Month: August 2015

I Padiglioni con le tecnologie più interessanti – Parte 1

Forse lo sapevamo già, il Padiglione che avrebbe attratto la maggior parte dei visitatori di Expo sarebbe stato quello degli Emirati Arabi i quali prenderanno il testimone Expo a fine ottobre per riaprire i battenti a Dubai nel 2020 con la successiva esposizione universale.

Ma cosa c’è di così tanto tecnologicamente irresistibile lì? intanto il padiglione in sè, la sua architettura esterna che ricorda le dune del deserto e poi all’ingresso (dopo almeno due ore d’attesa) alcuni piccoli teatrini, fatti con giochi di specchi e immagini digitali proiettate su oggetti reali, accolgono il visitatore stupendolo. Quando poi si entra nella sala cinema l’immersione è totale, mentre si guarda il cortometraggio gli spettatori sentono freddo, vedono rosso e sono sorpresi da quanto la narrazione sia fruibile anche attraverso tutti i sensi. Quando la proiezioni finisce, il megaschermo si alza lasciando intravvedere un varco che porterà i visitatori in un’altra sala dove ad accoglierli c’è una bambina-attrice che terminerà la narrazione del film visto nella sala precedente. Si esce da lì completamente stupefatti.

Se l’esperienza tecnologica degli Emirati Arabi vi è  piaciuta non potete perdervi quella del Giappone che attrae, oltre che per la sua bellezza architettonica (esteriormente composto da centinaia di migliaia di pezzi di legno ad incastro) ma anche per il suo contenuto altamente all’avanguardia. Ad esempio nella stanza dei funghi bianchi, che dovrete oltrepassare grazie a dei sentieri, per accedere alla sala successiva, verranno proiettate le stagioni, e quando le avrete vissute tutte, potrete avvicinarvi alla cascata di immagini virtuali che arrivando dall’alto entrano direttamente nel vs smartphone. Ma le sorprese non finiscono qui, abbagliati da tutta questa luce e altissima tecnologia arriverete prima nella sala del design e nella più grande sala da pranzo interattiva e virtuale mai vista prima. Lì vi lascerete sorprendere dall’ingegno nipponico e potrete dire “itadakimasu”, in giapponese “buon appetito”.

Se, a questo punto, dovesse marcarvi un po’ d’arte, tuffatevi in Corea, lì la tecnologia sposa l’arte a tutto tondo; infatti il percorso, tutto impostato sul cibo e sull’alimentazione, è un po’ astratto e concettuale. La prima installazione di questo tipo è un grandissimo agglomerato bolloso sul quale si muovono buffe figurine bianche. Tra coreografie, balletti virtuali e bambini denutriti, lo scenario è davvero molto interessante e oltre alla bellezza in sè passa un messaggio forte circa la denutrizione e la sovralimentazione. Chiude il padiglione una scena meravigliosa fatta di infinite ampolle di conservazione dei cibi. Il passato va incontro al futuro.

Termina qui la prima parte delle nostre incursioni nei padiglioni tecnologici, alla prossima 🙂
expopportunity-nuove-tecnologieLa parte 2 si occuperà di altri tre Padiglioni davvero speciali: Israele, Regno Unito e Thailandia. (E se vuoi approfondimenti sui i Padiglioni che hanno al loro interno dei video giochi, fai click su questo link).

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“La fame ner monno”

La fame ner monnoUn nostro caro amico, Claudio Loreti, ci ha letto questo sonetto che troviamo bellissimo ed in tema con Expo 2015 e quindi lo pubblichiamo molto volentieri (con la “traduzione”, non si sa mai che qualcuno non capisca :-)). Titolo: “La fame ner monno”.

L’enciclica di papa Francesco sulla «cura» dell’ambiente. «La realtà è superiore all’idea» e «il tempo è superiore allo spazio».

incroci on line

«LA REALTÀ È SUPERIORE ALL’IDEA» E «IL TEMPO È SUPERIORE ALLO SPAZIO».

 L’ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO SULLA «CURA» DELL’AMBIENTE

 

 

di Daniele Maria Pegorari

 

Pensata come una lettera indirizzata «a tutte le persone di buona volontà» (n. 62) e non solo al popolo dei credenti in Cristo, l’enciclica Laudato si’, data il giorno di Pentecoste del 2015, terzo del pontificato di papa Bergoglio, è una riflessione morale sulla relazione stretta fra crisi ambientale e modello di sviluppo, che merita di entrare nel dibattito ideologico contemporaneo per la chiarezza delle proposizioni e per il coraggio con cui chiama in causa categorie e nodi concettuali altrove ritenuti spinosi, come «il lavoro» in quanto «senso della vita su questa terra» (n. 128), il «mondo postmoderno» (n. 162) o «post-industriale» (n. 165) e la «decrescita» (nn. 191-198). La struttura del ‘genere letterario’ è rigorosamente rispettata, col costante richiamo alla tradizione biblica…

