Month: July 2014

Malesia. “Verso un ecosistema alimentare sostenibile”. Questo il nome del padiglione che sarà realizzato in legno

Malesia-Pavilion-expo-opportunita“Verso un ecosistema alimentare sostenibile”, ecco il titolo e concept e il materiale usato sarà il legno. Idee chiare, quindi. Ma a capo dei lavori è stato messo il generale Wong Lai Sum che si è già presentato sul cantiere per visionare lo spazio che dovrà occupare. Visto l’urgenza, non ci sembra male mettere a capo un generale!!!

Coltivare l’ortica e aprire un nuovo fronte di nutrimento naturale

20140725_100422Il progetto Ortica di Malalbergo coinvolge la tradizione, le associazioni, le aziende, le istituzioni, l’Università di Ferrara e la scuola di un Comune lungo il confine tra il bolognese e il ferrarese per la promozione, attraverso l’ Associazione Amici Ortica di Malalbergo e la Sagra dell’Ortica di Malalbergo (che si svolge tra fine agosto e inizio settembre), di questa pianta con proprietà straordinarie. Un taglio di innovazione alla valorizzazione di un alimento cosiddetto povero come l’ortica, elemento preso a simbolo di molti altri concetti che devono essere rivalutati quali espressione della storia e della cucina e che affondano nel profondo del tessuto sociale peninsulare, insieme alla grande tradizione popolare e sociale delle sagre. Il traguardo vicino? Coltivare l’ortica e aprire un nuovo fronte di nutrimento naturale e legato al territorio. Nella foto una serie di alimenti a base ortica.

Un’accademia per la formazione dei migliori chocolatier

Formazione chocolatierCirca 300 sono i professionisti che oggi seguono e partecipano ai corsi di Callebaut a Wieze, in Belgio; con l’apertura della Nuova Chocolate Academy Callebaut sono destinati a diventare 1.000… L’ Academy consente infatti ai professionisti di approfondire le proprie conoscenze teoriche e pratiche sul cioccolato e le sue applicazioni. La formazione viene offerta dagli Chef Callebaut in collaborazione con gli “Ambasciatori del cioccolato”, una rete internazionale di rinomati chef che condividono la propria esperienza sul cioccolato con i colleghi del settore.

Il cibo si racconta: il Laos e il Cluster del riso

Laos Cluster risoAncora sui Cluster, è attraverso la loro narrazion che riusciamo a raccontare e conoscere nuovi prodotti, cioè nuove culture. Tra i Paesi presenti nel Cluster del riso ci sarà il Laos: nel linguaggio del Paese asiatico le parole ‘cibo’ e ‘riso’ sono addirittura sinonimi. Lo Stato asiatico presenterà in particolare lo ‘sticky rice’ (riso glutinoso), il suo prodotto forte, in molte declinazioni (dai cracker alla birra Lao al vino di riso) insieme a riso biologico, riso integrale e riso a denominazione di origine geografica. Tra gli obiettivi della presenza ad Expo 2015, aiutare le comunità locali ad accrescere il valore delle proprie produzioni agricole grazie all’uso di tecnologia e all’avvio di forme di collaborazione con partner industriali interessati ad investire nel Paese e consentire alle imprese di trovare soci nei settori della lavorazione e della vendita dei prodotti alimentari. Verrà inoltre promosso il patrimonio di biodiversità agricola del Laos in rapporto alle usanze alimentari e culturali dei diversi gruppi etnici, che sono ben 49 e che producono riso e preparano piatti legati a specificità culturali e festività annuali. Verrà infine dato risalto al ruolo fondamentale che le donne laotiane rivestono nella coltivazione e nella raccolta del riso e nella preparazione del cibo.

Carlo Petrini ed Expo: lui non è un personaggio facile ma non ci sembra proprio che dica cose assurde….

Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food (nei giorni scorsi ha compiuto 65 anni), elenca i quattro punti necessari per dare un’anima a questa edizione di Expo. Non ci sembra che siano particolarmente ‘scabrosi’ ed è anche plausibile il senso di disagio che Petrini vive in questo momento perchè anche noi lo stiamo vivendo…..Con una sola dovuta precisione: l’Expo quanto tale, non derime alcuna linea guida ne programma generale, il suo compito è quello di aggregare tutti quelli che vogliano o possano farlo. Quindi la sua mission è rispettare la biodiversità di pensiero e la rappresentatività di tutte le correnti di pensiero riguardo all’alimentazione ed il mondo.

