arte e cibo

Primo Maggio, l’Expo Milano si riaccende con un nome nuovo

Primo Maggio, l’Expo Milano e lAlbero della Vita si riaccendono con lo spettacolo suggestivo di luce e musica che ha incantato i milioni di visitatori di Expo: c’è un nuovo show alla fine del concerto dell’Accademia della Scala. Il Primo maggio 70 musicisti avranno davanti a 500 invitati illustri – tra figure istituzionali e rappresentanti dei Paesi – accomodati lungo il Cardo. Il concerto in Expo avrà inizio alle 19.30, un’ora dopo verrà annunciato il nuovo nome da dare all’ex Esposizione Universale, nome scelto tramite il concorso online “Dai un nome all’ex area Expo” indetto dalla Regione Lombardia a cui sono pervenute ben 700 proposte. Infine fuochi pirotecnici coinvolgeranno tutta l’area attorno all’Albero.

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Il design ci aiuta a conoscere culture diverse

IMG_1218E se un tavolo ci aiutasse a conoscere culture diverse? Condivisione è la parola chiave per capire il significato di un’iniziativa che coniuga arte, cucina e solidarietà. Presso lo spazio Feeling Food, uno spazio dedicato alle eccellenze del cibo – lo chef Sergio Mei ha ospitato il secondo dei sei eventi del progetto “Normali Meraviglie- Tutti attorno a un tavolo!”, iniziativa nata dall’incontro tra il designer Alessandro Guerriero e la Fondazione Sacra Famiglia. La progettista Denise Bonapace, nota per i suoi “progetti moda” applicati al corpo e alla persona, spiega: “il tavolo ha una forma obliqua con cinque postazioni. Ogni commensale può scegliere tra una seduta orientale, una contadina, un “trono” per bambini, una poltrona comoda o una seduta a terra con spazio dedicato agli animali domestici. Ho scelto l’oro per simboleggiare l’unicità del condividere un pasto insieme a persone di culture diverse. Le differenze possono riunire “democraticamente” ognuno dei presenti al tavolo”. Per rafforzare il messaggio, Sergio Mei ha proposto un assaggio culinario che rimanda alle sue origini sarde, scegliendo come ingredienti uva, pane e olio. Un modo per ricordare la convivialità della festa della vendemmia, del raccolto e della merenda sotto un olivo.

Expo2016 Antalya vive anche di Expo2015 Milano

antalya-expopportunity-bambini-flowers-fioriVerso la fine dell’anno si comincia a prospettare un nuovo inizio, ipotizzandolo più entusiasmante di ciò che ci lasciamo alle spalle. E così vorrei immaginarmi sarà questo 2016, dopo la sbornia di una Expo2015 davvero super, arriva Antalya e la sua Expo turca . Qui protagonisti saranno i bambini e i fiori, all’apparenza forse un po’ di retorica c’è, ma poi, approfondendo, scopriamo che i temi di Antalya 2016 possono facilmente andare a braccetto con l’eredità lasciata da Milano2015. Per esempio partendo dalla filosofia “Cultivating a Green Life for Future Generations“, EXPO 2016 Antalya ha adottato il tema “Flowers and Children” insieme al motto “A Green Life for Future Generations”.Ne consegue che i temi derivanti saranno: Storia, Bio-Diversità, Sostenibilità e Green City. Direi che le congiunzioni astrali e i rimandi alla Expo di Milano sono fortissimi e da approfondire e qui noi non potremo che promuovere congressi, meeting, inventare work shop a tema e incontri artistici e culturali giocando coi colori e i profumi, e voi? .. Ah .. dimenticavo: si comincia ad aprile, portate un fiore e il sorriso di un bimbo si accenderà. Mancano solo 12 giorni alla fine dell’anno e 126 giorni all’inizio di Expo Antalya 2016, siete pronti?  per maggiori info

Luisa Cozzi

 

Non solo tavolate multietniche imbadite, ad Expo 2015 c’è molto di più

Premettendo che l’esposizione universale di Milano non deve essere scambiata (come facilmente potrebbe accadere ascoltando le chiacchiere da bar) per una unica mega tavola multietnica imbandita da mane a sera, possiamo affermare che sì, certamente si può mangiare un po’ ovunque, in tutti i padiglioni, ma anche per strada, ci sono aree ristoro mobili o fisse, gelati, dolciumi, addirittura le patatine fritte del Belgio che, da come dice la scritta, sembrano essere le migliori.

