App food & drink

Alimentazione ed Expo: app per non sprecare il cibo e stampante 3D per fabbricare le nostre vivande

Alimentazione ed ExpoL’Expo di Milano si è mosso anche in funzione antispreco; sono state presentate diverse applicazioni mobili (di alcune abbiamo già parlato mesi fa, ma è sempre utile rinfrescare la memoria) per evitare sprechi e imparare a condividere ciò che ‘avanza’. ‘Last Minute Sottocasa’ rivende per esempio a costi contenuti i prodotti alimentari invenduti a fine giornata. ‘MyFoody’ è un tracciatore di cibi rimasti invenduti che avverte l’avvicinarsi della data di scadenza favorendone la vendita a prezzi scontati. ‘Ratatouille’, sviluppata dalla startup vincitrice di HACKathon101, è per la condivisione del cibo nel proprio frigorifero. ‘Bring the Food’ si orienta invece al coordinamento in rete di tutte le realtà che offrono e raccolgono cibo da condividere, regalare e distribuire a chi ne ha bisogno. Sono tutte mobile/web app che promuovono comportamenti virtuosi, socialmente responsabili e orientati alla crescita sostenibile nel settore alimentare.

Un altro argomento affrontato dall’Esposizione Universale, seppur inquietante (almeno per me…) è il cibo stampato in 3D. Il 3D printing è infatti oggi una realtà in molti settori e potrebbe tornare utile in campo alimentare in termini di sostenibilità ambientale, di lotta agli sprechi e di razionalizzazione dell’industria del settore. E’ in rapida crescita e rivoluzionerà presto il nostro quotidiano lavorativo, formativo, ricreativo e alimentare. Avendo infatti in casa un apparecchio del genere (le grandezze possono variare dal molto piccolo al grandissimo, anche se siamo ancora ad una fase sperimentale) basterebbe acquistare gli ingredienti base per ‘stampare in casa’ qualsiasi prodotto alimentare (mantenendo inalterato il gusto): spaghetti, merendine, pizze, panini, formaggi, persino le classiche bistecche di manzo o di seitan per i vegani/vegetariani. Tutto sta nell’ugello di cui la stampante è dotata e nei ‘materiali’ che alimentano la macchina (frutta, carne, latte, sale, uova, ecc, ecc,.)… Potremmo così regolare quanto produciamo e mangiamo, senza sprechi e senza rinunciare al gusto!

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Tavoli Tematici Expo 2015, quattro progetti di app e portali del settore agroalimentare

App Tavoli TematiciI Tavoli Tematici Expo 2015 sono stati costituiti dalla Camera di Commercio di Milano nel 2010 per coinvolgere (e dare voce) il sistema economico-imprenditoriale e le startup nelle opportunità generate dall’Esposizione Universale. Tutte le idee di cui si occupano i Tavoli Tematici sono ad alto contenuto innovativo; sul sito dei Tavoli Tematici sono elencati tutti i progetti presentati, suddivisi per settore. In quello dell’agroalimentare vi sono 2 interessanti App e 2 portali web.

Le App sono Wineamore e GEOfood. La prima è un’applicazione IPad e Tablet per una carta dei vini digitale presso i ristoranti, “la più innovativa nel mondo del vino”; GEOfood, invece, “la più grande community del settore agroalimentare”, permetterà ai consumatori di conoscere l’origine dei prodotti alimentari con una semplice scansione dell’etichetta tramite smartphone o tablet.

I portali web sull’alimentazione presentati ai Tavoli Tematici sono invece QuiCibo, che avvicina chi coltiva con passione e chi acquista con consapevolezza: è infatti una piattaforma web che permette ai consumatori di conoscere il panorama circostante e nazionale del mercato della produzione e vendita diretta delle aziende agricole; queste propongono le proprie specialità alimentari e le vendono tramite un filo diretto con i consumatori, che a propria volta scoprono la varietà dei prodotti locali e di stagione e li acquistano direttamente dal produttore con la garanzia dell’origine e del metodo di coltivazione. Terraxchange è invece un portale web in cui i proprietari mettono a disposizione i propri terreni agricoli incolti e abbandonati, che possono essere gestiti e utilizzati da qualsiasi persona interessata a mantenerli produttivi. Favorisce insomma l’incontro tra queste due realtà creando una fruttuosa simbiosi che renderà possibile la produzione di ortaggi su spazi abbandonati.

Un elenco – parziale – delle app su cibo e alimentazione e un focus su quelle che trattano di cucina italiana

PantherMedia A15709582Anche in vista di Expo 2015, si stanno moltiplicando le App sul cibo, sulla cucina e sull’alimentazione… Eccone un elenco, alquanto parziale.

Di alcune abbiamo già trattato in passato…

AppyDrink

iFoodies

RestOpolis

Ratatouille

… Mentre altre sono nuove (almeno per questo blog):

FrigOk

Bring the food

GialloZafferano

Evernote food 2.0

Gente del Fud

MyGelato

GeniusFood

Orto in Tasca

MyfitnessPal

Gnammo

Good Guide

Simile Buycott

Raccolta Rifiuti

Ricicloni

Ricettario fotografico

Le basi della cucina italiana

Cookaround

Foodspotting

Rysto

Cucina Mancina

Vorrei ora focalizzarmi su quelle che riguardano la nostra inimitabile cucina…

Osterie d’Italia

La più venduta guida cartacea di Slow Food sul mobile: ci sono filtri di ricerca di oltre 1.700 osterie, aggiornate a ogni stagione (pranzo di Natale, osterie con dehors estivo, vegetariane, pet-friendly … ). E’ un’App integrata con le mappe iPhone e le ricette di piatti tipici. Il prezzo è alto, costa 7,99 euro.