Eccoli i quattro punti di Petrini:
-Lotta senza quartiere contro la fame. L’obiettivo deve essere “fame zero”.
-Il secondo punto è la difesa della biodiversità: nell’ultimo secolo abbiamo perso il 70% di biodiversità
nel Pianeta per una logica produttivistica.
-Il terzo punto è la trasparenza: “L’Expo è una casa comune, e tutti devono sapere come i soldi sono spesi.
-L’ultimo aspetto elencato dal fondatore di Slow Food
è rivolto all’esecutivo al governo: “questo governo deve varare una legge per la difesa del suolo”….

 

Segnalazione: “Chocolate Academy Callebaut”

Chocolate Academy CallebautIMPORTANTE. QUANDO, SU QUESTO BLOG,  FACCIAMO APPROFONDIMENTI SU MARCHI E PRODOTTI, QUELLO CHE GUIDA LA NOSTRA SCELTA E’ UNICAMENTE LA RICERCA DELL’ ALTA QUALITA’ ED ECCELLENZA. I GIUDIZI E LE SEGNALAZIONI SONO PERSONALI E COME TALI VANNO LETTE.

Pochi giorni fa, a Wieze, in Belgio, è stato presentato il nuovo centro di formazione Chocolate Academy Callebaut che si affianca agli altri 16 distribuiti in tutto il mondo. Costruita a fianco dello stabilimento in cui Callebaut produce il suo cioccolato a partire dalle fave di cacao fin dal 1911, la nuova Academy è all’avanguardia e consente di vivere un vero e proprio viaggio all’interno del mondo del cioccolato. Ecco cosa si può trovare nel nuovo centro, di sicura attrazione per golosi e curiosi: la Cioccolateria, dove i visitatori possono assaggiare bevande al cioccolato; il Laboratorio di pasticceria e gelateria, di panificazione e il tavolo degli Chef; la Piantagione (una riproduzione in scala ridotta di una foresta tropicale con le piante del cacao); una stanza dedicata al rituale di degustazione del cioccolato; il Chocotorium: un teatro con 100 posti dove si terranno le lezioni degli esperti cioccolatieri e una biblioteca dedicata al cioccolato. Entrando più nello specifico, sulle pareti dell’Academy scorrono su uno screen immagini che esaltano il cioccolato e in un angolo c’è una serra dove sono coltivate diverse tipologie di piante di cacao; al secondo piano si trovano invece quattro sale per la formazione. “Nel centro Chocolate Academy i professionisti del cioccolato vengono per formarsi, seguire corsi e dimostrazioni: dai professionisti per i professionisti” afferma Freek van der Knaap, Vice Presidente Gourmet Western Europe.

Esposizione 2015 al femminile. Le opportunità concrete con Women for Expo

WE-Women for Expo è un progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ed è un network di donne di tutto il mondo che agiscono insieme sui temi dell’alimentazione per migliorare il diritto al cibo. Questo progetto sta mettendo in cantiere numerose iniziative in vista di Expo 2015, dirette sia ad aziende che al pubblico. Eccone alcune.

Ricette per la vita Women for Expo

Ogni donna, qualunque sia la sua professione, la sua storia, la sua provenienza, può partecipare a WE, presentando qui la sua Ricetta per la vita e contribuendo, insieme a WE, alla costruzione di un grande patrimonio collettivo di emozioni, idee, buone pratiche e ingredienti per la vita. Ogni donna è infatti depositaria di pratiche, regole e antiche eredità che le danno la capacità di nutrire gli altri. Questo sapere profondo è lo strumento per mostrare al mondo cosa significa prendersi cura. Delle persone, dell’ambiente e del futuro. Si possono inviare le vostre ‘Ricette per la vita’, cioè il piatto che ricorda un momento felice o che esprime le radici o un esempio di buona pratica per combattere gli sprechi o un pensiero rivolto al futuro su cibo e nutrimento. Le ricette possono essere inviate in lingua italiana o inglese qui: http://www.we.expo2015.org/it/ricette-per-la-vita/form.