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18 settembre, Cascina Triulza. Come affrontare un tema come “la lotta agli sprechi alimentari” con creatività, arte e live tweeting

doppio-convegno-gifasp-Expo-CascinaSi può affrontare un tema così impegnativo, come la lotta agli sprechi alimentari ed il ruolo fondamentale dell’imballaggio, con creatività, arte ed interattività e live tweeting (dato che Expopportunity è coinvolta in questo progetto, è d’obbligo aggiungere “Speriamo di farcela :-))? Il Gifasp, grazie anche alla performance teatrale “Prova tu ad essere un prodotto dentro una scatola!!!” dell’attrice Roberta Turconi, approfondirà queste tematiche sfatando erronee percezioni e le condividerà con esperti del settore e opinion leader unitamente ai giovani talenti del settore del packaging. E’ incredibile ma veramente è così: gli interventi migliorativi nell’ambito della conservazione e dell’imballaggio possono produrre, nel giro di poco tempo, risultati importanti; in questo senso, visto che circa il 60% delle derrate alimentari nei paesi in via di sviluppo si deteriora prima del consumo, quanto potrebbe valere una formazione ad hoc e un campo test per introdurre norme e imballaggi minimi per aiutare la conservazione? Oppure, nel caso nostro, quanto varrebbe una campagna per stimolare l’attenzione alle date di scadenza?. In conclusione, a dare voce alla sostenibilità, ci saranno interventi di rappresentanti delle cartiere svedesi e finlandesi che ci racconteranno come nelle foreste sostenibili, per ogni albero abbattuto ne vengono piantati da due a quattro nuovi. Ecco, riassumiamo:

“La cultura della protezione e sostenibilità – Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari”, Venerdì 18 settembre 2015 – Ore 14.30  – Civil Society Pavilion Cascina Triulza – Expo Milano 2015. Riguardo gli interventi, ecco i nomi di chi approfondirà le domande dei presenti: Emilio Albertini, presidente Gifasp; Piero Capodieci, membro CdA Conai; Marco Sachet, direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio con il nostro coordinamento (Fabrizio Bellavista). L’interattività con domande e condivisioni sarà garantita dalla presenza di giornalisti, blogger, esperti del settore e opinion leader unitamente ai giovani talenti del settore del packaging.

Questo è un focus sui contenuti dell’incontro. Ecco i tre capisaldi dell’incontro, cioè le linee di approfondimento sulle quali si giocheranno molti interventi brevi e sintetici a cui farà seguito – dopo il convegno – la condivisione sulle piattaforme social di un video costruito sulle video interviste degli opinion leader presenti:

  1. gli appartenenti alle società evolute hanno perso la percezione del grande impatto positivo che certi prodotti e metodologie, ormai a noi familiari (imballaggi, frigidaire, scatole, tecniche antiche e moderne di conservazione, rivestimenti ed altro ancora), producono contro lo spreco alimentare;
  2. sul totale dello spreco mondiale (1,3 miliardi di tonnellate annue secondo la ricerca Global Food Losses and Food Waste – FAO), i paesi industrializzati ne gettano 670 milioni di tonnellate, mentre i paesi in via di sviluppo sperperano 630 milioni di tonnellate di cibo ogni anno (su questa cifra pesa moltissimo la cattiva cultura della conservazione, la mancanza di imballaggi, freddo e protezioni varie);
  3. gli imballaggi in carta e cartoncino seguono d’obbligo una filiera sostenibile riguardo la sostituzione della piante abbattute per la produzione della cellulosa.

Approfondisci: Cascina Triulza 1Cascina Triulza 2Blog

Expo, pienone. Contro le file troppo lunghe ci vuole la prenotazione on line

fila-attesa-giapponeExpo, pienone. Felici del successo, in parte contenti delle migliorie del 29 agosto ma, insistiamo: contro le file ci vuole la prenotazione on line almeno dei 6/7 top pavilions…. che ci vuole??? Siamo entrati abbondantemente nell’era digitale, o no?

Novita’ orari e prezzi in Expo Milano, a partire dal 29 agosto

NOVITA’ IN EXPO MILANO A PARTIRE DAL 29 AGOSTO. Considerata la grande affluenza di pubblico registrata nei giorni scorsi e prevista per le settimane a venire ecco le novità: apertura anticipata alle ore 9 SOLTANTO dagli accessi di Merlata e Roserio. Dagli altri accessi (le entrate che comprendono gli accessi di Triulza e Fiorenza dove si trovano sia la stazione ferroviaria che la fermata della metropolitana Rho-Fiera) resta fermo alle ore 10. L’ingresso serale (quello a 5 euro) comincia alle 18 anzichè alle 19. Novità anche per Season Pass: è in vendita a 75 euro invece che a 115 euro. Contestualmente i biglietti carnet 3 giorni non sono più acquistabili. Biglietti e pass già emessi restano validi. Ora attendiamo urgentemente la possibilità di prenotare on line la visita nei Top Pavilions.

