Month: May 2015

2015 sincronicity. L’Italia al centro di una serie di eventi di respiro mondiale

Valori, territorio, innovazione non sono parole vuote per una visione che vuole comprendere futuro, desiderata delle persone, felicità, eguaglianza; l’Italia vive, nel 2015, delle contemporaneità fantastiche, degli incroci che mai più accadranno: all’Expo milanese si affiancano o si allineano grandi eventi come il Giubileo straordinario (inizio dicembre 2015) e. prima di esso, la pubblicazione di una nuova enciclica – già definita L’Enciclica Green per i suoi contenuti in linea con quelli di Expo – la Biennale di Arte di Venezia (maggio 2015), Aquae Venezia (maggio 2015), F.I.C.O a Bologna (dicembre 2015). E proprio questa fantastica sincronicity ci rende d’obbligo il programmare e il cogliere le opportunità che si scateneranno da questi accadimenti extra-ordinari, iniziando dalle persone stesse: chiedere, coinvolgere e co-partecipare non sono più parole proibite.

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Prima fiera mondiale del commercio equo e solidale in Expo in città

Dal 28 al 31 maggio a Milano 180 espositori si incontrano alla Fabbrica del Vapore: contadini e artigiani provenienti da 30 Paesi e 4 continenti.

Siamo a Milano Fair City ovvero la prima fiera mondiale del commercio equo e solidale dove si spazia tra abiti e zenzero, prodotti tipici, caffé, spezie, aromi, un’occasione per inebriarsi ancora di più in questa Milano che non si ferma mai e che incontra ogni giorno il mondo. Questa in particolare si preannuncia essere un’occasione per conoscere le persone, i sapori e le idee del fair trade.

Sono più di 3000 le realtà produttive (complessivamente un milione di lavoratori) che, nel mondo, compongono il movimento. Alla fiera partecipano anche numerose realtà dell’economia solidale italiana. Fateci un salto, il taglio del nastro è avvenuto solo qualche ora fa 🙂

per info: www.fairtradeweek2015.org/fair/

Milano Fair City

L’Esposizione Universale e la tecnologia, a partire da Internet of Things in Palazzo Italia

Expo tecnologia 2Beh, Expo Milano 2015 sembrerebbe proprio essere un laboratorio tecnologico per il futuro del nostro Paese. Partiamo con l’Internet of Things: esso ha un ruolo da protagonista all’interno del sito espositivo, grande oltre un milione di metri quadri. Le tecnologie IoT dell’Expo servono a monitorare i consumi energetici e telegestire le reti di servizio, garantendone la continuità del servizio, cioè i dispositivi (come luci e condizionatori) e i sistemi di sicurezza e abilitano le applicazioni più innovative per la filiera alimentare del Future Food District, dedicato all’integrazione tra produzione alimentare e tecnologie. Tracciabilità, sostenibilità e comunicazione al consumatore sono infatti parole chiave dell’innovazione in ambito alimentare e per ognuna l’IoT è un importante fattore abilitante. Queste iniziative innovative sono quelle di Smart Logistics e Smart Agriculture; le prime sono pensate per garantire la tracciabilità dei prodotti o il monitoraggio di parametri (temperatura in primis) lungo la supply chain, le seconde servono per l’agricoltura di precisione e per l’ottimizzazione dell’uso di risorse quali acqua, fertilizzanti e fitosanitari. In generale in Italia le sperimentazioni “smart” nella filiera alimentare hanno ricevuto un forte impulso da Expo 2015, sebbene si fatichi ancora a uscire dalla fase sperimentale… L’IoT servirà in ogni caso anche per monitorare il quadro clinico di alcuni visitatori (attraverso dispositivi Wearable), mentre Expo 2015 ha patrocinato il progetto Safety for Food, mirato a creare una banca dati mondiale per il settore alimentare e a sviluppare un sistema di tracciabilità RFid.