Il budget è per tutte le tasche, da 6 euro nel padiglione americano con il cibo 2.0 a oltre 100 euro in quello del Giappone se si cercano assaggi super raffinati. Da Eataly si può cenare sino alle 23,00 a prezzi modici, scegliendo la regione preferita, dalla piada romagnola al risotto alla milanese passando per le orecchiette alle cime di rapa pugliesi. Quasi di fronte, sull’altro lato del Decumano si trova anche la carne argentina, proprio dietro al pavilion ARG e un po’ più in là, quella asiatica.

Si balla e si beve soprattutto in Bielorussia ma anche in Franciacorta si può assaggiare del buon vino; nel cluster del riso invece cucinano il Basmati italiano, soluzione street food, e se poi si vuole un dolce, oltre al gelato Algida che si trova un po’ ovunque, ci sono le proposte estive di Baci Perugina e per concludere non può mancare un salto nel cluster del caffè, da Illy in poi ce n’è d’ogni provenienza.

Sono appena rientrata dalla mia passeggiata Expo 2015 by night e più che gli odori del cibo ho in mente i colori, i suoni e le facce di questi visitatori, loro sì, multietnici e felici.

Belgium Paviliom[1]

‘Expo City Events’, sei mesi di eventi a Milano dedicati a Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation

Siamo contenti che qualcuno ha pensato di connettere il mondo del design con quello di Expo……‘Expo City Events’. In collaborazione con Expo in Città, accompagnerà – nei sei mesi dell’esposizione universale – il pubblico italiano e internazionale alla scoperta delle eccellenze di Milano su quattro itinerari tematici dedicati a Design, Food, Fashion&Beauty e Culture&Innovation. Ogni mese viene pubblicata e distribuita free in città una Expo City Events Guide. Per Design il magazine Interni ha lanciato, in collaborazione con il Comune di Milano e i Saloni, l’iniziativa Design Meets Food. Milano Meets the World, percorso nei flagship store e negli showroom di arredamento che si trasformano in luoghi di incontro e performance tra le eccellenze del design e della cultura gastronomica italiana. Il percorso Food di ‘Expo City Events’ propone una commistione tra buon cibo e lifestyle. Ad appassionati ed aspiranti gourmet, in collaborazione con Philips, propone i corsi della nuova Scuola di Cucina di Sale&Pepe (in Piazza Diaz 5 all’interno di Ca’puccino) con un variegato programma di appuntamenti con chef, di corsi per adulti e per i più piccoli. Fashion&Beauty prevede un percorso di eventi dedicati tra cui a giugno la ‘Icon Night’, serata organizzata dal magazine Icon in collaborazione con Philips. Per Culture&Innovationci saranno percorsi tematici dedicati all’arte contemporanea con iniziative in gallerie d’arte, visite guidate a siti architettonici ed edifici storici oltre alle grandi mostre già nel calendario di Expo in Città, ‘Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei’ (dal 31 luglio) e ‘Giotto, l’Italia’ (dal 2 settembre), entrambe organizzate e prodotte dal Comune di Milano – Palazzo Reale con Electa.

Expo City Events Guide www.expocityevents.it e attraverso un’app.

Volontari, lavoratori e speranze nell’Expo Universale di III generazione

Ci sono amici che oramai mi prendono in giro perché sono “troppo” #Expocoinvolta , altri che dicono che poi mi passerà e che sei mesi sono lunghi e potrebbero anche essere tempestosi, mha cosa vi debbo dire?. Questa Expo Milano 2015 mi piace a partire dal logo, un arcobaleno coi colori primari che compongono nome e anno insieme, e poi il suo simbolo per antonomasia che è ” l’Albero della vita”, mai nome fu più congeniale.

Ma poi mi piace per la gente che incontro nel mio primo giorno di visita al sito, bella, giovane, contenta (quasi tutte donne), che prende questo momento nel modo giusto, non cercando i riflettori ma facendo gioco di squadra… e poi sarà che sono anche fortunata e che quando sbarco alla fermata del passante Trenord “Rho Fiera Milano Expo”  mi sento elettrizzata ancor di più. E da quel momento vedo solo angeli, per esempio le volontarie (che parlano almeno tre lingue e arrivano da tutti i continenti) con i cappucci turchesi che stanno lì ad aspettarmi e mi accolgono con un sorriso, dicendomi che sono tante, loro, e che sono entusiaste di fare questa esperienza perché hanno voglia di mostrare al mondo che Milano è lì ad attenderlo, pazientemente.

