Month: February 2014

la Caritas Internationalis aderisce ad EXPO 2015: riflessioni

Anche la Caritas Internationalis aderisce ad EXPO 2015…. La Caritas Internationalis è la confederazione che riunisce le Caritas nazionali di 164 Paesi (quindi più dei 142 che al momento hanno annunciato la propria adesione ad Expo 2015, cioè la quasi totalità del globo). Continue reading

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Lo storytelling di Expo per immagini, uno dei progetti di Social Media Expo 2015 spiegato da Susanna Legrenzi

Susanna LegrenziSusanna Legrenzi, Responsabile Social Media Expo 2015, ha parlato alla Social Media Week di Milano di uno dei progetti che riguardano l’Esposizione Universale: “vogliamo trasformare Expo in un grande contenitore di storie e costruire uno scambio di contenuti, con una pianificazione di co-progettazione. Con i ragazzi del Politecnico, dello IULM  e di altre università che saranno coinvolte e con tutte le persone che vorranno condividere questo programma, stiamo progettando una parte dello storytelling, anche attraverso immagini. Abbiamo cominciato a costruire mappe; stiamo per esempio creando una cartucciera di pittogrammi, oltre ai 100 pittogrammi standard che cominceranno a compiere una serie di azioni in nome di Expo; pian piano se ne aggiungeranno altri che apparterranno al solo immaginario di Expo e lo trasformeranno in segni. Condivideremo questi pittogrammi con tutte le persone che vorranno scaricarli e utilizzarli; ciò dà un po’ l’idea di come stiamo costruendo il sistema di comunicazione. Alcuni canali social di Expo hanno appena iniziato il loro percorso, altri sono stati svuotati e si è cominciato a raccontare storie come nel caso di Istagram, che stiamo utilizzando come collettore di immagini storiche legate alle Esposizioni Universali”.

2015 Cultura a Milano ed Expo: non tutto è chiarissimo ancora…..

561it-11111museoL’Assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno ha presentato  il programma delle mostre del 2014 e le anticipazioni del 2015 durante Expo.
“Tre grandi palinsesti tematici scandiscono il percorso espositivo della città di Milano fino a Expo 2015” ha dichiarato l’Assessore. Prima, in ordine di tempo, la “Primavera di Milano”, dedicata a tutti gli artisti che hanno reso grande la città, da Bernardino Luini a Piero Manzoni, da Alessandro Manzoni a Bruno Munari e Luca Beltrami; in autunno, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’UE, un altro filone tematico sarà dedicato a “Milano cuore d’Europa”, con il contributo di alcuni importanti artisti che impersonano la molteplice identità europea, come Marc Chagall, Giovanni Segantini, Van Gogh, Alberto Giacometti, Lucio Fontana e Yves Klein; infine, con “Expo in città 2015” prenderà forma il programma culturale che animerà la città durante i sei mesi di Expo, con proposte destinate al grande pubblico internazionale: da Giotto a Leonardo, da Medardo Rosso ai capolavori del Novecento provenienti da vari musei italiani, al tema della nutrizione. E’ costruire una identità culturale ad hoc alla città meneghina ma anche all’Italia. (da http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com).

Il dopo-Expo: cosa succederà al polo costruito?

Qualche particolare sul progetto Expo, restando chiaro che noi di Expopportunity avremmo voluto più serre e agricoltura e meno cemento; ecco qualche particolare. Tutte le nazioni che hanno costruito il proprio padiglione sono tenute anche al suo smaltimento, finita la ‘sei mesi’. Il 54 per cento del terreno sarà a verde pubblico, con un grande parco agroalimentare; la ristrutturazione della cascina Triulza sarà donata al volontariato, ong e onlus; il Padiglione Italia diventerà centro di innovazione e ricerca. Non ci sarà cementificazione, sarà un quartiere ecosostenibile e, se il progetto dovesse andare avanti, ci sarebbe anche un nuovo stadio.

Milano Smart City ma anche di più: cibo per la mente e altre cose….

book-city-milano-expo-Fabbrica-del-Vapore-Ambra-CastelliCome abbiamo ripetuto tante volte, i riflessi di questa nostra Expo 2015, caratterizzata cmq da un’impronta creativa nella sua strutturazione, dicevamo i riflessi anche apparentemente lontani che si concretizzeranno rappresentano la vera sorpresa che noi crediamo emergerà: mille iniziative spontanee a mo’ di prova generale per un nuovo tipo di città ed il suo rapporto con il cibo ma non solo….