La Divisione Tecnologica di Expo 2015, invece, sta rendendo Milano il cuore dell’innovazione, in quanto capace di sviluppare idee innovative e trasformarle in abitudini quotidiane. Consiste in una vera e propria azienda dentro l’azienda, che al momento rappresenta la più grande startup tecnologica italiana per livello di innovazione e occupazionale. Negli ultimi tre anni, in vista dell’Esposizione Universale, si è infatti messa in moto ed ha saputo formare un team specializzato di risorse IT, dando il via ad un business ad ampio raggio, in grado di coinvolgere le più importanti imprese italiane di settore. L’area tecnologica di Expo 2015 è suddivisa in 2 gruppi snelli e di piccole dimensioni, che collaborano presso i numerosi partner con i quali sono state sviluppate le tecnologie e le infrastrutture (Telecom Italia, Cisco Systems, Banzai e Fabbrica Digitale). Le connotazioni con le quali la Divisione è stata pensata sono tipiche di una startup tecnologica: partenza da zero e tempi ristretti per la produzione su larga scala. Oltre alla creazione di strumenti all’avanguardia, già attivi a supporto delle attività core dell’Expo, come la navigazione della fiera in modalità virtuale ed i totem interattivi, la Divisione Tecnologica costituisce un caso interessante per l’Italia sia sotto il profilo del lavoro professionale sia per il know-how effettivamente messo a disposizione. E’uno dei business tecnologici più riusciti d’Italia, un successo che dovrà fungere da precursore per l’intera crescita digitale del sistema Paese.

Per quanto infine riguarda i segreti tecnologici di Palazzo Italia, vanno da un innovativo tipo di cemento biodinamico, che ricopre la struttura dandole la forma di una sorta di foresta urbana e che si rinnova mantenendone inalterato il candore ad un avveniristico sistema di tubi per raccogliere e utilizzare l’acqua piovana e i vetri con cellule fotovoltaiche. Tutte tecnologie ecocompatibili, tutte a Palazzo Italia, la punta di diamante del nostro padiglione; esso sarà uno dei più importanti lasciti di Expo 2015 perché resterà dopo la fine dell’Esposizione.

L’Enciclica Verde del Papa. Si attende a breve, i temi sono coerenti e vicini con al claim di Expo 2015…..

papa-francescoSi parla ormai da tempo della prossima Enciclica Verde del Papa Francesco. Sarà per l’estate ma forse anche a sorpresa in giugno.Papa Francesco ha già espresso diversi pensieri in materia. Questo passaggio è tratto dall’«Omelia per l’inizio del ministero petrino» (19 marzo 2013), e affermava sottolineava: «La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire l’intero Creato, la bellezza del Creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo». Importante il passaggi che segue: «Vorrei chiedere, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!». APPROFONDISCI

Expo in città : idroscalo e spring parade

Tra i numerosissimi eventi di “Expo in città” mi va di segnalare la prima parata d’estate milanese interamente dedicata al fitness, alla musica, al ballo, e al divertimento con DJ set: Milano Spring Parade inaugura proprio nell’anno dell’Expo 2015: “un giorno di eventi ed un programma ricchissimo che unisce il desiderio di mantenersi in forma alla voglia di scatenarsi con musica, spettacoli ed animazione in un’atmosfera elettrizzante e positiva, all’interno dell’Idroscalo, uno degli spazi simbolo della Città”, si legge in un comunicato. Per tutti gli amanti dello stare in forma divertendosi, senza escludere le famiglie e i teenagers, l’appuntamento è all’idroscalo il 24 maggio 2015, i prezzi per l’ingresso sono popolari ma il divertimento esclusivissimo! spring parade milano

per info : http://milanospringparade.it/

Parole chiave: fame zero, stile di vita sano, agricoltura sostenibile, no spreco alimentare, Protocollo di Milano

Protocollo-Milano-sostenereFame Zero e stile di vita sano, diffondere l’agricoltura sostenibile, fermare lo spreco alimentare… Aiutiamo a diffondere ed aderiamo: http://www.protocollodimilano.it/sostenitori

Parco delle biodiversità

Alce nero biodiversitàAlce Nero e Bologna Fiere insieme in Expo Milano 2015, all’interno del Padiglione del Biologico, dove oltre ad avere informazioni utili sui prodotti bio e conoscere agricoltori e cucinieri lungo un percorso che segue il ritmo dei raccolti, si potrà anche fare la spesa, tassativamente bio, e seguire la scuola di cucina che, a seconda delle stagioni, insegnerà a preparare piatti gustosissimi. Se siete fortunati potrete capitare durante uno degli incontri che affronteranno i temi dei diritti della terra, assicurati ospiti  prestigiosi sia nazionali che internazionali. Lo scopo è quello di immaginare insieme un nuovo pensiero sul biologico e sulla convivenza.