E poi, dopo i tornelli, l’imponenza del Padiglione Zero che come un moderno canto di sirene mi attira a sé. Ma la sorpresa, una dopo l’altra percorrendo il Decumano ed arrivando sino al Padiglione Cibus di Federalimentari, non finisce lì.

Sulla terrazza – pranzando con le hostess, tutte bellissime, professionali, giovanissime e carichissime nonostante le 8 ore/giorno in piedi senza potersi sedere – di Cibus c’è un meeting internazionale e inaspettatamente arriva anche il Presidente della Regione Lombardia, tranquillo, serio e taciturno, che si concede volentieri ai ragazzi che vogliono un selfie insieme a lui, lì proprio in quel momento sento ancora una volta l’orgoglio lombardo, spesso ferito, risorgere..

Ecco vorrei rifiorisse un po’, in ciascuno di noi, adulti ormai senza sogni e quindi carichi di cieco cinismo, come ho visto fare ieri presso il lake Arena, sulle note di Mambo Italiano: l’Albero della Vita è rinato sotto gli occhi di decine di liceali in gita ad Expo Milano 2015.

ExpoVolontari 6 maggio 2015 ExpoMilano 2015Goglio Federalimentari Cibus Expo 2015 Alberto della Vita Expo Milano 2015 6 maggio

Suggerimento per i visitatori di Expo 2015: il tour dei castelli colleoneschi, già sperimentato nel 2014

Tour dei castelli colleoneschiLa Bassa Bergamasca Orientale è un territorio pieno di sorprese storiche, artistiche, naturali e gastronomiche, perché all’epoca di Bartolomeo Colleoni era terra di confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta; ecco un’idea per una gita fuori porta per i visitatori di Expo: il tour dei castelli colleoneschi. L’Esposizione Universale rappresenta infatti una meravigliosa opportunità per presentare le bellezze nascoste del nostro territorio a visitatori stranieri, anche di alto profilo, e, perché no, anche agli Italiani. Il tour dei castelli colleoneschi, con visita guidata, è stato già organizzato in due date nel 2014. Sono comprese nel tour le tappe alla torre castello di Martinengo; la mostra “L’Italia va in guerra” al Filandone e all’ex monastero di S. Chiara con documenti, cimeli e immagini del primo conflitto mondiale; la città di Romano con la rocca, i portici e le chiese con il dipinto del Moroni e il cimitero vecchio, un rarissimo esempio di camposanto pre-napoleonico e il castello di Malpaga con i suoi affreschi ben conservati e le sale allestite con ricostruzioni di mobili dell’epoca. C’è anche la possibilità di organizzare il pranzo in due ristoranti: la Locanda dei Nobili Viaggiatori (all’interno del castello di Malpaga) e il Convento dei Neveri (a Bariano), un convento medievale magnificamente ristrutturato.

Dopo le prime due edizioni del tour (25 aprile e 2 giugno 2014), l’ufficio Iat della Bassa Bergamasca lo ha reso un appuntamento mensile, per valorizzare e far conoscere le bellezze culturali di una zona a pochi minuti da Milano e dal grande evento.

CLICCA QUI PER INFORMAZIONI.

In occasione di Expo… Il tour dei castelli bergamaschi

Tour castelli bergamaschiPer l’Expo sono previsti milioni di visitatori e le città limitrofe di Milano si stanno organizzando per intercettarne qualcuno… Tra le idee per gite e week end, c’è ad esempio il tour dei castelli bergamaschi, nella Bassa Bergamasca, un territorio antico che all’epoca di Bartolomeo Colleoni faceva da confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta. Qui c’è un’incredibile concentrazione di castelli e di borghi medievali, la maggior parte dei quali perfettamente conservati e aperti al pubblico. A partire da domenica 1 marzo Malpaga, Cologno al Serio, Urgnano, Brignano, Gera d’Adda, Pagazzano, Romano e Martinengo apriranno i loro castelli, palazzi e borghi medievali con possibilità di visite guidate (anche in inglese) ogni prima domenica del mese. Ecco il calendario delle date: domenica 1 marzo 2015, lunedì 6 aprile (Pasquetta), domenica 3 maggio, domenica 7 giugno e domenica 5 luglio. Per i gruppi c’è disponibilità tutti i giorni.