L’esperienza di BookCity ci ha lasciato un'”acqualina in bocca” nei riguardi del “cibo per la mente” e riprendiamo testuali le parole dal portale http://chelibromiporto.com:…“Ho ascoltato le arie delle donne di Giuseppe Verdi in un Tempio Valdese. Ho salvato un libro dal macero in una festa nella sala di un museo col ponte di un transatlantico. Ho ascoltato un’attrice dare voce a Irene Nemirovsky nella grande sala di arazzi e strumenti musicali di un castello… tutto ciò succedeva a Bookcity e se Bookcity ha dato la prova generale, sarebbe bello se anche l’Expo in città creasse eventi di cibo per la mente, in luoghi consueti, come le efficienti e attivissime biblioteche rionali, e le librerie, magari quelle che rischiano di chiudere, per dare loro un segnale tangibile e aiutarle a superare la crisi, ma anche luoghi storici, palazzi, cortili, e periferie o presunte tali. Libri in luoghi poco usuali per loro, libri in giro per la città, libri raccontati passeggiando, libri messi in scena con il corpo e con la voce e, perchè no, libri assaporati insieme a una fetta di torta (perchè sembra che il binomio libreria-caffetteria sia ormai diventato un must a Milano, prova ne sono Open, il grande spazio con tavoloni di legno e wifi di porta Romana,Red, nella moderna piazza Gae Aulenti, e le nuove location di due librerie storiche, La libreria del mondo offeso in zona Sempione e Utopia, che ha portato in Città Studi il suo bagaglio di cultura)”.

Un approccio olistico al sistema alimentazione/An Holistic approach at life starting from food!

LOVE-IS-A-TECH_2.014Abbiamo avuto questo testo direttamente da Edufoodgroup, che parte dal presupposto che il nostro ‘Sistema-Corpo’ sia legato il 95% ai sentimenti ed alle emozioni….Un buon inizio!
“We come from business education at Edufoodgroup. We believe that the problems being faced in our time are complex and therefore demand complex and articulate solutions. The efforts of collaborative problem solving and the networked team approach is what we seek to encourage on each project.
But what do people need to understand about team and how work to make a good one? We did realize that our body system works through emotion instead of logic and we get aware that food is the first issue that a powerful mind and body need to take care.
At Edufoodgroup we have a goal, to produce a synergy that includes awaking people as well as field experts and academics around an issue, thereby taking on a project from a variety of viewpoints. The underlying assumption is that thinking outside the box has never been more crucial to finding creative and hitherto. We use modern science to explain something we have granted for sure all this time, but never understood entirely.
Our school is a Holistic approach at life starting from food!”.

“Exponiamoci. Compromettersi per cambiare”: meno tavoli di lavoro, piu tavole per mangiare

piatto“Exponiamoci. Compromettersi per cambiare”. Estremamente stimolante l’evento promosso dalla CISL di Bergamo, sia negli approcci singoli che nella formulazione tematica, che abbracciamo al 100%.   ” Compromettersi per cambiare”: ecco, proprio la parola “compromettersi” la sentiamo molto forte: questa Expo, a differenza di tutte le altre edizioni, sia per certi geniali intuizioni nella sua architettura (la zona cluster che permette visibilità all’esistenza e ai valori di piccole nazioni, la Cascina Triulza, spazio dedicato alle organizzazioni della società civile, e molto altro….), sia nello spirito che speriamo si verrà a creare intorno, sarà un’Expo popolare e partecipativa o non sarà. Se non ci sarà partecipazione dal basso, coinvolgimento, se non ci sarà il metterci la faccia e il ‘compromettersi’, resterà una manifestazione fantasma con tanti edifici e strade senza anima. Ed ora le parole chiave dell’incontro, eccole in ordine sparso: Expo, made in italy; Expo, compromettersi per cambiare; Expo, avere un pensiero che guardi più lontano dell’oggi; Expo, non solo milano; Expo, nuovi investimenti innovativi; Expo, meno tavoli di lavoro, più tavole per mangiare (mons.Beschi); Expo, posizionarsi da subito per creare strategia a largo respiro; Expo, amare il territorio, dare voce al territorio, ritorno al territorio; Expo, non solo Milano; Expo, opportunità per tutto il mondo.

(Maria Teresa Balduzzi)

Dopo il BIT. L’effetto Expo triplica le opportunità: expopportunity

Folla BitLa Bit 2014 ha avuto più buyers, così dai 600 dell’anno scorso si è passati a 1.000, di cui 700 internazionali. Gli espositori sono aumentati – oltre 2.200 – e vengono da cento Paesi. L’effetto Expo moltiplica le opportunità e le occasioni di contaminazione, incontro, relazione e business.

Alimentazione, Cluster, Expo Milano: un’opportunità di contaminazione anche per le nazioni minori

cluster-expo-bergamo-cacao-caffèProseguono le attività – nella città di Bergamo – per gli oltre 200 delegati 0 Stati del mondo e i rappresentanti di cinque Organizzazioni Internazionali interessati a partecipare ai padiglioni dell’area Cluster che l’Esposizione Universale dedica a specifiche filiere e problematiche alimentari, partendo dal tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Li ripetiamo perchè riteniamo utile la corretta informazione su questa innovativa area che permette una più democratica esposizione: per Filiere alimentari  – Riso, Cereali e Tuberi, Spezie, Cacao, Caffè, Frutta e Legumi – per identità tematica  – Agricoltura e Nutrizione in Zone Aride, Mare e Isole, gli ecosistemi del Bio-Mediterraneo