Link a come arrivare a Expo 2015.

Il refettorio non chiude per ferie: 9 agosto cena di beneficenza

Dal 5 giugno ad oggi il Refettorio Ambrosiano, che ha visto susseguirsi già 20 chef stellati di fama internazionale, ha cucinato le eccedenze di Expo per un centinaio di persone al giorno. In questo modo sono già state recuperate 4,5 tonnellate di cibo, offrendo alle persone indigenti circa 4 mila pasti.

Il menu viene reinventato quotidianamente complice la creatività e bravura dei super cuochi ospiti, oggi per esempio, domenica 9 agosto, la cucina è nelle mani di 4 chef latinoamericani: il messicano Enrique Olvera, il cileno Rodolfo Guzmán, il venezuelano Carlos Garcia, l’uruguayano Matías Perdomo.

L’appuntamento è nel quartiere di Greco a Milano e il progetto si realizza grazie a Caritas Ambrosiana,in collaborazione con Massimo Bottura e Davide Rampello,  e questa sera è speciale in quanto la cena è di beneficenza e dunque è aperta a tutti i cittadini che potranno così contribuire fattivamente a sostenere questa causa meritoria. I posti sono ancora disponibili… 🙂

E domani cosa si mangia?Refettorio-Ambrosiano-Expo2015

“Expo 2015 Worldrecipes”: la parola alle due blogger Silvia e Anna Laura….

doppioblog-expopportunityAbbiamo le parole di Silvia e Anna Laura, due food blogger, contributor del progetto “Expo 2015 Worldrecipes”, progetto che fa capo al portale omonimo, con ricette provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una delle tantissime iniziative con respiro globale che questa Esposizione ha messo in moto: è un importante data-base di piatti e cultura: ad oggi è arricchito da circa 70.000 ricette di quasi 100 Paesi nel mondo. Silvia Leoncini (con il blog “La masca in cucina”) spiega come ha contribuito al Progetto Expo 2015 Worldrecipes: “ho preparato al momento sei piatti ma penso di aggiungerne altri. Si tratta di cinque ricette attinenti al territorio dove sono nata e dove abito, cioè quello straordinario arco di montagne tra Appennino e Alpi a cavallo tra Piemonte e Liguria. Ne ho poi proposta una che ho amato al primo assaggio durante un soggiorno a Siena. Facendo una cucina molto legata al territorio, ove possibile a chilometri zero e a volte col forno a legna, mi ispiro sempre ai prodotti locali e alle tradizioni della mia zona”. E chiude, riassumendo:˜Expo 2015 arricchisce e fa pensare˜Anna Laura Mattesini ha il blog ˜Eat parade blog” (ma organizza anche eventi a “Fattorie aperte” in Sila) e ci dice: “Expo deve essere un’occasione per il rilancio dell’economia italiana, per la sensibilizzazione mondiale relativamente ai problemi legati al cibo ed alla nutrizione e alla diffusione e la conoscenza delle eccellenze gastronomiche dei Paesi di tutto il pianeta. Ho solo un timore: che si finisca per dare lustro ed importanza al lato scenografico e pubblicitario, trascurando quello accademico ed informativo”. E conclude: “Comunque ho notato un fatto positivo: l’evento è stato ben condiviso in rete, forse ancor più dagli operatori del settore e dalla gente comune che dall’ organizzazione stessa”.

L’effetto volano di Expo 2015

Ne abbiamo già parlato ma riprendiamo il tema perchè è importante, molto importante. Al di là dell’Esposizione Universale intesa come location, l’Expo 2015 si è svolta in tutta Italia con migliaia di piccole e grandi iniziative; ma quello che secondo noi è assolutamente trascurato nella somma delle risultanze è l’effetto “volano” di Expo 2015, effetto che difficilmente risulta immediatamente monetizzabile e comprensibile. Ecco alcuni esempi tra le centinaia di “accadimenti” di svariate origini, nati in occasione di Expo 2015: l’affare Alitalia-Ethiad, l’acquisto del 100% di Porta Nuova da parte della Qatar Holding e l’apertura, in serie, del Samsung District, della nuova sede di Google, del Museo Armani, del centro Zara Home, dell’Ikea Temporary e del “City Pavillon China” davanti alla Stazione Centrale, della nuova Fondazione Prada (in attività dal 1993); ed, ancora: Nestlè elimina coloranti e aromi artificiali dagli snack al cioccolato, MC Donald lancia, in anteprima mondiale, McVeggie il panino vegetariano, e, ancora in anteprima mondiale, la presentazione della bottiglia vegetale al 100% di Coca Cola; Goglio, insieme a Illy, presenta un sacchetto per il caffè interamente compostabile in 180 giorni; il Comune di Milano spinge sul progetto di recupero di 16 cascine; dal punto di vista tecnologico Milano diventa la città più cablata d’Europa (tra le molte altre cose…).