Io ieri, da Alce Nero, nonostante la pioggia (ci si può solo sedere fuori) ho assaggiato la pizza gorgonzola miele e noci! Mmmhh 🙂

per maggiori info: http://www.alcenero.com/expomilano2015

Fuori Expo, dentro casa!

C’è chi la cerca, la vende, l’affitta, la lascia o più generalmente la abita.

Uno dei fenomeni di Expo, è quello di aver fatto nascere, aprire e visitare case e dimore, casali e corti ma anche quello di aver pensato, nella fattispecie Casa Lodi e Casa America, che un gruppo, una community, o più semplicemente delle sinergie fossero più efficaci delle sole parole; l’unione fa la forza, si sa. E così si parte dalle fondamenta per costruire…

Ed eccoci dunque a raccontarvi che Casa America (nata da una iniziativa congiunta di “Gli Amici del Padiglione USA Milano 2015”  in collaborazione con UVET, Official Destination and Events partner, e Confcommercio milanese) sarà aperta ad eventi pubblici e privati, come mostre, esposizioni, esibizioni, conferenze, appuntamenti di business matching tra aziende italiane e americane, cocktail e cene esclusive in una location prestigiosa come quella che offre Palazzo Bovara, nelle eleganti sale e nel cortile vista giardino che portano la firma dell’architetto Francesco Soave che a fine ‘700 portò a termine il palazzo.

Sempre in zona centralissima, a pochi passi dal Duomo, in Via Cappellari al n° 3, ecco nascere un’altra dimora, fortemente voluta da una rete di imprese d’eccellenza nel settore dell’agroalimentare nei territori intorno a Lodi. L’inaugurazione è prevista per il 22 maggio alle ore 18,30. La scelta di Casa Lodi è ricaduta sul “vivere” lodigiano perciò non solo l’attività di punto di degustazione, conoscenza, vendita e promozione dei propri prodotti ma anche luogo d’info per milanesi,  turisti occasionali e visitatori Expo-oriented. Il negozio-ristorante sarà anche scenario dedicato a mostre d’arte, presentazioni, eventi, incontri in cui arte, letteratura, poesia, musica, saranno protagoniste: sapori e saperi, dunque, uniti in un’esperienza unica che andrà ben oltre l’esposizione Universale di Milano.

Casa Lodi casa America

Non solo tavolate multietniche imbadite, ad Expo 2015 c’è molto di più

Premettendo che l’esposizione universale di Milano non deve essere scambiata (come facilmente potrebbe accadere ascoltando le chiacchiere da bar) per una unica mega tavola multietnica imbandita da mane a sera, possiamo affermare che sì, certamente si può mangiare un po’ ovunque, in tutti i padiglioni, ma anche per strada, ci sono aree ristoro mobili o fisse, gelati, dolciumi, addirittura le patatine fritte del Belgio che, da come dice la scritta, sembrano essere le migliori.

Il budget è per tutte le tasche, da 6 euro nel padiglione americano con il cibo 2.0 a oltre 100 euro in quello del Giappone se si cercano assaggi super raffinati. Da Eataly si può cenare sino alle 23,00 a prezzi modici, scegliendo la regione preferita, dalla piada romagnola al risotto alla milanese passando per le orecchiette alle cime di rapa pugliesi. Quasi di fronte, sull’altro lato del Decumano si trova anche la carne argentina, proprio dietro al pavilion ARG e un po’ più in là, quella asiatica.

Si balla e si beve soprattutto in Bielorussia ma anche in Franciacorta si può assaggiare del buon vino; nel cluster del riso invece cucinano il Basmati italiano, soluzione street food, e se poi si vuole un dolce, oltre al gelato Algida che si trova un po’ ovunque, ci sono le proposte estive di Baci Perugina e per concludere non può mancare un salto nel cluster del caffè, da Illy in poi ce n’è d’ogni provenienza.

Sono appena rientrata dalla mia passeggiata Expo 2015 by night e più che gli odori del cibo ho in mente i colori, i suoni e le facce di questi visitatori, loro sì, multietnici e felici.

Belgium Paviliom[1]