Month: January 2016

Triennale: la 21°Esposizione Internazionale anche dentro Expo

Parallelamente alla apertura di Expo Milano 2016 il giorno 1 maggio 2016 (Padiglione Italia, Padiglione Zero, Albero della Vita, Cascina Triulza), la “21° Esposizione internazionale della Triennale” che si svolgerà dal 2 aprile al 12 settembre 2016 con il titolo: “21st Century. Design After Design” avrà anche due Padiglioni dentro Expo: il Future food district e l’Auditorium, dove saranno allestite 6 esposizioni. Tra i due padiglioni sarà inoltre collocato un “orto planetario” con più di cento aiuole sopraelevate. L’ingresso da cui accederanno i visitatori sarà quello della passerella di Cascina Merlata. E’ prevista l’apertura di tre ristoranti e il coinvolgimento di Cascina Triulza.
Advertisements

Expo Turchia 2016, ‘Flower and children’, Expo Kazakistan 2017, “Future Energy”, Expo Dubai 2020, “Connecting Minds, Creating the Future”,

expo-antalya-expo-kazakistan-expo-2020-dubai-expo-opportunityUna informazione sintetica ma preziosa: ecco la serie di “Expo”che ci attende nei prossimi anni con i relativi temi. Expo Turchia 2016, Flower and children’, botanica e rapporto tra bambini, sostenibilità e green life e ambiente. Lo start tra pochissimi mesi, ad Antalya, 23 aprile-23 ottobre 2016. Flusso stimato: 6 milioni di visitatori. Expo Kazakistan 2017, “Future Energy”, Astana, 10 giugno-10 settembre 2017. Flusso stimato: 7 milioni di visitatori. Expo Dubai 2020, “Connecting Minds, Creating the Future”, Dubai,  20 ottobre 2020-10 aprile 2021. Flusso stimato: 25 milioni di visitatori (Una nota importante: nella stessa occasione si celebra il 50º anniversario dalla fondazione degli Emirati Arabi). Ricordiamo che solo quest’ultima è nella categoria delle Esposizioni Universali, la più approfondita e vasta.

Dubai 2020, le prime previsioni: una crescita di oltre il 10% per il Dubai Financial Market

Expopportunity riporta volentieri un testo del portale lavorareallestero riguardante Expo Dubai 2020.

Dubai si prepara
L’assegnazione dell’edizione dell’Expo 2020 a Dubai non fa che confermare la maturità dell’emirato e la sua posizione commerciale ormai imprescindibile per il mondo intero. Dubai ha superato le altre città che si erano candidate che erano la russa Ekaterinburg, San Paolo e la turca Smirne che già aveva perso il testa a testa con Milano. La prossima Esposizione Universale ha già una location: i 440 ettari di Jebel Ali. Si parla di investimenti che raggiungeranno la cifra di 20 miliardi di euro e un afflusso di visitatori che potrebbe toccare la ragguardevole cifra di 25 milioni. Il tema di questa edizione sarà “Connecting Minds, Creating the Future”.

Benefici economici
La già vivace economia di Dubai avrà, da questo evento, un ulteriore impulso che, stando a quanto prevede la banca d’affari Merrill Lynch può essere quantificato attorno ai 23 miliardi di dollari. Sull’onda di questo entusiasmo anche la Emirates NBD investment si è spinta a pronosticare una crescita di oltre il 10% per il Dubai Financial Market. In ogni caso è facile prevedere un enorme movimento di denaro.

Fotografia, protezione e green life

Locandina-Packlick-Concorso-fotografia“Packlick, concorso fotografico 2016 – Memorial Giuseppe Meana” intende sensibilizzare i giovani verso il packaging cartaceo e la sua valenza comunicativa e concorrere all’approfondimento del tema “packaging e sostenibilità” in un momento in cui, in tutto il pianeta, questo è stato posto tra le priorità nel futuro assetto della lotta anti-spreco. Organizzato da Gifasp, questo premio ha come parole chiave l’alta qualità della fotografia, il talento, la sostenibilità e l’imbalaggio.  INFO.

