Month: March 2016

25 maggio: apre Expo 2016

Con un concerto (“Bocelli and Zanetti Night”) di Andrea Bocelli – e di altri amici – con il gemellaggio tra la fondazione benefica di Javier Zanetti e di quella della star della musica, il 25 maggio, a due passi dal Cardo, si darà lo start ad Expo 2016. L’obiettivo è far rivivere, grazie a questo concerto, una parte dell’Expo con la riaccensione dell’Albero della vita, l’apertura di Palazzo Italia e di alcune strutture del Cardo. Ricordiamo che Cascina Triulza invece è da tempo già in funzione con una serie di iniziative: tutto questo intersecherà la XXI Triennale International Exhibition che riapre dopo vent’anni con la partecipazione di 40 Paesi e una presenza disseminata in ben 20 location :una previsione di attrazione di circa 500 mila persone.

Expo Antalya, i sottotemi toccano sostenibilità, bio-diversità, smart cities. Gli iscritti ad oggi …

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Antalya si prepara all’apertura di Expo 2016. A nessuno sfugge che la Turchia in questo momento è scenario di tensioni e attentati continui ma allo stesso modo è chiara la valenza di questo Paese come vera e propria cerniera tra nord e sud … Antalya, dunque, come occasione di approcciare nuovi mondi. Per prima cosa ecco la lista di Paesi che hanno aderito: Sudan, Corea del Sud, Pakistan, Georgia, Turkmenistan, Kenya, Yemen, Nepal, Mauritania, Sierra Leone, Tanzania, Cina, Giappone, Guinea, Senegal, Niger, Palestina, Bangladesh, Kosovo, Qatar, Madagascar, Paesi Bassi, Burundi, Eritrea, Unione delle Comore, Repubblica dello Zimbabwe, Azerbaigian, Moldova, Benin, Inghilterra, Ghana, Ungheria, Italia, Somalia, Sri Lanka, Thailandia, India, Myanmar, Kazakistan, Messico, Uganda, Repubblica democratica popolare di Corea, Etiopia, Bosnia-Erzegovina, Ucraina , La Repubblica del Sud Africa, Camerun, Repubblica democratica del Congo, Germania, Serbia, Bulgaria. I partecipanti non in forma ufficiale sono: Hong Kong, Taipei e l’ Associazione Culturale Russa. Ecco il tema centrale “Flowers & Children” con i sotto-temi “Storia-Biodiversità-Sostenibilità-Smart Cities”: si parla, dunque, di Green Life.

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L’incontro tra Oriente e Occidente con al centro la pasta

b-Pasta-Hoepli-MilanoLa cucina è uno dei più eclatanti esempi di contaminazione culturale. E’ difficile individuare proposte gastronomiche che non abbiano tra i loro ingredienti o nella loro storia un elemento estraneo al paese di provenienza. Non solo. Esistono piatti che identificano paesi di culture lontanissime. E’ il caso della pasta, amatissima sia in Oriente che in Occidente. E’ la nostra cultura europeo-centrica che purtroppo ci porta veramente lontano dalla realtà: l’oriente in quanto tale è ancora visto come una ‘cosa’ distante mentre in verità ha una cultura più antica della nostra e vanta primati, per esempio nell’attuale economia globale – senza pari. Tornando alla pasta: certo cambiano colori, sapori, profumi, modi di servirla e di abbinarla a bevande calde o fredde. Questa esperienza che andiamo a raccontare ha inizio nel 1989 quando la famiglia Han aprirono il locale Jing Hua Xiao Chi a Singapore, un locale specializzato nella preparazione di ravioli (che ricordiamo, per gli orientali, è una scelta che va oltre al piatto che rappresenta). Dopo 25 anni di esperienza, la seconda generazione ha svelato le preziose ricette per realizzare le specialità che al momento sono possibili assaggiare solo a Singapore e in Giappone. Dopo il successo di Expo, è stata selezionata la città di Milano come unico locale in Europa (il locale prende il nome di Pasta  B nel pieno centro meneghino, vicino alla libreria Hoepli). Forte è stata la volontà di fare incontrare due culture diverse, ma che sempre più danno vita a creativi mix gastronomici. Vi è poi un altro elemento particolare: quella proposta è una cucina che ha numerose influenze fusion date dalle origini cinesi della famiglia Han, mentre le influenze sono anche giapponesi, coreane e indonesiane per le vicende che caratterizzano la storia di Singapore. Per ricordarci che la cultura è contaminazione, apertura verso gli altri, infine è il processo creativo per eccellenza. Di Monica Viani.

Dubai 2020: opportunità, sostenibilità mobilità sono le Expopportunity

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“Connettere le menti, creare il futuro” ecco il tema del prossimo Expo 2020 nella capitale  dei sette Emirati Arabi: Dubai, esattamente dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. Qui di seguito qualche aggiornamento ….  “Il sito che ospiterà l’Expo è stato sviluppato con l’obiettivo di creare un ecosistema sostenibile, con l’infrastruttura permanente, materiali riciclabili e componenti energetiche rinnovabili”, ecco l’antefatto. Qualche particolare in una rapida zoomata. Il centro di Expo 2020 Dubai sarà la piazza Al Wasl (in arabo “connessione”), da cui partiranno tre grandi petali con le tre aree tematiche della manifestazione: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. Ogni area ospiterà i padiglioni tematici mentre all’esterno dei tre petali verranno costruiti i padiglioni nazionali. Tutti i percorsi saranno rivestiti di materiale fotovoltaico  (produrrà il 50% dell’energia necessaria). E’ previsto che il sito di Jebel Ali diventerà una piattaforma pubblico-privata per la ricerca e l’innovazione. Contemporaneamente Dubai oggi è un cantiere aperto: già si scorge la costruzione di un enorme cornice, nuovo simbolo di Dubai, detta “Frame”. E per ora fermiamoci qui. Approfondisci.