E’ un modo per vivere il Medioevo nel cuore della pianura lombarda, nei luoghi dell’antica rivalità tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta, in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli. Si ha così la possibilità di visitare, tra gli altri, il castello di Malpaga e di Pagazzano, la rocca di Romano di Lombardia e di Urgnano, il Palazzo visconteo di Brignano, la torre del castello di Martinengo e il borgo di Cologno al Serio.

http://bassabergamascaorientale.it

Un workshop per riconnettere il cibo alla società

Riconnettere cibo, culture e territori; ci si sta provando da ieri all’Università Bicocca di Milano, grazie Montico, acquerello - S Paolo (Brasile) 2015ad un workshop internazionale dedicato alle nuove pratiche solidali di produzione, distribuzione e consumo alimentari.

Se siete fortunati potrete ascoltare, tra i relatori, esperti internazionali in varie discipline, i due ospiti d’eccezione : A. R. Vasavi (Punarchith Collective, Bengaluru, India) e Olivier De Sardan (Lasdel Niamey, Niger, Ehess Marseille)

Qual è il problema?  L’applicazione delle tecnologie industriali e la globalizzazione dei commerci hanno frammentato l’alimentazione mondiale, tanto che i territori dove il cibo viene prodotto e quelli dove viene consumato sono fra loro sempre più distanti e disconnessi. Tale frattura si riflette anche sul piano culturale e politico, provocando la marginalizzazione delle comunità rurali e dei piccoli produttori.

Possibili soluzioni: riavvicinare la produzione e il consumo di cibo. Orti urbani, gruppi di acquisto solidale e altre forme di economia solidale: esperienze differenti messe in pratica sia nei paesi industrializzati che in quelli a economia rurale.

Il workshop vorrebbe offrire una panoramica degli esempi più significativi di questo movimento dal basso, proponendosi come un luogo di confronto tra studi e pratiche che vogliono riconnettere il cibo, i territori e le loro. A coordinare il tutto l’Università Bicocca con: Mauro Van Aken e Michela Badii.

L’incontro è organizzato da Laboratorio Expo, progetto di Expo Milano 2015 e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Dove e quando: Giovedì 19 e venerdì 20 febbraio all’Università Bicocca di Milano Aula Martini, edificio U6 04 (piano interrato), Università Milano-Bicocca – P.zza dell’Ateneo Nuovo n.1.

Tavoli Tematici, periferie, città metropolitane e orti in azienda all’agroalimentare del 12 gennaio 2015

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Da Mangi@Lombardo , che è una rete di aziende agricole, per la diffusione di prodotti a chilometro zero nella regione della Rosa Camuna, alla cucina argentina che viaggia nelle periferie di Milano portando, oltre ad assaggi di cibo, anche contenuti culturali dell’Argentina a suon di ballo e poesia con #degustaretango, sino al festival dell’alpeggio e del pastoralismo, tutto questo e molto di più per i tavoli tematici dell’agroalimentare presentati a Palazzo Turati il 12 gennaio 2015.

Dire che questa Expo Milano 2015 sia stata foriera di idee e progetti, è dire poco, l’altra sera alla presenza di Giacomo Biraghi c’era persino chi si è studiato degli orti da installare nelle aziende, prevedendo la coltivazione congiunta dei dipendenti ma anche chi ha credito che le cascine potessero diventare musei internazionali dell’agricoltura, o creativi che sono arrivati ad architettare una App dal nome WineAmore che funziona come una carta dei vini digitale, utile per i ristoratori, ma non solo.

La frequentazione dei Tavoli Tematici è diventata la più galvanizzante degli ultimi mesi a Milano, si respira, oltre alla voglia di pensare ed agire, anche una forza che porta vento di cambiamento, soprattutto di mentalità. Se vuoi farcela nella città metropolitana di Expo 2015 devi essere agente del tuo destino, ma prima di tutto devi metterci le idee e poi la forza e la costanza per realizzarle.

In bocca al lupo a tutti coloro che hanno pensato anche Bio, Eco,impatto zero, riciclo permanente, cruelty free e a coloro che hanno prodotto sorrisi e colori, oltre che progetti. Ci vediamo il 10 marzo per la grande festa di chiusura dei Tavoli Tematici.