 

Fabbro che fa l’olio (di oliva ed extravergine)

Fabrizio Sansoni, chef e food designer (Fabbro per gli amici), con il suo appeal da vfabrizio-sansoni-chefero supereroe tatuato non solo cucina all’avanguardia manicaretti irresistibili che studia ed approfondisce ad ogni nuovo evento o sfida ma, anche, sceglie di essere produttore d’olio extra vergine d’oliva del Salento, con tanto di packaging di latta dal design Futurista. Ma quali sono gli aggettivi che definiscono questo cuoco, al 100% italiano? “Romantico, leale, sognatore”, ci dice a bruciapelo. E poi gli chiediamo: la scelta di essere uno chef che produce anche olio è così comune nell’ambiente? E il Fabbro risponde “credo che nessun altro cuoco – o pochi pazzi con la voglia di complicarsi la vita – lo faccia!” Noi, che intanto, vogliamo sapere quale sia il valore aggiunto del suo prodotto, che viene definito dalla letteratura classica “l’oro degli dei” e il Fabbro, pazientemente, ci spiega: “nel mio olio non c’è uso di sostanze chimiche;  rispetto i cicli naturali del terreno e utilizzo metodi non invasivi per l’ambiente circostante, come neZerodue-Fabrizio-Sansonill’800″. Chiudiamo con un saluto e una sua frase di speranza: “un giorno, forse, si potrà scrivere tutto questo sull’etichetta, ora la CEE non lo permette… Chiediamoci il perchè!”. E con la memoria al primo grande Fabbro della poesia contemporanea (Ezra Pound) che del poetare ha fatto la sua Arte, rinnovando completamente concetto, contenuti e stile, vi auguriamo buon appetito con Zero Due.

“Vivaio Scuole – Diario&progetto” di settecento scuole al Padiglione Italia

Cover_Solo_FronteChe fantastica testimonianza è questo lavoro editoriale (GiveMeAChance Editoria) “Vivaio Scuole – Diario&progetto nell’esperienza di settecento scuole al Padiglione Italia, Expo 2015” grazie a Patrizia Galeazzo con la prefazione di Diana Bracco. Ecco riportato testualmente un passaggio di questo libro, un vero e proprio diario di bordo di sei mesi di “navigazione” con più di 15.000 studenti a bordo del Padiglione Nazionale, un vero arsenale di “voglia di futuro” a disposizione della nazione. Ecco un capitoletto dal titolo intrigante di Mangiare / Non mangiare: “Eccoci ad una vera e propria mitologia del nostro tempo. Sia quando essa riguarda pia-ceri, sia quando essa riguarda patologie. Tanto che i media hanno ribaltato l’immagine tradizionale delle nostre ore di cena, raccolti in famiglia a mangiare magari guardando la televisione, in spazi in cui, in qualunque orario, guardiamo diversamente la televisio-ne vedendo gente che mangia o che fa da magiare. Naturalmente il tema di Expo – pur non limitabile al “cibo” – ha fatto dell’alimentazione e dei valori nutrizionali l’ambito degli approfondimenti. Nel panorama in generale un po’ indistinto in cui la questione “mangiare” entra nelle ossessioni di tutti, ma certamente di larga parte del mondo degli adolescenti, proprio questo genere di approfondimenti sono stati un contributo a qualificare e indirizzare.
Il valore aggiunto degli stessi approfondimenti può, infatti, essere individuato in tre ele-menti ricorrenti:
• un contributo a riconoscere la natura e le proprietà delle risorse alimentari e degli alimenti;
• un contributo a saper controllare la propria alimentazione;
• un contributo a ricostruire l’analisi storica del rapporto tra biodiversità e territori.
Dunque caratteri di ricostruzione identitaria, in cui il tema del cibo prende forme proble-matiche che modificano l’approccio puramente quantitativo al “mangiare”.
Se si apprezza poi l’insieme degli interventi fatti dalle scuole attorno al rapporto tra cibo, arte e letteratura, si completa la nozione qualitativa di questo approccio e di questa esperienza
”. Appena finito questo testo ne inizia uno susseguente con un altro titolo che parla da solo riguardo l’interesse dell’argomento: Nuova tv, chef alla ribalta.