La Cucina Italiana

La più classica rivista di cucina italiana affronta la sfida delle app: 450 ricette con tanto di calorie, abbinamento ai vini e consigli degli chef. Poi glossario dei termini della cucina, il timer per controllare i tempi di cottura, piccoli bonus deliziosi come la funzione “Scuotimi” per generare automaticamente un menu completo da provare. Costo: 7,99 euro.

Street food del Gambero Rosso

App dalla guida per foodies del Gambero Rosso: oltre 300 segnalazioni per sapere dove mangiare il miglior cibo di strada nelle varie regioni. Traccia un profilo delle migliori realtà regionali, partendo dalle più tipiche fino ad arrivare alle espressioni moderne e originali, dai panini d’autore agli hamburger di nuova generazione. Per ogni regione una ricetta della preparazione più significativa, con un solo click permette di localizzare l’insegna più vicina e per ogni locale riporta l’indirizzo, la recensione della guida e la mappa per raggiungerlo, oltre alla geolocalizzazione di parchi e giardini pubblici in prossimità dei locali. E’ gratuita per conoscere tutti i locali premiati, le ricette regionali e i parchi e i locali in prossimità; costa 2,69 euro scaricare l’intero database di locali.

 

 

Ecco tre App sul cibo. Temi: rifiuti, spesa e tavola

appBring the food è l’app sviluppata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler http://www.fbk.eu di Trento che vuole facilitare l’incontro tra piccole aziende alimentari che hanno eccedenze da smaltire ed enti o organizzazioni che possono utilizzarle per organizzazioni di volontariato come ad esempio le mense per indigenti. Il funzionamento è semplicissimo: l’azienda (un supermarket, un piccolo panificio, un negozio ortofrutticolo) pubblica l’offerta di un’eccedenza alimentare, rendendola visibile alle strutture caritatevoli presenti nelle vicinanze. Queste, con un click, possono prenotarla, ricevendo in cambio un codice per il ritiro. L’app è gratuita e il servizio può essere utilizzato anche via Internet, collegandosi al sito bringfood.org. L’applicazione prevede anche l’attribuzione di una sorta di punteggio di reputazione per chi dona, in modo da garantire un elevato livello di qualità per l’intero sistema.

GeniusFood è invece un’app gratuita per la spesa consapevole che consente di selezionare gli alimenti più adatti e sapere esattamente cosa mangiamo, perfetta per chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. Basta fare una foto del codice a barre del prodotto per verificarne gli ingredienti e quindi accertarsi che non contenga sostanze indesiderate e potenzialmente nocive. In più presto renderà disponibili informazioni su misura per vegani e vegetariani.

Con la App Gnammo, the Social Eating Network che sta ridefinendo il concetto di mangiare condividendo, si può, se ci si trova in una città a voi ignota, dividere la tavola con qualcuno, meglio se sconosciuto per scambiare due chiacchiere interessanti. Connette inoltre in modo divertente con cuochi e mangiatori del luogo in cui ci si trova! Il primo step è iscriversi sul sito e diventare uno Gnammer. In questo modo si riceve l’invito a partecipare agli eventi di lancio della propria città e si potranno poi cercare tutti gli avvenimenti (cene, pranzi, brunch) dei posti in cui ci si imbatte. L’altra possibilità è quella di proporsi come Cuoco, ovvero come utente che mette a disposizione i propri fornelli per condividere la propria passione e le proprie abilità con degli sconosciuti mangioni. Entrambi ricevono un feedback dalle persone con cui si sono relazionati: i mangioni dando un voto alla cucina del Cuoco e lo chef alla cordialità dei suoi commensali, creando in questo modo una classifica di persone affidabili e piacevoli con cui cenare in futuro.

Smart Ground: da “Change makers for Expo 2015” tecnologia e agricoltura

expo-startup-opportunity-smart ground“Change makers for Expo 2015”, ha selezionato dieci giovani team under 30 da una rosa di oltre 500 idee provenienti da 21 paesi di tutto il mondo. Eccone una particolarmente stimolante: Smart Ground

Non più zappa e falcetto per lavorare nei campi, ma uno smartphone. Perché l’agricoltura del futuro è 3.0 e la tecnologia può irrompere anche in settori che parrebbero molto distanti. La sfida è, appunto, quella di “digitalizzare l’agricoltura”, e aiutare milioni di addetti ai lavori a gestire produzione e lavoro con migliore ottimizzazione di tempi, strumenti e risorse. Il segreto è piuttosto semplice: una batteria disensori che, inseriti tra le zolle del terreno, sono in grado di fotografare l’andamento del raccolto. La piattaforma digitale consentirebbe di intervenire sul sistema agricolo, per renderlo più efficiente e sostenibile. Continue reading

AppyDrink, per spendere meno nei locali!

Appy drinkVi segnalo la applicazione per iOS e Android AppyDrink (nata da un’idea di Federico De Poli e Danilo Di Bonito), che permette di risparmiare sulle consumazioni nei locali. Scaricata l’app, si visualizzano subito i coupon dei locali che offrono sconti agli utenti di AppyDrink (il download del coupon si effettua tramite un post su Facebook che invita a scaricare l’app). A questo punto basta mostrare allo staff del locale il coupon sul telefono per ottenere lo sconto. I locali non devono sostenere alcun costo per consentire l’utilizzo di questa App e possono scegliere in che giorni e orari applicare la scontistica. In questo modo (e questo è l’obiettivo di AppyDrink), si riescono ad attirare i clienti nei momenti di minore affluenza e a conservare buoni margini da parte dei gestori…