Women for Expo con il Padiglione Italia

Sono in corso due concorsi internazionali WE – Women for Expo che terminanerano il 31 ottobre e che rappresentano una tappa fondamentale per tutti coloro che credono nell’importanza dell’empowerment femminile come motore di sviluppo sociale. Il primo concorso è rivolto alle start up al femminile, premierà le migliori start up ed è riservato ad imprenditrici e aspiranti tali. Questo concorso WE-Women for Expo rappresenta un’opportunità straordinaria per coinvolgere e nutrire nuove proposte ideative con vitalità, creatività e responsabilità imprenditoriale. Il secondo concorso, rivolto alla solidarietà dedicata alle donne cioè ad associazioni, fondazioni, PMI e ONG, promuoverà progetti già realizzati che abbiano prodotto cambiamenti positivi, tangibili e dimostrabili per la qualità della vita delle donne. Per partecipare a questi concorsi è necessario registrarsi e inviare la propria candidatura sulla piattaforma digitale ideaTRE60 della Fondazione Italiana Accenture attraverso la quale saranno attivati i concorsi, cioè http://wepadiglioneitalia.ideatre60.it/. Per presentare all’Expo di Milano il progetto per le donne: http://wepadiglioneitalia.ideatre60.it/bandi/we-progetti_per_le_donne.

Network Women for Expo

Si può entrare nel network per costruire la grande rete di donne del mondo per “Nutrire il Pianeta” in vista di Expo Milano 2015. In sei passi a questo link: http://www.we.expo2015.org/it/entra-nella-rete-we/privato.

Richiesta del patrocinio non oneroso di Women for Expo

Il patrocinio non oneroso rappresenta una forma importante di riconoscimento mediante il quale il progetto Women for Expo esprime la sua adesione a particolari iniziative. In particolare Women for Expo concede, sempre nell’ambito della propria discrezionalità, il “patrocinio non oneroso” ad iniziative di alto profilo culturale, scientifico e/o umanitario, in attinenza con i temi e le finalità di Expo 2015. Se si vuole ricevere più informazioni su We – Women for Expo, si può inviare un’e-mail con il nome e cognome a: womenforexpo@fondazionemondadori.it.

Women-for-expo

Expo 2015: una nuova concezione di arredo urbano green…ma è giusto parlare di arredo oppure è qualcosa di più?

duomo verdeIl verde in Piazza Duomo con boschetti ed erbe officinali ha suscitato diverse polemiche. Secondo noi, è un’ottima vetrina per Expo 2015. Certo un’operazione d’immagine, ma il fatto stesso che fa discutere è un successo. Il verde riqualifica una città, la rende a misura d’uomo e di bambino. In molte città d’Europa ha salvato estreme periferie dal degrado, migliorando la qualità della vita. Il verde non è arredamento, non è sistemare qualche aiola, è progettare parchi, fare riscoprire il valore dell’agricoltura con la creazione di orti. Che Expo 2015 diventi l’occasione anche di riprogettare le città in modo da trasformarle in luoghi accoglienti e non di lasciarle abbandonate a un triste destino!

Padiglione Italia, ottobre 2015 sarà il mese dedicato al design: finalmente partono le connessioni tra Design e i temi di Expo 2015

Si sta cucendo, finalmente, aggiungiamo noi, la texture che legherà il mondo del design a quello di Expo Alimentazione. Iniziamo con “Dal Tavolo alla tavola” (il concorso è all’interno di Design Competition): dagli utensili per la preparazione del cibo alle cucine, passando per tavoli e sedie, una competizione rivolta ai designer under 35 e alle imprese del settore arredo, volta a favorirne la reciproca collaborazione. Riferimento: ADI. Sempre con riferimento ADI: un’edizione del Compasso d’Oro a livello internazionale è prevista per la metà del 2015 e si tratterà, anche in questo caso, di un concorso legato al tema di Expo; Brianza Design Competition, è invece un concorso che premierà dieci progetti da esporre al Salone del Mobile e molto probabimnente a Expo. Il tema è la zona pranzo: tavoli, credenze, vetrine e sedute. Infine ricordiamo che nel padiglione Padiglione Italia, ottobre 2015 sarà il mese dedicato al design.