Info a: http://www.givemeachance.it

I valori restano in vita ben oltre gli eventi …

Gli eventi finiscono, i valori no! Questo nostro claim è ben confacente a tutti gli eventi, ancor di più a quelli che veicolano valori e visione. Parlando di Giappone, senz’altro il Paese top dal punto di vista mediatico nell’ultima Esposizione Universale, direttamente dal proprio Padiglione, la tavola “apparecchiata” da Kengo Kuma si è trasformata – nel gennaio 2016 – in una mostra d’arte alla galleria Eye of Gyre di Tokyo (nella foto Colorful Shadow, con le stoviglie disposte su una rampa da 33 metri di lunghezza). Passando alle aziende private, ecco qualche esempio virtuoso … Continue reading

Cascina Triulza lab-hub, un parco per l’innovazione sociale

hub-lab-cascina-triulza-innovazione-sociale-2016E’ questo che si è pensato di fare con l’area di Cascina Triulza ad Expo Milano 2015, un parco di sviluppo sull’innovazione sociale dedicato a imprese sociali, cooperative, start up, organizzazioni locali e regionali e Fondazioni. Attraverso l’impegno di diversi soggetti per sviluppare metodologie e soluzioni innovative alle nuove sfide sociali e ambientali, si dovrebbe trasformare Cascina Triulza in un laboratorio creativo di progettazione e implementazione di buone pratiche, un’accademia dell’innovazione sociale con formazione ad hoc e la ricerca di risorse a sostegno di nuove imprenditorialità sociali.

Le comunità locali sarebbero al centro dello sviluppo di questo parco, con una visione globale in grado di superare il localismo. Si dovrebbero infatti sviluppare ed implementare modelli di città e comunità basati sulle persone e sulla valorizzazione dei beni comuni, attraverso lo sviluppo di politiche integrate di promozione delle comunità locali come fulcro di processi complessi di sviluppo sostenibile che partano dalle aree metropolitane e l’apertura di relazioni a livello internazionale e interregionale.

Il parco, di 1.100.000 mq, comprende Cascina Triulza, Palazzo Italia, Padiglione Zero e Open Air Theatre con i seguenti progetti in campo: Italia 2040 – Governo e Istituto Italiano di Tecnologia, 70.000 mq con 6 laboratori di ricerca su genomica, big data applicati a ricerca sul cancro, nutrizione e tecnologie per la sostenibilità con il coinvolgimento di 1.600 ricercatori; Campus universitario, 215.000 mq per facoltà scientifiche, con polo residenziale per studenti e Polo Tecnologico Assolombarda, 100.000 mq per imprese high tech, start up innovative, ricerca agroalimentare (con centro di ricerca del Ministero dell’Ambiente). I valori aggiunti dell’area sarebbero 550.000 mq di area verde, la vicinanza alla fiera di Rho e l’esistenza di infrastrutture ampie ed innovative. Approfondisci su http://cascina.fondazionetriulza.org/it/; contatti: segreteria@fondazionetriulza.org.

EXPO 2016 di Antalya: Urban Best Practice Area

Urban Best Practice Area (UBPA) si terrà nell’ambito di EXPO 2016 di Antalya e fungerà da vetrina per le città partecipanti e le istituzioni per visualizzare i propri progetti relativi ai temi focalizzati sul migliorare la qualità della vita urbana e servire da piattaforma dove le esperienze di sviluppo urbano siano in comune.
Contatti: etkinlik@expo2016antalya.org.tr, sito: http://www.expo2016.org.tr/EN/sayfa/urban-best-practice-area-113