal venerdì alla domenica  – oltre ai giorni in cui si giocheranno le partite di calcio dal 10 giugno al 10 luglio – dalle 15 alle 23 per tutta l’estate fino al 30 settembre. Quindi a riaprire sarà una fetta a ridosso del Cardo, che sarà palettato da barriere “artistiche” alte fino a quattro metri ed intorno all’ex supermercato del futuro e l’ex auditorium che ospiteranno la International Triennale Exhibition e l’Orto planetario di 3 mila metri. Possibile anche una summer school all’interno di Cascina Triulza, la casa delle associazioni che sta continuando a lavorare. Obiettivo centrale è anche riaprire la mostra di Palazzo Italia, completato da qualche elemento del Padiglione Zero, e offrire una versione rivista dell’Albero della Vita. E poi il cibo, con food truck e non solo, a trasformare il Cardo e ripercorrere i fasti del 2015. A presto per aggiornamenti vari.

Il design ci aiuta a conoscere culture diverse

IMG_1218E se un tavolo ci aiutasse a conoscere culture diverse? Condivisione è la parola chiave per capire il significato di un’iniziativa che coniuga arte, cucina e solidarietà. Presso lo spazio Feeling Food, uno spazio dedicato alle eccellenze del cibo – lo chef Sergio Mei ha ospitato il secondo dei sei eventi del progetto “Normali Meraviglie- Tutti attorno a un tavolo!”, iniziativa nata dall’incontro tra il designer Alessandro Guerriero e la Fondazione Sacra Famiglia. La progettista Denise Bonapace, nota per i suoi “progetti moda” applicati al corpo e alla persona, spiega: “il tavolo ha una forma obliqua con cinque postazioni. Ogni commensale può scegliere tra una seduta orientale, una contadina, un “trono” per bambini, una poltrona comoda o una seduta a terra con spazio dedicato agli animali domestici. Ho scelto l’oro per simboleggiare l’unicità del condividere un pasto insieme a persone di culture diverse. Le differenze possono riunire “democraticamente” ognuno dei presenti al tavolo”. Per rafforzare il messaggio, Sergio Mei ha proposto un assaggio culinario che rimanda alle sue origini sarde, scegliendo come ingredienti uva, pane e olio. Un modo per ricordare la convivialità della festa della vendemmia, del raccolto e della merenda sotto un olivo.